RC Auto, addio all’obbligo annuale: arrivano le polizze infra-annuali
Con il recepimento della direttiva europea l’Italia supera il vincolo della durata minima annuale delle polizze: diventano possibili contratti più brevi. Una svolta attesa soprattutto da chi utilizza l’auto solo in alcuni periodi dell’anno. Nuove regole anche per veicoli inutilizzabili, auto storiche e competizioni sportive.
L’assicurazione RC Auto cambia volto. Con il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri e ora all’esame del Parlamento, l’Italia recepisce la Direttiva UE 2021/2118, introducendo una serie di novità destinate ad avere un impatto concreto sugli automobilisti. Tra i cambiamenti più rilevanti in arrivo c’è la possibilità di superare la durata minima annuale della polizza RC Auto
Indice
Polizze RC Auto infra-annuali: cosa cambia
La novità più importante del decreto di recepimento della direttiva UE riguarda la
Il decreto apre infatti alla possibilità di introdurre polizze RC Auto di durata inferiore all’anno, superando l’attuale rigidità prevista dall’articolo 170-bis del Codice delle assicurazioni private, che oggi impone una durata minima annuale (o di un anno più frazione).
In concreto, un successivo decreto ministeriale potrà disciplinare le polizze infra-annuali per i veicoli utilizzati in modo stagionale.
Si tratta di una misura particolarmente utile per:
- auto e moto utilizzate solo in determinati mesi dell’anno;
- veicoli ricreazionali o turistici;
- mezzi che restano inutilizzati per lunghi periodi.
L’obiettivo è rendere il sistema più flessibile, senza però ridurre le tutele per i danneggiati.
Stop all’RC Auto per i veicoli inutilizzabili
Il decreto chiarisce anche i casi in cui l’obbligo assicurativo non sussiste.
L’RC Auto non sarà più dovuta per i veicoli definitivamente inidonei all’uso, cioè privi in modo stabile di parti essenziali (come il motore), ad esempio perché ridotti a rottame.
La deroga non si applica, invece, ai veicoli temporaneamente privi di elementi facilmente reinstallabili, come ruote o batterie.
Nuove regole per auto storiche e d’epoca
Per i veicoli di interesse storico e collezionistico viene introdotta una assicurazione distinta per rischio statico e rischio di movimento.
Il premio assicurativo dovrà indicare separatamente:
- il rischio di stazionamento (ad esempio, per i veicoli esposti in musei);
- il rischio legato alla circolazione effettiva del mezzo.
La misura serve a garantire un congruo indennizzo anche per i
Gare e competizioni: più flessibilità assicurativa
Novità anche per il settore dell’automobilismo sportivo. Gli organizzatori di gare potranno stipulare, in alternativa alla tradizionale RC Auto, una polizza di responsabilità civile generale, evitando costi sproporzionati per eventi che si svolgono su circuiti chiusi o strade interdette al traffico.
Rafforzato il ruolo dell’IVASS
Il decreto rafforza, infine, i poteri dell’IVASS, che tornerà a vigilare sulla banca dati degli attestati di rischio e sulla qualità delle informazioni relative alla sinistrosità degli assicurati, stabilendone validità, contenuti e modalità di accesso.
Polizze RC Auto infra-annuali: chi ci guadagna davvero
Le nuove polizze RC Auto di durata inferiore all’anno saranno particolarmente utili per chi non utilizza il veicolo in modo continuativo.
In attesa del decreto attuativo che definirà esattamente modalità e durata di queste polizze infra-annuali, ecco i casi tipici in cui potranno fare la differenza e aiutare i proprietari a ridurre i costi:
- veicoli stagionali: auto, moto o scooter utilizzati solo in alcuni mesi dell’anno (ad esempio primavera-estate), oggi costretti a una copertura annuale anche quando restano fermi;
- moto e mezzi ricreativi: motocicli, camper e veicoli da turismo usati solo per le vacanze o in periodi limitati;
- seconde auto di famiglia: veicoli poco utilizzati, magari tenuti per esigenze occasionali, che oggi generano un costo assicurativo fisso per 12 mesi;
- auto storiche e da collezione (in circolazione saltuaria): per chi utilizza il mezzo solo per raduni o eventi specifici, in combinazione con le nuove coperture per rischio statico.
Da quando cambieranno le regole
Attenzione
- durata minima e massima della copertura;
- modalità di attivazione;
- condizioni economiche e limiti di utilizzo.
Fino all’entrata in vigore delle nuove regole attuative, resta ancora valido l’obbligo di RC Auto annuale previsto dal Codice delle assicurazioni.
RC Auto: cosa cambia davvero (e cosa no)
Le novità introdotte dal decreto di recepimento della Direttiva UE non eliminano l’obbligo di assicurazione, ma ne ridefiniscono i confini. È importante chiarire alcuni punti chiave:
- la polizza RC Auto resta obbligatoria: tutti i veicoli idonei alla circolazione su strade pubbliche o equiparate devono continuare a essere assicurati. La riforma non introduce una liberalizzazione generale;
- le polizze infra-annuali non sono ancora operative: la possibilità di stipulare RC Auto di durata inferiore all’anno dipende da un decreto ministeriale attuativo. Fino ad allora, resta in vigore la durata minima annuale prevista dal Codice delle assicurazioni;
- per i veicoli “fermi” il semplice mancato utilizzo del veicolo non esonera dall’obbligo assicurativo. L’esenzione vale solo per i mezzi definitivamente inutilizzabili, privi in modo stabile di parti essenziali;
- rischio statico non significa assenza di responsabilità: per le auto storiche e da collezione, rimane chiaro che anche un veicolo fermo può causare danni. Per questo la normativa richiede coperture specifiche per il rischio di stazionamento;
- sanzioni ancora valide: circolare senza RC Auto o con copertura scaduta comporta, ai sensi dell’articolo 193 del Codice della strada, una pesante multa amministrativa, il sequestro del veicolo e la sospensione dalla circolazione. Le nuove regole non incidono su questo apparato sanzionatorio, che rimane invariato. Dunque l’assicurazione in corso di validità serve sempre.