Separazione dei beni e debiti contratti durante la comunione

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Forte

02 febbraio 2026

L'avv. Angelo Forte si è laureato in giurisprudenza a pieni voti nel 1997 con una tesi in diritto del lavoro. Successivamente perfezionatosi in diritto processuale tributario, esercita la professione dal 2001 nel settore civile e fiscale con particolare riferimento al diritto condominiale, alle locazioni, al diritto successorio, alle sanzioni per violazioni del Codice della strada, al diritto tributario, al diritto consumeristico, al diritto del lavoro ed alle compravendite immobiliari. Fiduciario di associazioni di consumatori.

Sono in regime di separazione dei beni da qualche anno, In precedenza mio marito ha maturato debiti fiscali con una sua ditta individuale. Se io oggi acquisto un immobile, rischio di perderlo per i debiti di mio marito?

Annuncio pubblicitario

La separazione dei beni è il regime che una coppia sposata può scegliere fin dall’inizio del matrimonio oppure modificando l’originario regime di comunione legale per adottare quello di separazione.

La separazione dei beni comporta che tutti gli acquisti compiuti separatamente dai coniugi dal momento in cui il regime è stato adottato e reso pubblico con la forma dell’annotazione a margine dell’atto di matrimonio, restano di proprietà esclusiva del coniuge che li ha acquistati.

Annuncio pubblicitario

Pertanto, per i debiti contratti da un coniuge relativamente ad una sua attività professionale anche durante il periodo di tempo in cui vigeva il regime di comunione legale, l’altro coniuge (del tutto estraneo al sorgere del debito) non ne risponde con i propri beni personali ivi compresi, naturalmente ed a maggior ragione, quelli acquistati successivamente all’adozione del regime di separazione dei beni.

La legge (articolo 190 del Codice civile) stabilisce una responsabilità sussidiaria (cioè una volta inutilmente escussi i beni della comunione legale) sui beni personali dei coniugi (nella misura della metà del credito) qualora i beni della comunione non riescano a soddisfare i debiti su di essa gravanti.

Quindi non vi è una responsabilità dei beni personali del coniuge nemmeno per i debiti contratti da uno solo dei coniugi durante la comunione legale ed anche se contratti nell’interesse della famiglia (in tal senso anche Corte di Cassazione, sentenza n. 3.471 del 2007): a maggior ragione non risponde dei debiti contratti dal coniuge durante la comunione legale per un’attività professionale o commerciale, l’altro coniuge con i suoi beni personali acquistati dopo l’avvio del regime di separazione dei beni.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui