Rottamazione quinquies, proroga della scadenza per aderire: ecco quanto tempo c'è ancora

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

28 aprile 2026

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Il Parlamento lavora alla proroga della Rottamazione quinquies e a nuovi sconti per il Concordato biennale. Ecco le novità su rate, scadenze e iperammortamento.

Annuncio pubblicitario

Il Parlamento accelera per riscrivere le regole della pace fiscale e del concordato preventivo biennale, puntando a una riapertura dei termini che permetterebbe a migliaia di contribuenti di regolarizzare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. La novità principale riguarda lo slittamento della scadenza per aderire alla Rottamazione quinquies, attualmente fissata al 30 aprile 2026, e il recupero dei soggetti decaduti dalle precedenti edizioni. La regola generale che muove queste manovre è la necessità di garantire allo Stato entrate costanti, offrendo al contempo ossigeno a chi è rimasto escluso dai benefici a causa di ritardi minimi o difficoltà finanziarie temporanee.

Annuncio pubblicitario

La corsa contro il tempo per la rottamazione quinquies

Il pressing delle forze politiche, con in testa la Lega, mira a modificare il perimetro della definizione agevolata attraverso emendamenti al decreto fiscale in discussione al Senato. Nonostante il termine telematico per la presentazione delle domande scada giovedì 30 aprile 2026, il dibattito parlamentare suggerisce uno slittamento imminente. L’obiettivo primario è la riammissione dei contribuenti che sono decaduti dalla

Annuncio pubblicitario
Rottamazione quater per non aver versato le rate di novembre e febbraio.

Il Ministero dell’Economia ha mostrato un’apertura, condizionata alla disponibilità di coperture finanziarie. La proposta in esame prevede una sorta di scudo per chi ha commesso errori formali o lievi ritardi, cercando di evitare che il sistema di riscossione diventi un muro insormontabile per le imprese e le famiglie in difficoltà.

Novità su rate, tolleranza e tributi locali

La nuova versione della sanatoria punta a essere molto più flessibile rispetto al passato. Tra le modifiche più attese vi è l’estensione del piano di ammortamento del debito, che potrebbe arrivare a coprire un arco temporale di nove anni attraverso

Annuncio pubblicitario
54 rate bimestrali. Questo meccanismo di rateizzazione agevolata rappresenta un cambio di passo verso una gestione del debito fiscale più sostenibile.

Al centro della discussione parlamentare ci sono anche altri punti tecnici di rilievo:

  • ripristino dei cinque giorni di tolleranza per il versamento di ogni singola rata, eliminando la rigidità assoluta delle scadenze;

  • possibile estensione della procedura ai tributi locali gestiti direttamente dall’Agenzia delle Entrate Riscossione;

  • ipotesi di un contributo forfettario di 2 euro a contribuente per coprire le spese amministrative di attivazione proposte dall’Anci;

Il rilancio del concordato preventivo biennale

Parallelamente alla rottamazione, il Governo sta lavorando per rendere più appetibile il

Annuncio pubblicitario
concordato preventivo biennale. Per superare lo scetticismo di professionisti e imprese, si ipotizza l’introduzione di tetti agli incrementi di reddito richiesti dal fisco, anche per quei soggetti che hanno ottenuto voti bassi nelle pagelle fiscali (Isa).

Se per i contribuenti virtuosi (voti tra 8 e 10) le aliquote di incremento sono già contenute, la nuova strategia punta a coinvolgere chi si trova sotto la soglia della sufficienza. Le ipotesi di lavoro prevedono una tassazione agevolata dell’eccedenza di reddito proposta con aliquote fisse:

  • aliquota al 30% per i contribuenti con voto Isa compreso tra 6 e 8;

  • aliquota al 35% per chi ha ottenuto un punteggio inferiore al 6;

    Annuncio pubblicitario

Per i circa 460.000 contribuenti che devono rinnovare l’accordo per il biennio successivo, si profila invece uno sconto ulteriore, con incrementi dimezzati che potrebbero scendere fino al 5% per i profili più affidabili.

Coordinamento con l’iperammortamento e deduzioni

Un altro tassello fondamentale dell’analisi riguarda il raccordo tra il concordato e le agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali. Attualmente, il reddito concordato non sembra compatibile con la deduzione del 180% prevista dall’ultima manovra finanziaria per l’iperammortamento.

Il decreto fiscale in fase di conversione dovrebbe correggere questa asimmetria, consentendo alle imprese di beneficiare della superdeduzione anche all’interno della cornice del concordato. Si tratterebbe di un intervento simile a quello già operato per la superdeduzione dei neoassunti al 120-130%, garantendo che l’adesione al patto con il fisco non penalizzi chi decide di investire in innovazione tecnologica e sviluppo industriale. Questa integrazione è vista come un passaggio necessario per non frenare la modernizzazione del sistema produttivo nazionale in un momento di complessa congiuntura economica.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui