Lavoro nero: rischia grosso anche il lavoratore

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Autore: Redazione

12 febbraio 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Il lavoro nero è un rischio alto anche per il lavoratore: le multe possono arrivare a 5mila euro, ecco i dettagli.

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È necessario uscire dall’equivoco che il lavoro nero non sia un rischio tanto per il lavoratore, quanto piuttosto per il datore di lavoro.

Quando difatti la condizione di lavoratore in nero è accoppiata alla percezione di indennità di disoccupazione, a carico del lavoratore si configurano due tipologie di reato:

Ecco i dettagli per ciascuna di queste condizioni.

Falso ideologico per lavoro in nero

Se si rende la dichiarazione dello

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stato di disoccupazione, ma in realtà si è impiegati «in nero», senza che con il lavoro sia stato dichiarato all’ispettorato e senza che ad esso siano collegati contributi e imposte previsti per legge, si configura per il lavoratore il reato di falso ideologico [1].

La pena prevista è la reclusione fino a due anni.

Reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato

Se dall’attestazione – falsa – dello stato di disoccupazione, si ottiene anche la disoccupazione o altri ammortizzatori sociali (erogati dallo Stato o da altri Enti Pubblici), il lavoratore in nero potrà essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [2].

La pena sarà tramutata in sanzione amministrativa solo se la somma complessivamente ricevuta dovesse essere inferiore a 3.999,96 Euro. In questo caso le multe comminate andranno da un minimo di 5.164 Euro ad un massimo di

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25.822 Euro;

La sanzione non potrà mai superare, ad ogni modo, il triplo del beneficio conseguito [3].

Stop alla disoccupazione o agli ammortizzatori sociali

Naturalmente alle sanzioni e alle pene che abbiamo descritto si aggiunge la decadenza dai benefici e la possibilità da parte dell’Inps (o dell’Ente che ha erogato indennità ed agevolazioni) alla restituzione degli indebiti ed al risarcimento del danno.

Lavoro in nero: cosa rischia il datore di lavoro

Per conoscere il rischio del datore di lavoro nell’impiegare personale senza che questo sia dichiarato all’ispettorato nazionale e sia di conseguenza collegato alla copertura contributiva, assicurativa e fiscale prevista per legge, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento Lavoro in nero: cosa rischia il datore di lavoro.

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