Gruppo di lavoro WhatsApp: è legale condividere dati personali?

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Autore: Mariano Acquaviva

06 febbraio 2026

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

In quali casi è legittimo divulgare le informazioni personali altrui? Per motivi di lavoro si possono condividere i dati dei clienti?

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La riservatezza impone di non diffondere i dati altrui, a meno che non vi siano giustificati motivi, come accade nell’ipotesi in cui occorra riferirli alla polizia o all’autorità giudiziaria. Ciò premesso, con il presente articolo risponderemo al quesito di un lettore, riassumibile in questo modo: è legale condividere dati personali sul gruppo di lavoro WhatsApp? Praticamente, si tratta di capire se la pubblicazione, sulle chat a cui partecipano solamente colleghi di lavoro, di informazioni che riguardano l’attività professionale svolta, è legale oppure no. Approfondiamo l’argomento.

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È legale condividere dati personali su WhatsApp?

In linea di massima, la condivisione di dati personali altrui tramite WhatsApp è legale solo se consentita dal soggetto a cui le informazioni si riferiscono.

Secondo la legge (art. 4, Regolamento UE, n. 679/2016), per dato personale deve intendersi qualsiasi informazione che sia idonea ad identificare oppure a rendere identificabile una persona fisica.

Sono personali i dati tramite i quali è possibile risalire – direttamente o indirettamente – all’identità di un determinato soggetto: si pensi all’indirizzo di casa oppure di posta elettronica, al numero di telefono, alle foto e, ovviamente, al nominativo.

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I dati personali ottenuti con il consenso del diretto interessato non possono essere divulgati senza espresso consenso.

Questa regola è generale e si applica sempre, anche ai gruppi WhatsApp, sui quali quindi non è possibile divulgare informazioni personali ottenute in via confidenziale.

È legale condividere dati personali sul gruppo di lavoro WhatsApp?

La condivisione di dati personali altrui sul gruppo di lavoro WhatsApp è illegale: come riferito nel precedente paragrafo, la divulgazione è lecita solo con il consenso del diretto interessato, cioè del soggetto a cui i dati si riferiscono.

Dunque, la condivisione di dati personali altrui sul gruppo di lavoro WhatsApp è legale solo se:

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Si può aggiungere un collega in un gruppo di lavoro WhatsApp?

Aggiungere un collega all’interno di un gruppo di lavoro

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può costituire a propria volta una condotta illecita: la condivisione non autorizzata dell’utenza mobile costituisce – almeno in teoria – una violazione della riservatezza di chi non vuole che il suo numero di cellulare sia divulgato a terzi, per quanto si tratti di colleghi di lavoro.

La partecipazione alla chat di lavoro non costituisce infatti un obbligo, nemmeno per il lavoratore dipendente, il quale quindi può rifiutare tale strumento di comunicazione.

Quando è legale il trattamento dei dati personali?

Il trattamento dei dati personali, cioè la gestione delle informazioni altrui, anche in assenza del consenso dell’interessato, è legale quando è necessario:

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