Non prova il lavoro dipendente una persona che, in azienda, sostituisce il titolare
Annullabile il verbale dell’Inps, fatto al soggetto trovato in azienda che sostituisce il titolare, se tra i due vi è una relazione di qualsiasi tipo.
L’ispettore dell’INPS che trovi, presso l’attività commerciale, una persona che sostituisce provvisoriamente il titolare, legata a quest’ultimo da un legame di amicizia o sentimentale non può presumere l’esistenza di un rapporto di lavoro di fatto. Pertanto, se viene elevato verbale INPS, esso è impugnabile presso il tribunale (sezione lavoro).
Infatti il vincolo affettivo tra l’imprenditore e il sostituto è tale da escludere che vi sia la volontà di eludere la disciplina lavoristica; al contrario tale vincolo è tale da far ritenere un “rapporto di cortesia” occasionale.
Lo ha stabilito la Corte d’appello di Genova [1] che ha accolto il ricorso di un piccolo imprenditore condannato, in primo grado, a versare all’Inps i contributi in favore di una donna; quest’ultima era stata sorpresa dagli ispettori a lavorare presso l’esercizio commerciale in assenza del proprietario.
Secondo i giudici, non costituisce prova sufficiente a fondare la sussistenza di un rapporto lavorativo, la semplice presenza di una persona sul posto di lavoro durante l’ispezione, se quest’ultima ha dichiarato di prestare aiuto al titolare assente dell’impresa.