Riscatto servizio militare: come funziona e quando conviene

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Autore: Paolo Remer

18 aprile 2026

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Il periodo di leva può valere ai fini pensionistici senza costi: ecco chi può chiederlo all’INPS, come fare domanda, quanto incide sulla pensione e quando conviene (o no).

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Molti non sanno che il servizio militare obbligatorio (la vecchia “leva”) e i periodi di richiamo alle armi possono essere accreditati come contribuzione figurativa. In parole povere: l’INPS “ti regala” i contributi per quel periodo senza che tu debba sborsare un euro. Esistono anche delle agevolazioni – ma in questo caso non gratis – per il personale delle Forze Armate (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) che può riscattare, a titolo oneroso, la maggiorazione di un quinto per i periodi di servizio militare o corsi allievi. Ciò premesso, in questa guida pratica vediamo

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come funziona il riscatto del servizio militare e quando conviene (o no) nelle varie situazioni pratiche.

Cos’è il riscatto del servizio militare

Il

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servizio militare obbligatorio può essere valorizzato ai fini della pensione attraverso il cosiddetto accredito di contributi figurativi.

In pratica:

Non si tratta quindi di un vero “riscatto a pagamento”, ma – nella maggior parte dei casi – di un accredito gratuito.

Come chiarisce l’INPS, si tratta di una contribuzione figurativa riconosciuta per il periodo di servizio militare o di richiamo alle armi.

Chi può richiederlo

L’accredito è rivolto a diverse categorie di lavoratori che presentano un “vuoto” contributivo durante il servizio

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:

Attenzione: il beneficio non è previsto per chi è iscritto esclusivamente alla Gestione Separata dell’INPS.

La condizione fondamentale per poter chiedere il riscatto del servizio militare è che ci sia stato un vuoto contributivo durante il periodo di leva.

In altre parole:

Quando il servizio militare è gratuito

Il punto chiave da capire è questo: i

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l servizio militare obbligatorio è sempre gratuito ai fini pensionistici.

Questo perché durante il periodo della leva non potevi lavorare; quindi lo Stato evita che tu sia penalizzato per questo.

Il sistema del riscatto serve proprio a evitare un danno previdenziale per chi ha adempiuto a un obbligo di legge: il servizio militare (all’epoca) obbligatorio (la leva è stata sospesa dal 2006).

Quali periodi si possono recuperare

Sono accreditabili:

In generale, conta il periodo

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effettivamente svolto.

Attenzione invece: il servizio volontario svolto dopo il 2006 non dà diritto automaticamente all’accredito figurativo; in questi casi può servire un riscatto oneroso.

Quando non spetta l’accredito

Non sempre il servizio militare è utile.

Non puoi ottenerlo se:

Come fare domanda di riscatto all’INPS

La domanda si presenta all’INPS online sul sito dell’Istituto (si accede con SPID, CIE o CNS), oppure tramite un Patronato o mediante il Contact Center telefonico.

Il richiedente deve indicare, con un’autocertificazione:

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Sulla base di tali elementi, sarà l’INPS a richiedere poi al distretto o all’ufficio militare indicato dall’interessato la documentazione che comprova l’effettivo svolgimento del servizio.

Entro quando si può fare domanda

Non c’è alcuna scadenza. Puoi richiedere l’accredito dei contributi figurativi in qualsiasi momento, dunque durante la vita lavorativa o anche dopo il pensionamento.

Questo è un punto fondamentale: non perdi mai il diritto.

Quanto tempo ci mette l’INPS

I tempi di lavorazione della pratica non sono immediati. Il termine massimo è di circa

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85 giorni; spesso, però, l’istruttoria richiede più tempo, per acquisire la documentazione necessaria.

Che vantaggi dà davvero

L’accredito del servizio militare produce due effetti:

Quando può non convenire

Il riscatto sembra sempre vantaggioso, ma non è così automatico.

L’esempio tipico di non convenienza (o, per meglio dire, di inutilità) del riscatto è questo: hai pochi anni di contributi; aggiungi 12 mesi di leva; nonostante ciò, rischi di

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non raggiungere alcune soglie (es. quella necessaria per ottenere la pensione anticipata contributiva).

Per decidere bene cosa fare, tieni presente queste peculiarità:

In certi casi, quindi, il riscatto può essere irrilevante o addirittura penalizzante sul piano strategico.

Novità 2026: riscatto con maggiorazione del quinto

La maggiorazione di un quinto (ovvero l’aumento ai fini pensionistici di 1 anno ogni 5 di servizio) è una facoltà di riscatto specifica per chi ha prestato servizio nelle Forze Armate o di Polizia. A differenza dell’accredito figurativo base per la leva, che è gratuito, questa valorizzazione aggiuntiva è generalmente onerosa (almeno in parte) e segue regole precise, stabilite dai Corpi di appartenenza, che valorizzano il «servizio comunque prestato», compreso quello svolto come

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allievo presso Scuole di formazione, Enti addestrativi o Istituti di istruzione.

Una novità importante riguarda il personale militare e assimilato. Secondo il messaggio INPS n. 981/2026 – che ha recepito una importante sentenza della Corte dei Conti, la n. 8/2025 – è possibile ottenere una maggiorazione del servizio fino a 5 anni ai fini pensionistici.

Il diritto vale anche per chi aveva già raggiunto il limite dei 5 anni di maggiorazione e chiede il riscatto di periodi anteriori al 1998; nel calcolo, si applica un criterio cronologico (si “scalano” i periodi più recenti).

In pratica, l’INPS applica un criterio cronologico inverso: scomputa la maggiorazione più recente per far posto a quella più risalente oggetto di riscatto. Questa operazione è utile perché i periodi più vecchi possono avere un impatto più significativo sul calcolo della quota retributiva della pensione.

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Non possono, però, essere scomputati i periodi di maggiorazione per i quali era già stato pagato interamente l’onere di riscatto.

Errore comune da evitare

Pensare che il servizio militare venga accreditato automaticamente. Non è così.

Se non fai tu la domanda di riscatto, quel periodo resta “vuoto”; non matura contributi e dunque non incide sulla pensione.

In sintesi

Domande frequenti (FAQ)

Il servizio militare vale sempre per la pensione?

Sì, ma solo se viene richiesto l’accredito e se il periodo non è già coperto da altri contributi.

Il riscatto del servizio militare si paga?

No, se si tratta di leva obbligatoria è gratuito.

Posso fare domanda dopo la pensione?

Sì, non ci sono termini di scadenza.

Quanto vale un anno di militare?

Vale come un anno di contributi figurativi, utile sia per il diritto sia per il calcolo della pensione.

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