Convalescenza dell’atto

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Edizioni Simone

20 ottobre 2015

Il GRUPPO EDITORIALE SIMONE, la più grande realtà editoriale del centro-sud Italia, ha, in oltre 40 anni di esperienza nel campo dell'editoria giuridico-professionale, universitaria e per concorsi, acquisito una posizione di assoluto rilievo a livello nazionale. Ulteriore elemento caratterizzante del Gruppo è rappresentato dalla professionalità di circa 80 redattori specializzati in materie giuridiche, economiche, scientifiche e umanistiche che assicurano ai volumi qualità dei contenuti e chiarezza espositiva.

Convalescenza dell’atto (d. amm.): È la situazione in cui si trovano gli atti amministrativi [vedi] illegittimi e quindi annullabili, in seguito all’intervento di atti di secondo grado (che intervengano cioè su precedenti provvedimenti) diretti a conservare gli effetti fino a quel momento prodotti attraverso l’eliminazione dei vizi dei primi.

I provvedimenti che eliminano i vizi di legittimità degli atti amministrativi trovano il loro fondamento nel potere di autotutela amministrativa della P.A., e sono: la convalida, la ratifica, la sanatoria.

La convalida è un provvedimento nuovo, autonomo, costitutivo, con cui vengono eliminati i vizi di legittimità di un atto invalido precedentemente emanato

Annuncio pubblicitario
dalla stessa autorità.

Il provvedimento di convalida deve contenere:

l’indicazione dell’atto che si intende convalidare;

l’individuazione del vizio da cui è affetto;

la volontà di rimuovere il vizio invalidante (cd. animus convalidandi).

La convalida opera ex nunc, ma poiché si collega ad un atto precedentemente emanato conservandone gli effetti anche nel tempo intermedio, di fatto opera ex tunc, cioè retroattivamente.

La ratifica è un provvedimento nuovo, autonomo, costitutivo, con cui viene eliminato il vizio di incompetenza [vedi] relativa da parte dell’autorità astrattamente competente, la quale si appropria di un atto emesso da autorità incompetente dello stesso ramo.

Si differenzia dalla convalida solo per:

l’autorità che pone in essere l’atto (che non è la stessa autorità emanante);

per il vizio sanabile (che è solo di incompetenza relativa).

La sanatoria si verifica quando un atto o un presupposto di legittimità del procedimento, mancante al momento dell’emanazione dell’atto amministrativo, viene emesso successivamente in modo da perfezionare ex post il procedimento di formazione dell’atto illegittimo.

Opera generalmente ex tunc; ma nei casi in cui incida sfavorevolmente nel campo dei diritti soggettivi, opera ex nunc.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui