Verbale di mediazione: per l'omologa necessario indicare il titolo
Impossibile omologare il verbale della mediazione se manchi del tutto l’indicazione della causa posta a base dell’accordo stipulato dalle parti innanzi all’organismo.
Il verbale di mediazione non può limitarsi a indicare solo l’assetto degli interessi regolati tra le parti all’esito dell’accordo siglato presso l’organismo: non può, cioè, semplicemente riportare che “Tizio si impegna a dare a Caio la somma di euro … a fronte dell’impegno di Caio di fare …”, senza però specificare la causa (ossia il “titolo”) da cui è sorta tutta la controversia, la successiva procedura e che, quindi, ha dato origine al verbale di mediazione. In difetto di ciò, esso non può essere omologato dal giudice. Ciò perché, in assenza di tali indicazioni, il tribunale non può accertare che l’accordo, così concluso, sia conforme all’
È questo l’orientamento fornito dal tribunale di Firenze (uno dei più attenti e rigorosi in materia di mediazione) in una recente sentenza [2].
In sintesi, ricorda la decisione in commento, per essere omologato, il verbale di mediazione deve essere conforme all’ordine pubblico e alle norme imperative e affinché il giudice possa verificare ciò, prima di concedere l’omologazione, deve poter comprendere la causa alla base dell’accordo.
Quindi, sempre meglio indicare, con dovizia di particolari, la materia del contendere e le ragioni della pretesa di una parte nei confronti dell’altra. La radicale mancanza di ogni indicazione circa la causa delle richieste dell’istante rende impossibile il controllo dell’accordo e quindi l’omologa.