Diritto al panorama: l’abuso edilizio che ostacola l’aria deve risarcire
Violazione di norme urbanistiche: se l’abbattimento è impossibile bisogna indennizzare chi perde il diritto alla vista aperta.
Il panorama è un diritto: per cui, quando non è più possibile abbattere il manufatto abusivo, costruito in spregio delle norme urbanistiche, sarà necessario corrispondere un generoso indennizzo a chi perde il diritto all’aria e alla vista. Senza contare il deprezzamento del valore dell’immobile che ha perso la veduta sul panorama.
A dirlo è il Consiglio di Stato in una recente sentenza [1].
Non è più possibile demolire la sopraelevazione che toglie l’affaccio paesaggistico al vicino? Non è detto che questi debba tornare a casa senza che le proprie ragioni trovino una benché minima soddisfazione. Difatti, gli spetta quantomeno un indennizzo per la vista oscurata dal “mostro” edilizio.
La perdita di aria e luce che scaturisce dalla costruzione realizzata contro legge deve essere risarcita tenendo conto di due parametri individuati dalla giurisprudenza:
– il pregio per il panorama di cui gode l’appartamento e che è riconosciuto dal mercato immobiliare
– e il deprezzamento commerciale dell’immobile conseguente al venir meno della panoramicità.