Addio scontrino: fattura emessa solo su richiesta

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Autore: Redazione

22 aprile 2015

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

La e-fattura sostituisce spesometro e Intrastat.

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Va in soffitta lo scontrino fiscale. I commercianti e tutti i soggetti che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi potranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati dei corrispettivi in sostituzione degli obblighi di registrazione. Nasce la cosiddetta e-fattura che dovrebbe semplificare il mondo della contabilità delle aziende. L’adesione a tale opzione avrà effetto per cinque anni e si rinnova per periodi di tempo uguali.

L’emissione della fattura resta obbligatorio solo se lo richiede il cliente, necessaria ad esempio per attivare una garanzia o per dimostrare l’avvenuto acquisto. Per i gestori dei distributori automatici la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati è obbligatoria.

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Queste sono le misure che il governo ha messo in campo per semplificare gli adempimenti Iva e per rendere più efficace e tempestiva l’azione di controllo del fisco.

Lo schema di decreto, approvato ieri in attuazione della delega fiscale, e che ora passerà alle Commissioni Parlamentari per il sì definitivo, introduce, dal 1° gennaio 2017, la facoltà per i contribuenti di inviare telematicamente le fatture elettroniche e i corrispettivi giornalieri. A fronte di tale invio automatizzato il contribuente ottiene l’abolizione contestuale degli obblighi comunicativi: dello spesometro (ovvero dell’elenco di tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva); delle operazioni realizzate con Paesi

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Black list; dell’elenco degli acquisti intracomunitari di beni (intrastat acquisti); dell’elenco riepilogativo dei servizi intracomunitari ricevuti (Intrastat servizi ricevuti).

Il decreto prevede anche una priorità nel rimborso dei crediti Iva entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza dei requisiti attualmente richiesti dalla legge.

La trasmissione e ricezione telematica delle fatture tra privati avverrà anche attraverso il Sistema di Interscambio, utilizzando il medesimo formato xml già utilizzato per la fattura Pa: l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle pubbliche amministrazioni, a regime dallo scorso 31 marzo, assume quindi effettivamente il ruolo di volano anche tra privati.

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Lo schema di decreto legislativo contiene una serie di interventi volti a favorire l’adozione di sistemi di fatturazione elettronica che rappresentano i presupposti tecnici per favorire i rapporti tra Fisco e contribuenti, attraverso una semplificazione e una riduzione degli adempimenti fiscali.
Il legislatore, peraltro , proprio per incentivare i contribuenti ad adottare la fatturazione elettronica – processo prodromico per semplificare la trasmissione telematica delle fatture all’agenzia delle Entrate – prevede la messa a disposizione di servizi e soluzioni tecniche gratuite.

Dal 1° gennaio 2017, inoltre, il ministero dell’Economia, attraverso l’agenzia delle Entrate, deve mettere a disposizione di tutti i soggetti passivi Iva, gratuitamente, il Sistema di Interscambio – SdI per consentire la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche tra privati residenti nel territorio dello Stato. Il Sdi sarà opportunamente potenziato anche attraverso la creazione di un archivio anagrafico, analogo all’Indice delle Pubbliche Amministrazioni, che permetterà la consegna delle fatture ai cessionari o committenti. A tal fine occorrerà comunque utilizzare il formato xml delineato per la fattura Pa. Le informazioni acquisite dalle Entrate saranno messe a disposizione del contribuente in via telematica.

Sempre ieri l’Esecutivo ha approvato la riforma dell’abuso del diritto.

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