Concerto annullato: c’è diritto al rimborso?

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Autore: Mariano Acquaviva

06 febbraio 2026

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Quali sono i diritti di chi ha acquistato il biglietto per un evento che poi non si è tenuto perché è stato totalmente annullato oppure solamente rinviato?

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Un lettore ha posto un interessante quesito: «Più volte mi è capitato di vedere online dei video in cui delle band di fama mondiale lasciano il palco perché infastiditi/insultati dai fan. In quel caso, i biglietti vengono risarciti?». La domanda offre l’occasione per affrontare l’argomento riassumibili nella seguente domanda: c’è diritto al rimborso per il concerto annullato?

Praticamente, si tratta di capire in quali occasioni è legittimo chiedere la restituzione dei soldi spesi per il ticket dell’evento musicale che, successivamente, non si è tenuto oppure che non si è svolto secondo le modalità inizialmente previste. Insomma:

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quando c’è diritto al rimborso per il concerto annullato? Approfondiamo la questione.

Se il concerto è annullato c’è diritto al rimborso?

Le condizioni per il rimborso in caso di annullamento del concerto sono stabilite dall’organizzatore e riportate nel contratto o nelle condizioni generali di vendita.

In linea di massima, se il concerto è annullato chi ha comprato il biglietto per partecipare all’evento ha diritto alla

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restituzione di quanto speso: l’acquisto del ticket, infatti, determina l’adesione a un contratto che conferisce il diritto a ricevere la prestazione pattuita, cioè l’esibizione dell’artista.

Il diritto al rimborso sussiste sia nell’ipotesi in cui il concerto non possa svolgersi per eventi di forza maggiore (condizioni meteo avverse, ragioni legate alla salute degli artisti, ecc.) sia quando l’annullamento dipenda da motivazioni tecniche o da scelte artistiche: nel primo caso si verifica ciò che il codice civile definisce «impossibilità sopravvenuta della prestazione» (art. 1463 cod. civ.) mentre nella seconda si tratta di un inadempimento vero e proprio.

Se l’artista rifiuta di esibirsi c’è diritto al rimborso?

Il diritto al rimborso sussiste anche se

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l’artista rifiuta di esibirsi e, quindi, di tenere il concerto; come ricordato, l’unico interesse dell’acquirente è di ottenere la prestazione promessa.

Il rifiuto di tenere il concerto costituisce un inadempimento a tutti gli effetti, per cui il diritto al rimborso è fuori discussione; addirittura, nel caso di ingiustificato motivo, potrebbero esservi gli estremi per una richiesta di risarcimento dei danni (art. 1453 cod. civ.).

Se l’artista interrompe il concerto c’è diritto al rimborso?

Nel particolare caso illustrato nel quesito in apertura, l’artista interrompe il concerto perché disturbato dai fan.

In una circostanza del genere il rimborso spetta a quelli che hanno comprato il biglietto

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tranne a coloro che, con il loro comportamento, hanno indotto l’artista a cessare l’esibizione: i fan, infatti, sono tenuti a serbare una condotta rispettosa e corretta, consentendo il regolare svolgimento dell’evento.

Dunque, se l’artista interrompe il concerto già iniziato a causa del comportamento illegittimo di alcuni fan, il rimborso spetta a coloro che hanno pagato ma non hanno potuto godere della prestazione promessa, mentre nulla tocca ai responsabili del rinvio dell’evento, verso i quali può addirittura essere esperita un’azione di risarcimento dei danni.

A voler essere estremamente rigorosi, agli aventi diritto potrebbe anche spettare un rimborso solo parziale

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, proporzionato alla parte del concerto che non si è tenuta a causa del comportamento irrispettoso di alcune persone presenti.

Le condizioni contrattuali sono determinanti in questo caso per determinare la reale entità del ristoro.

Concerto annullato: chi paga il rimborso?

Il rimborso per il concerto annullato è pagato dall’organizzatore, cioè dalla società che si occupa di realizzare materialmente l’evento, ovvero dal rivenditore autorizzato (ad esempio, TicketOne), a seconda delle condizioni contrattuali.

Se il concerto è rinviato c’è diritto al rimborso?

Nel caso di concerto solamente rinviato, le condizioni riportate nel contratto o quelle generali di vendita potrebbero prevedere la scelta tra il rimborso e la conservazione del biglietto per l’evento posticipato, oppure escludere totalmente la restituzione del prezzo pagato, garantendo solo la validità del ticket per la data successiva.

Se però il concerto è rinviato a data da destinarsi oppure in un giorno in cui non è possibile partecipare per un contestuale impegno, il possessore del biglietto può legalmente rivendicare il rimborso in base alla norma del codice civile (art. 1256) che stabilisce il diritto a sciogliere il contratto quando non v’è più interesse alla prestazione.

Approfondimenti

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