Riscatto servizio militare: come funziona e quando conviene
Il periodo di leva può valere ai fini pensionistici senza costi: ecco chi può chiederlo all’INPS, come fare domanda, quanto incide sulla pensione e quando conviene (o no).
Molti non sanno che il servizio militare obbligatorio (la vecchia “leva”) e i periodi di richiamo alle armi possono essere accreditati come contribuzione figurativa. In parole povere: l’INPS “ti regala” i contributi per quel periodo senza che tu debba sborsare un euro. Esistono anche delle agevolazioni – ma in questo caso non gratis – per il personale delle Forze Armate (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) che può riscattare, a titolo oneroso, la maggiorazione di un quinto per i periodi di servizio militare o corsi allievi. Ciò premesso, in questa guida pratica vediamo
Indice
Cos’è il riscatto del servizio militare
Il
In pratica:
- lo Stato ti riconosce contributi previdenziali gratuiti;
- questi contributi servono sia per raggiungere prima la pensione, sia per aumentarne l’importo.
Non si tratta quindi di un vero “riscatto a pagamento”, ma – nella maggior parte dei casi – di un accredito gratuito.
Come chiarisce l’INPS, si tratta di una contribuzione figurativa riconosciuta per il periodo di servizio militare o di richiamo alle armi.
Chi può richiederlo
L’accredito è rivolto a diverse categorie di lavoratori che presentano un “vuoto” contributivo durante il servizio
lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dell’INPS;
lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti);
dipendenti pubblici iscritti a fondi esclusivi o sostitutivi;
familiari superstiti dell’assicurato o del pensionato deceduto.
Attenzione: il beneficio non è previsto per chi è iscritto esclusivamente alla Gestione Separata dell’INPS.
La condizione fondamentale per poter chiedere il riscatto del servizio militare è che ci sia stato un vuoto contributivo durante il periodo di leva.
In altre parole:
- se in quel periodo non hai versato contributi, puoi recuperarlo;
- se invece il periodo è già coperto, non è necessario (né possibile) accreditarlo di nuovo.
Quando il servizio militare è gratuito
Il punto chiave da capire è questo: i
Questo perché durante il periodo della leva non potevi lavorare; quindi lo Stato evita che tu sia penalizzato per questo.
Il sistema del riscatto serve proprio a evitare un danno previdenziale per chi ha adempiuto a un obbligo di legge: il servizio militare (all’epoca) obbligatorio (la leva è stata sospesa dal 2006).
Quali periodi si possono recuperare
Sono accreditabili:
- il periodo di leva obbligatoria (il servizio militare ordinario);
- gli eventuali periodi di successivo richiamo alle armi;
- i periodi equiparati al servizio militare (es. servizio nei Vigili del fuoco come ausiliario);
- i vari periodi intercorrenti tra la chiamata e il congedo.
In generale, conta il periodo
Attenzione invece: il servizio volontario svolto dopo il 2006 non dà diritto automaticamente all’accredito figurativo; in questi casi può servire un riscatto oneroso.
Quando non spetta l’accredito
Non sempre il servizio militare è utile.
Non puoi ottenerlo se:
- il periodo è già coperto da contributi;
- è già stato utilizzato per una pensione;
- sei iscritto solo alla Gestione Separata INPS (in cui il beneficio non è previsto).
Come fare domanda di riscatto all’INPS
La domanda si presenta all’INPS online sul sito dell’Istituto (si accede con SPID, CIE o CNS), oppure tramite un Patronato o mediante il Contact Center telefonico.
Il richiedente deve indicare, con un’autocertificazione:
- il periodo di servizio svolto;
- il distretto o ufficio militare di appartenenza;
- può allegare il foglio di congedo (o altra documentazione).
Sulla base di tali elementi, sarà l’INPS a richiedere poi al distretto o all’ufficio militare indicato dall’interessato la documentazione che comprova l’effettivo svolgimento del servizio.
Entro quando si può fare domanda
Non c’è alcuna scadenza. Puoi richiedere l’accredito dei contributi figurativi in qualsiasi momento, dunque durante la vita lavorativa o anche dopo il pensionamento.
Questo è un punto fondamentale: non perdi mai il diritto.
Quanto tempo ci mette l’INPS
I tempi di lavorazione della pratica non sono immediati. Il termine massimo è di circa
Che vantaggi dà davvero
L’accredito del servizio militare produce due effetti:
- 1. aumenta gli anni di contributi utili, e questo serve per raggiungere prima la pensione ed evitare “buchi contributivi” nella propria vita lavorativa;
- 2. può aumentare l’importo della pensione. Qui l’entità del vantaggio economico dipende dal sistema: nel retributivo (valevole fino al 1995) l’impatto è maggiore; con il metodo contributivo (che si applica dal 1996 in poi), l’effetto è più limitato.
Quando può non convenire
Il riscatto sembra sempre vantaggioso, ma non è così automatico.
L’esempio tipico di non convenienza (o, per meglio dire, di inutilità) del riscatto è questo: hai pochi anni di contributi; aggiungi 12 mesi di leva; nonostante ciò, rischi di
Per decidere bene cosa fare, tieni presente queste peculiarità:
passaggio al sistema misto: se hai iniziato a lavorare dopo il 1995, riscattare un periodo militare antecedente al 1996 ti farebbe entrare nel “sistema misto” di calcolo della pensione (un mix di retributivo e contributivo) e ciò potrebbe essere controproducente;
perdita di benefici: diventando un lavoratore “misto”, potresti perdere il diritto alla pensione anticipata contributiva a 64 anni o alla pensione di vecchiaia a 71 anni con soli 5 anni di contributi, riservate ai “contributivi puri”;
massimale contributivo:
in determinate situazioni, potresti perdere la protezione del massimale contributivo, uno strumento vantaggioso soprattutto per chi ha redditi alti;Annuncio pubblicitarioirreversibilità: una volta accreditati, questi contributi non possono più essere cancellati o rinunciati.
In certi casi, quindi, il riscatto può essere irrilevante o addirittura penalizzante sul piano strategico.
Novità 2026: riscatto con maggiorazione del quinto
La maggiorazione di un quinto (ovvero l’aumento ai fini pensionistici di 1 anno ogni 5 di servizio) è una facoltà di riscatto specifica per chi ha prestato servizio nelle Forze Armate o di Polizia. A differenza dell’accredito figurativo base per la leva, che è gratuito, questa valorizzazione aggiuntiva è generalmente onerosa (almeno in parte) e segue regole precise, stabilite dai Corpi di appartenenza, che valorizzano il «servizio comunque prestato», compreso quello svolto come
Una novità importante riguarda il personale militare e assimilato. Secondo il messaggio INPS n. 981/2026 – che ha recepito una importante sentenza della Corte dei Conti, la n. 8/2025 – è possibile ottenere una maggiorazione del servizio fino a 5 anni ai fini pensionistici.
Il diritto vale anche per chi aveva già raggiunto il limite dei 5 anni di maggiorazione e chiede il riscatto di periodi anteriori al 1998; nel calcolo, si applica un criterio cronologico (si “scalano” i periodi più recenti).
In pratica, l’INPS applica un criterio cronologico inverso: scomputa la maggiorazione più recente per far posto a quella più risalente oggetto di riscatto. Questa operazione è utile perché i periodi più vecchi possono avere un impatto più significativo sul calcolo della quota retributiva della pensione.
Errore comune da evitare
Pensare che il servizio militare venga accreditato automaticamente. Non è così.
Se non fai tu la domanda di riscatto, quel periodo resta “vuoto”; non matura contributi e dunque non incide sulla pensione.
In sintesi
- Il servizio militare può valere per la pensione;
- l’accredito è gratuito (se obbligatorio);
- serve a colmare buchi contributivi;
- può anticipare o aumentare la pensione;
- va richiesto con domanda all’INPS.
Domande frequenti (FAQ)
Il servizio militare vale sempre per la pensione?
Sì, ma solo se viene richiesto l’accredito e se il periodo non è già coperto da altri contributi.
Il riscatto del servizio militare si paga?
No, se si tratta di leva obbligatoria è gratuito.
Posso fare domanda dopo la pensione?
Sì, non ci sono termini di scadenza.
Quanto vale un anno di militare?
Vale come un anno di contributi figurativi, utile sia per il diritto sia per il calcolo della pensione.