Assicurazione monopattini: slitta ancora l'obbligo

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Autore: Raffaella Mari

23 aprile 2026

Laurea in Scienze politiche "cum laude" presso l'università della Calabria. Laurea in giurisprudenza presso l'università "Magna Graecia" di Catanzaro. Avvocato con esperienze lavorative nel campo del recupero crediti.

I proprietari di monopattini hanno due mesi in più per la polizza Rc, ma resta fermo il termine di maggio per l’applicazione della targa.

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Chi possiede un monopattino elettrico può tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda le scadenze più imminenti. La regola generale stabilita dal Governo è questa: l’obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile per i monopattini elettrici slitta al 16 luglio 2026. Questo rinvio non riguarda però ogni aspetto della nuova normativa. Rimane infatti confermata la data del 16 maggio per l’obbligo di dotare il mezzo del contrassegno identificativo, ovvero una piccola targa. La decisione di spostare in avanti la data per l’assicurazione nasce da oggettive difficoltà tecniche di comunicazione tra le banche dati, ma non cancella la necessità di rendere il veicolo riconoscibile. In pratica, tra poche settimane il monopattino dovrà avere la targa, ma per pagare la polizza ci sarà tempo fino a metà estate.

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Le ragioni del rinvio e i problemi dei sistemi informatici

Il rinvio della scadenza non è frutto di un ripensamento politico, ma di una necessità organizzativa segnalata dall’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici. I sistemi informatici che dovrebbero gestire l’emissione delle polizze non sono ancora pronti a dialogare tra loro. Per far funzionare l’obbligo assicurativo, deve esserci un flusso di dati costante e senza errori tra la piattaforma della

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Motorizzazione, la banca dati delle coperture assicurative e le singole compagnie private. Senza questa infrastruttura digitale, le agenzie non sarebbero in grado di emettere i contratti nei tempi previsti. Per evitare il caos burocratico e l’impossibilità materiale di assicurarsi, il ministero delle Imprese e del made in Italy e il ministero delle Infrastrutture e trasporti hanno deciso di concedere altri due mesi di tempo. Questo spazio temporale servirà a rendere pienamente operativa la macchina amministrativa e a garantire che ogni veicolo sia registrato correttamente.

La targa identificativa resta obbligatoria dal 16 maggio

Nonostante lo spostamento della polizza Rc, i proprietari devono muoversi subito per la parte burocratica che riguarda l’identificazione. Dal

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16 maggio, ogni monopattino elettrico che circola sulle strade italiane deve obbligatoriamente esporre il contrassegno. Si tratta di una targa che permette di risalire in modo univoco al proprietario del mezzo. Questa fase è considerata fondamentale perché l’assicurazione non può esistere senza un codice di riferimento certo collegato al veicolo. Un esempio pratico può aiutare a capire: esattamente come avviene per un’automobile, la compagnia deve sapere con precisione quale specifico mezzo sta assicurando. Senza una targa registrata, il contratto di assicurazione sarebbe nullo o impossibile da generare. Per questa ragione, il ministero ha scelto di non prorogare la scadenza del contrassegno, così da avere un parco mezzi già censito e pronto per la fase successiva che scatterà a luglio.
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Il Fondo di garanzia e la tutela delle vittime della strada

L’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo porta con sé una tutela fondamentale per la sicurezza collettiva. A partire dal 16 luglio, diventerà operativa anche la disciplina che riguarda l’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada. Questo strumento, previsto dal Codice delle assicurazioni private, interviene per risarcire i danni causati da veicoli non assicurati o non identificati. Si tratta di una protezione importante: se un cittadino viene investito da un monopattino che scappa o che non ha la polizza, potrà comunque ottenere un indennizzo grazie a questo fondo gestito a livello nazionale. Il sistema si aggancia anche alle regole della

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Sistema Carta Verde, garantendo standard di protezione simili a quelli previsti per gli altri mezzi a motore. La protezione delle persone che circolano a piedi o su altri mezzi diventa così più solida, eliminando quel vuoto normativo che finora rendeva difficile ottenere risarcimenti in caso di incidenti con mezzi elettrici leggeri.

Procedure e chiarimenti per mettersi in regola senza errori

Per aiutare i cittadini a orientarsi tra queste nuove scadenze, il ministero ha pubblicato una serie di risposte alle domande più frequenti sul proprio sito istituzionale. Le indicazioni chiariscono come procedere per ottenere i contrassegni identificativi e come regolarizzare la propria posizione. La procedura richiede il passaggio attraverso gli uffici della Motorizzazione o i soggetti abilitati, seguendo quanto stabilito dal decreto direttoriale del 6 marzo 2026. Per non incorrere in sanzioni, i passaggi da seguire sono:

  • richiedere il rilascio del contrassegno seguendo le istruzioni ministeriali;

  • applicare la targa in modo visibile e permanente sul telaio del monopattino;

  • contattare la propria compagnia assicurativa entro metà luglio per attivare la copertura Rc.

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