Figli violenti e armati: i genitori pagano sempre la multa
Il nuovo decreto sicurezza bis introduce sanzioni automatiche per le famiglie se i minori utilizzano armi o oggetti atti a offendere.
L’aria in Italia è cambiata drasticamente per le famiglie che non riescono a tenere a freno l’esuberanza, spesso violenta, dei propri figli. Il Governo ha deciso di stringere le maglie della responsabilità genitoriale con una mossa che scuote le fondamenta del nostro sistema educativo e giuridico. Fino a ieri, il genitore poteva sperare di cavarsela dimostrando di aver impartito una educazione impeccabile, ma con il recente Decreto Sicurezza bis, la musica è diversa. Non importa quanto siate stati presenti o quante regole abbiate cercato di trasmettere: se vostro figlio viene sorpreso con un coltello o un oggetto pericoloso, la
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Chi paga se un figlio minorenne commette un illecito
Fino a questo momento, il sistema legale italiano prevedeva una distinzione netta basata sull’età e sulla natura del fatto. Se un giovane con almeno
Cosa prevede il nuovo decreto sicurezza bis per le famiglie
Il provvedimento normativo appena varato dal Governo introduce una sanzione di natura amministrativa che colpisce direttamente i responsabili del minore. La regola generale che emerge è che i genitori sono puniti con una multa che oscilla da un minimo di 200 a un massimo di mille euro. Questa sanzione scatta ogni volta che il figlio minorenne viene coinvolto in episodi che riguardano l’uso di coltelli, armi o qualsiasi altro oggetto in grado di fare male a terzi. La procedura è rapida e bypassa le lungaggini dei tribunali civili: è infatti il
Perché i genitori non possono più difendersi in tribunale
La vera rivoluzione di questa norma risiede nell’impossibilità di difendersi provando la propria innocenza educativa. In passato, la giurisprudenza permetteva di evitare il salasso economico se si documentava una vigilanza costante e un percorso di crescita sano. Adesso, questa possibilità scompare di fronte all’uso di strumenti atti a offendere. Il genitore diventa un bersaglio certo della sanzione amministrativa. Se un adolescente porta a scuola un coltellino e viene fermato dalle autorità, il Prefetto emetterà il verbale contro i genitori senza che questi possano obiettare di aver sempre proibito tali comportamenti. La
Quali sono le conseguenze economiche e legali per i genitori
Oltre alla multa applicata dal Prefetto, resta fermo l’obbligo di risarcire il danno alla vittima. Questo significa che i genitori potrebbero trovarsi a pagare due volte: da un lato la sanzione pecuniaria allo Stato e dall’altro l’indennizzo a chi ha subito l’aggressione o la minaccia. Una volta che il giovane compie diciotto anni, la responsabilità per eventuali risarcimenti futuri ricade interamente su di lui, ma per tutto il periodo della minor età, i genitori restano gli unici referenti economici. Gli estremi della nuova disciplina rendono chiaro che il controllo sui figli deve essere totale. Ad esempio, non basta più dire “non sapevo che avesse un coltello nello zaino”; la legge ora presume che il genitore debba saperlo e sanziona la sua mancanza di controllo con estrema severità.
Approfondimenti
Per saperne di più sulle nuove norme e sulle loro implicazioni per la responsabilità genitoriale, leggi la nostra news “Decreto Sicurezza: ora se tuo figlio esce con un coltello la multa la paghi tu“.