Buca non segnalata e coperta: risarcimento

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Autore: Redazione

09 giugno 2015

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Risarcimento danni: per la fossa sulla strada o sul marciapiede coperta di detriti, acqua, foglie, ghiaia o altro materiale è responsabile il Comune.

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Chi paga per la buca sul marciapiede o sulla strada se questa non è segnalata e non visibile perché coperta da detriti? Certamente il proprietario della strada (il Comune se siamo in città): e questo perché si tratta certamente di un’insidia che, anche usando l’ordinaria diligenza, non sarebbe possibile evitare. Lo ha chiarito la Cassazione con una sentenza di questa mattina [1].

Ci siamo già occupati, poche settimane fa, di scrivere una guida contenente alcuni suggerimenti legali per chi accidentalmente cade in un fosso o una buca stradale (leggi “

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Se cadi in una buca stradale: cosa devi sapere”). La Suprema Corte, oggi, non fa altro che confermare il proprio orientamento (principio, peraltro, già pacifico in tutte le aule dei tribunali) secondo cui il risarcimento del danno (comprensivo di quello morale, ossia la sofferenza e il patema d’animo conseguito dal sinistro) può conseguire solo se, nonostante la prudenza osservata dal pedone, questi sarebbe ugualmente caduto nell’ostacolo. E questo perché non tutte le buche determinano il diritto all’indennizzo, ma solo quelle la cui individuazione risulta particolarmente ardua, tanto da essere considerabili insidiose e, quindi, dei veri e propri trabocchetti. Insomma, se da un lato è vero che il titolare della strada deve curarne la manutenzione, è anche vero che un minimo di accortezza è richiesta anche a chi cammina a piedi.

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