Lotto e Superenalotto: ecco la riforma sui giochi d’azzardo

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Mariano Acquaviva

27 gennaio 2026

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Obbligo di pubblicare i risultati in un Bollettino ufficiale e di riscuotere la vincita entro 60 o 90 giorni. Confermata la “tassa sulla fortuna” pari al 20%.

Annuncio pubblicitario

Con l’arrivo di martedì 27 gennaio 2026 prende ufficialmente il via la riforma che ridisegna le regole per Lotto e Superenalotto, introducendo norme più stringenti per i giochi d’azzardo legali. Questo riordino, atteso da tempo, punta a mettere ordine in un settore che muove capitali immensi, cercando di bilanciare il divertimento dei cittadini con la necessità di una maggiore sicurezza e di un controllo fiscale più efficace. Si tratta di un intervento che tocca direttamente le abitudini di milioni di appassionati, definendo nuovi standard per le concessioni statali affidate ai privati e stabilendo confini chiari per la tutela dei consumatori.

Annuncio pubblicitario

Quando scatta la nuova riforma sui giochi d’azzardo?

L’operazione di restyling normativo scatta precisamente il 27 gennaio 2026, data in cui entra in vigore il decreto predisposto dal Ministro dell’Economia.

Il provvedimento interviene su una materia delicatissima, ovvero quella dei giochi basati sui numeri che lo Stato affida in gestione a società private tramite specifiche concessioni. Non si tratta solo di una questione burocratica, ma di un atto necessario per gestire un comparto che, nel corso del 2024, ha generato volumi economici impressionanti, superando la soglia dei 157 miliardi di euro.

Annuncio pubblicitario

Nonostante questa massa enorme di denaro circolante, le casse dello Stato hanno beneficiato soltanto di una frazione ridotta, pari a circa 10,4 miliardi di euro. L’obiettivo delle nuove regole è dunque quello di rendere più trasparente la filiera, ricordando sempre che la partecipazione a queste attività è rigorosamente vietata ai minori di 18 anni.

Quali sono i numeri della riforma sui giochi d’azzardo?

Il bisogno di una nuova disciplina nasce anche dai dati preoccupanti relativi all’illegalità e all’evasione. Una recente analisi ha messo in luce una realtà complessa: tra il 2020 e il 2024, la Guardia di Finanza ha individuato oltre 5.000 infrazioni nel settore delle

Annuncio pubblicitario
scommesse. Queste irregolarità hanno nascosto al fisco una base imponibile di circa 2 miliardi di euro, sottraendo alle entrate pubbliche quasi 184 milioni di euro di tasse mai versate.

In parallelo, l’attività di monitoraggio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si è fatta più serrata. Solo nelle prime settimane del 2026, l’ente ha già provveduto a oscurare 172 portali web che operavano senza le dovute autorizzazioni. Questa lotta ai siti pirata ha portato il numero complessivo delle piattaforme rimosse dal web a quasi 12.000 unità. La riforma agisce quindi come uno scudo, proteggendo il circuito legale dalle infiltrazioni della criminalità informatica e dalle frodi che danneggiano sia i giocatori sia l’

Annuncio pubblicitario
Erario.

Cosa cambia tra Lotto e Superenalotto?

Una delle novità principali riguarda la classificazione tecnica delle diverse tipologie di estrazione. Il legislatore ha deciso di separare i giochi che si fondano sul pronostico di numeri interi (scelti in un intervallo che va da zero a un milione) in due grandi gruppi:

Questa distinzione serve a definire meglio le

Annuncio pubblicitario
modalità di gestione dei premi e le responsabilità dei concessionari.

Per fare un esempio pratico, nel primo caso si sa già quanto si incasserà centrando un ambo o un terno, mentre nel secondo il valore del “6” o del “5+1” fluttua a seconda di quante persone hanno tentato la sorte in quel determinato concorso.

Quali limiti fissa la riforma sui giochi d’azzardo?

Per evitare eccessi e promuovere un approccio più responsabile, il testo fissa dei paletti molto chiari sulle somme che si possono investire. La soglia minima per partecipare a un concorso è stabilita in 0,10 euro, rendendo l’accesso estremamente popolare. Tuttavia, esiste un tetto massimo per la singola giocata fissato a 200 euro. È stato inoltre introdotto un sistema di incrementi minimi di 10 centesimi per regolare le puntate intermedie.

Annuncio pubblicitario

Un altro limite invalicabile riguarda la posta complessiva, che non può eccedere i 1.000 euro. Queste restrizioni servono a contenere il rischio di perdite ingenti in un breve lasso di tempo. In questo modo, lo Stato cerca di mantenere il gioco entro i binari del puro intrattenimento, limitando le manovre speculative che spesso caratterizzano le scommesse più aggressive. La vigilanza su questi tetti di spesa sarà costante, con sanzioni per chi permette il superamento delle soglie consentite.

Come incide la riforma sui giochi sulla tassazione?

Sul fronte dei premi, viene confermata la cosiddetta tassa sulla fortuna. Il meccanismo prevede che lo Stato trattenga il 20% delle

Annuncio pubblicitario
vincite che superano una determinata soglia.

Si consideri il caso di un fortunato che riesca a ottenere un premio da un milione di euro: il vincitore riceverà effettivamente 800.000 euro mentre una quota pari a 200.000 euro verrà incamerata direttamente dall’Erario.

È importante sottolineare che esiste una fascia di esenzione: tutte le riscossioni di importo inferiore ai 500 euro non subiscono alcun prelievo fiscale e vengono pagate integralmente.

Inoltre, la trasparenza viene garantita dalla pubblicazione obbligatoria dei risultati in un Bollettino ufficiale. Questo documento deve riportare con precisione i numeri estratti e i dettagli del concorso di riferimento, offrendo ai cittadini uno strumento certo per verificare l’esito della propria giocata.

Annuncio pubblicitario

Quanto tempo c’è per riscuotere le vincite?

L’ultimo aspetto fondamentale riguarda la tempistica per la riscossione dei premi. Chi ha la fortuna di indovinare la combinazione vincente deve prestare molta attenzione al calendario, poiché i termini non sono illimitati.

Per i giochi come il Lotto, la richiesta di pagamento deve essere presentata entro 60 giorni a partire dal giorno successivo a quello in cui i risultati sono stati resi pubblici sul Bollettino ufficiale.

Per quanto riguarda invece le competizioni a totalizzatore, come il Superenalotto, il SiVinceTutto o l’Eurojackpot, il tempo a disposizione è leggermente superiore, arrivando a 90 giorni.

È bene non dimenticare che se il fortunato non si presenta entro queste scadenze, il diritto al premio decade definitivamente.

In tale circostanza, le somme non riscosse non restano nelle mani dei gestori privati ma vengono devolute integralmente allo Stato, confluendo nelle casse pubbliche per essere riutilizzate secondo le necessità del bilancio nazionale.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui