Si può installare una telecamera sulla porta di casa?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Mariano Acquaviva

06 aprile 2025

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Videosorveglianza con telecamera puntata sul pianerottolo di casa: cosa fare per essere in regola con la privacy? Serve il permesso dell’assemblea condominiale?

Annuncio pubblicitario

Proteggere la propria casa dai ladri è diventata una delle esigenze prioritarie di chi ha un appartamento o, peggio ancora, di chi vive in una villa. C’è chi si dota di un sistema di allarme (magari collegato con la polizia), chi preferisce affidarsi alla vigilanza privata, chi invece provvede da sé a installare una telecamera sulla porta di casa. Infine c’è anche chi, per stare più sicuro, adotta tutti e tre i sistemi.

Sicuramente la videosorveglianza a circuito chiuso – ossia la telecamera puntata sul pianerottolo, con l’occhio rivolto all’uscio della propria dimora – è il sistema più economico, ma a volte anche quello maggiormente efficace. Ma fino a dove ci si può spingere per non violare la privacy altrui? Cosa può contestarci il vicino di casa che si senta spiato dall’obiettivo dell’impianto video? Per

Annuncio pubblicitario
installare una telecamera sulla porta di casa è necessario chiedere l’autorizzazione al condominio o si può procedere autonomamente? Bisogna affiggere un cartello con l’esplicito avviso circa la presenza della videosorveglianza? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Telecamera sulla porta di casa: quando è legale?

Le norme che regolano l’

Annuncio pubblicitario
installazione di telecamere di videosorveglianza sono diverse a seconda che, a munirsi dell’impianto, sia il proprietario dell’appartamento (che, pertanto, agisce solo a tutela della propria abitazione) o l’intero condominio (che, invece, agisce per tutelare le parti comuni come il garage, l’androne, le scale, ecc.).

Se per quest’ultimo, infatti, è innanzitutto necessario acquisire il consenso dell’assemblea (con la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio, ai sensi dell’art. 1122-ter cod. civ.) e segnalare la presenza della telecamera con l’apposito cartello, tali obblighi non sussistono quando a installare la telecamera sulla porta di casa

Annuncio pubblicitario
è il singolo condomino.

L’unico limite che incontra il proprietario di casa che monta una telecamera sul pianerottolo, in direzione dell’entrata del proprio appartamento, è di evitare che le riprese video possano finire sulle parti dell’edificio di proprietà altrui.

Così, dovrà stare bene attento a che l’occhio dell’obiettivo non finisca in prossimità dello zerbino del dirimpettaio, il quale potrebbe altrimenti contestare la lesione della propria privacy e arrivare, addirittura, a querelare il vicino per il reato di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis cod. pen.).

Insomma, è fondamentale limitare il raggio di azione della telecamera in modo che questa non si risolva in un espediente per controllare cosa fanno gli altri condòmini.

Annuncio pubblicitario

In sintesi, le condizioni per installare una telecamera sulla porta di casa sono:

Il raggio della telecamera sulla finestra antistante del condomino non può interessare il cortile comune né può finire su una parte del pianerottolo che consenta al proprietario dell’appartamento di sapere quando il dirimpettaio entra o esce di casa.

Annuncio pubblicitario

Chiariti i principi da rispettare per installare una telecamera privata sulla porta di casa, rispondiamo alla principali domande sull’argomento.

Serve l’autorizzazione dell’assemblea per installare una telecamera?

Il condomino non deve chiedere l’autorizzazione all’assemblea né comunicare i lavori all’amministratore di condominio.

Serve l’autorizzazione del vicino per installare una telecamera?

Se le parti del pianerottolo che finiscono nell’obiettivo della telecamera non rientrano nelle parti comuni dell’edificio, né nella proprietà del vicino di casa, non è necessario acquisire il consenso di quest’ultimo.

Si legga l’articolo dal titolo La telecamera privata può inquadrare il pianerottolo del condominio?

È necessario il cartello con l’avviso della presenza della telecamera?

Quando l’installazione dell’impianto video non è effettuata dal condominio ma dal singolo proprietario allo scopo di sorvegliare il proprio appartamento, se le immagini non vengono comunicate a terzi né diffuse, la questione non rientra tra quelle regolate dal Codice sulla privacy. Pertanto non c’è bisogno di apporre il cartello.

Posso installare uno spioncino digitale sulla porta di casa?

Sì, ma a patto che lo spioncino non abbia funzioni ulteriori rispetto a quello tradizionale e non consenta di invadere sezioni del pianerottolo che una normale lente ottica non sarebbe in grado di raggiungere.

Sul punto si leggano i seguenti articoli:

Annuncio pubblicitario

Posso installare una telecamera con obiettivo mobile comandabile a distanza?

Sì è possibile, tuttavia anche in questo caso l’angolatura delle riprese non può riguardare le parti comuni o di proprietà di altri condòmini.

Quindi, se anche il proprietario dell’impianto mantiene fermo l’obiettivo sempre nella stessa posizione, questo non deve, neanche solo potenzialmente, finire in aree dove non gli è consentito riprendere.

Infatti, qualora la sistemazione della telecamera sia comunque in grado di riprendere la proprietà dei vicini, semplicemente modificandone l’angolazione, la privacy è potenzialmente violata. Modificare la visuale di ripresa è infatti un’operazione che può effettuarsi senza alcuna possibilità di controllo da parte dei vicini.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui