10 regole per il licenziamento statali nel nuovo decreto Madia

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Autore: Redazione

06 febbraio 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

In dirittura d’arrivo il nuovo decreto Madia, ecco le 10 regole che gli statali dovranno seguire per evitare il licenziamento.

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Abbiamo detto nei giorni scorsi del decreto Madia e di come esso dia un’ulteriore stretta per i dipendenti pubblici, principalmente in materia di assenze (leggi: PA: stretta sugli assenteisti, la fine dei week-end lunghi?)

Il decalogo Madia per gli statali

Ecco un breve decalogo che riassume le novità introdotte:

  1. Stop alle assenze di massa in caso di grandi eventi (si pensi ad esempio al G7 o anche ai click day quali le iscrizioni scolastiche, o ancora la scadenza dei 730 per l’Agenzia delle entrate);
  2. Non accettare regali costosi;
  3. Non abusare dell’auto di rappresentanza;
  4. Non effettuare una falsa attestazione della presenza in servizio;
  5. Per i dirigenti, non omettere l’azione disciplinare ove risulta necessaria (pena il licenziamento anche per il dirigente stesso);
  6. Licenziamento immediato per chi attesta la falsa presenza ma tempi rapidi anche per tutte quelle situazioni illecite che portano già oggi a questo genere di sanzione;
  7. Tempi rapidi anche per le sanzioni disciplinari inflitte per infrazioni di minore gravità;
  8. Introduzione del richiamo verbale;
  9. Stop ai cavilli giuridici che hanno l’evidente scopo di fermare l’azione disciplinare.
  10. Premi per chi raggiunge l’obiettivo, ma al contempo sanzioni salariali per chi fallisce;

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