Scuola: stipendi più alti ai professori fino a 185 euro con il nuovo contratto

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Raffaella Mari

21 marzo 2026

Laurea in Scienze politiche "cum laude" presso l'università della Calabria. Laurea in giurisprudenza presso l'università "Magna Graecia" di Catanzaro. Avvocato con esperienze lavorative nel campo del recupero crediti.

Il nuovo Ccnl Istruzione e Ricerca 2025/27 porta aumenti mensili fino a 185 euro per i docenti e 128 euro per il personale Ata. Ecco le nuove tabelle.

Annuncio pubblicitario

Il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro rappresenta lo strumento principale per garantire l’adeguamento dei salari al costo della vita e valorizzare la professionalità dei dipendenti pubblici. Nel comparto Istruzione e Ricerca, questa dinamica sta portando a una accelerazione senza precedenti. La firma del nuovo accordo per il triennio 2025/2027segna un punto di svolta, stabilendo che i benefici economici arrivino prima della scadenza naturale del periodo di riferimento. Questa regola generale di tempestività contrattuale mira a dare certezze immediate a oltre un milione di lavoratori, tra docenti e personale tecnico-amministrativo. L’intesa economica prevede incrementi strutturali che variano in base all’anzianità e al ruolo, consolidando un percorso di crescita retributiva iniziato con i precedenti rinnovi e garantendo la continuità del potere d’acquisto per tutto il personale della scuola.

Annuncio pubblicitario

Accordo Aran entro aprile: le tappe del rinnovo contrattuale

La trattativa per il terzo rinnovo consecutivo del maxi comparto Istruzione e Ricerca procede spedita verso la conclusione. La firma sull’intesa presso l’Aran è prevista per il prossimo 1° aprile. Il calendario degli incontri appare molto serrato e include un appuntamento intermedio fissato per il 24 marzo. Se l’accordo venisse confermato in queste date, si tratterebbe di un evento storico per la pubblica amministrazione italiana. Per la prima volta, infatti, il contratto di un settore così vasto e articolato riceverebbe il via libera definitivo prima di tutte le altre aree del pubblico impiego relative al triennio

Annuncio pubblicitario
2025/27. Questa rapidità d’azione permette di rendere operative le nuove tabelle salariali senza i consueti ritardi burocratici che spesso caratterizzano i rinnovi statali.

Risorse stanziate e aumenti medi per docenti e personale Ata

Il governo ha messo a disposizione cifre consistenti per finanziare l’intera operazione nel triennio di riferimento (Ccnl 2025/27). Le risorse stanziate dall’atto di indirizzo seguono una progressione annuale:

  • 1,1 miliardi di euro per l’anno 2025;

  • 2,2 miliardi di euro per il 2026;

  • 3,3 miliardi di euro a decorrere dal 2027.

Questi fondi garantiscono a circa 1,3 milioni di lavoratori un incremento cumulato del 5,4 per cento. In termini pratici, i

Annuncio pubblicitario
docenti vedranno una crescita media di 143 euro lordi al mese, mentre per il personale Ata l’aumento medio sarà di 104 euro mensili. Questi importi si applicano su tredici mensilità. A queste somme occorre aggiungere l’adeguamento della retribuzione professionale docenti, una voce accessoria che dal 1° gennaio 2027 avrà un valore compreso tra i 210 e i 328 euro a seconda del profilo.

Dettaglio delle retribuzioni per anzianità e profili professionali

Gli aumenti effettivi in busta paga non sono uguali per tutti, ma dipendono dal ruolo e dagli anni di servizio maturati. Un insegnante delle superiori che si trova a fine carriera potrà ottenere fino a 185 euro lordi in più ogni mese. Al contrario, un collega neo-assunto presso la

Annuncio pubblicitario
scuola dell’infanzia o primaria riceverà un incremento di 110 euro lordi. Esiste una progressione legata ai cosiddetti gradoni di anzianità. Ad esempio, un docente della scuola media percepirà tra i 119 e i 176 euro in più a seconda degli anni di ruolo. Per quanto riguarda il personale tecnico e amministrativo, un collaboratore scolastico vedrà un aumento che oscilla tra gli 85 e i 110 euro, mentre un assistente amministrativo potrà contare su una cifra compresa tra 95 e 128 euro mensili.

L’impatto complessivo sulle buste paga dal 2019 al 2027

Se si analizza il periodo che parte dal 2019 e arriva al 2027, la crescita complessiva degli stipendi scolastici risulta significativa grazie alla somma di tre diversi rinnovi contrattuali. Il contratto firmato a gennaio 2024 (Ccnl 2019/21) ha portato mediamente 123 euro ai docenti. L’accordo di novembre 2025 (Ccnl 2022/24) ha aggiunto altri 150 euro. Con l’attuale rinnovo del 2025/27, l’incremento totale medio per un insegnante raggiunge i 416 euro lordi al mese. Per il personale Ata, la somma dei tre contratti porta a un beneficio totale di 313 euro medi mensili. Oltre agli aumenti a regime, i lavoratori riceveranno anche gli

Annuncio pubblicitario
arretrati legati alla parte economica, che dovrebbero attestarsi su una media di 557 euro pro capite.

Aumenti per università, ricerca e alta formazione artistica

Il contratto non riguarda solo la scuola, ma estende i suoi effetti a tutto il comparto della conoscenza. Nel settore dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), l’incremento mensile medio è di circa 165 euro. In questo ambito, i docenti di prima fascia otterranno tra i 150 e i 225 euro in più, mentre i ricercatori si assesteranno tra i 120 e i 180 euro. Per quanto riguarda il personale amministrativo delle università, l’aumento medio sarà di poco superiore ai 130 euro mensili. Il settore della

Annuncio pubblicitario
ricerca beneficerà degli incrementi più alti in termini di media ponderata, con buste paga che cresceranno di 201 euro lordi al mese.

Nuove trattative per l’adeguamento degli stipendi dei dirigenti

Parallelamente al personale docente e Ata, procedono anche le trattative per i dirigenti scolastici. In questo caso il confronto riguarda il rinnovo del periodo 2022/24. Dopo la riunione del 16 marzo, è previsto un nuovo incontro all’Aran per il giorno 25 del mese. L’ipotesi sul tavolo prevede un aumento stipendiale pari al 6 per cento del monte salari, seguendo la linea già tracciata per le altre dirigenze della pubblica amministrazione. Se l’accordo andrà in porto, i dirigenti scolastici riceveranno circa 320 euro in più al mese rispetto a quanto previsto dal precedente contratto (Ccnl 2019/21), allineando così le loro retribuzioni ai nuovi standard del settore pubblico.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui