Naspi per tutti: al via la riforma
Nel prossimo anno scompaiono tutte le tipologie di assistenza al reddito per i disoccupati: saranno tutte ricomprese nella Naspi. Ecco come funziona.
A partire dal prossimo anno i lavoratori che perderanno l’occupazione saranno tutelati da un’unica forma di sostegno al reddito. Si tratta della Naspi.
Dal 2017, difatti, entrerà a regime una delle modifiche introdotte con la riforma Fornero, in base alla quale la risposta di welfare a favore dei lavoratori disoccupati sarà costituita da una misura unica e valida per tutti.
Indice
Scompaiono mobilità e disoccupazione speciale in edilizia
Non saranno dunque più attuabili i regimi di
2017: la Naspi è valida per tutti
Le categorie di disoccupati interessati dalla Naspi sono in pratica tutte quelle disponibili.
Sotto l’ombrello della Naspi sono difatti ricompresi tutti i lavoratori del settore privato, inclusi gli apprendisti, i soci che hanno instaurato con la cooperativa un rapporto di lavoro subordinato. Ma sono inclusi nei potenziali beneficiari anche i dipendenti delle pubbliche amministrazioni con contratto di lavoro a
Anche nel caso di dimissioni per giusta causa si accederà alla Naspi, così come nel caso di risoluzione consensuale sottoscritta presso la Direzione territoriale del lavoro in seno al tentativo obbligatorio di conciliazione [1].
Per conoscere tutti i dettagli relativi al funzionamento della Naspi, vi consigliamo il nostro approfondimento Calcolo della Naspi 2016: una guida completa.
Parasubordinati: vale ancora la Dis-Coll
Restano ancora esclusi dalla disciplina Naspi quelli che si trovano in stato di disoccupazione a seguito del termine di contratti a progetto o di collaborazione coordinata e continuativa, contratti che vengono tutelati in fase successiva dalla Dis-Coll.
Per conoscere i dettagli della Dis-Coll ti consigliamo il nostro approfondimento Dis-Coll: come richiedere il sussidio per i parasubordinati.