È reato dare in affitto a una prostituta?

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Autore: Redazione

05 febbraio 2018

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Dare una stanza o l’intero appartamento in affitto a una escort è reato solo quando il prezzo del canone di locazione è alto.

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Hai messo in affitto un appartamento: hai appeso gli avvisi sul portone del palazzo e hai lasciato, su alcuni siti internet specializzati, le inserzioni pubblicitarie. Dopo tanto tempo, hai ricevuto finalmente un’offerta: si tratta di una giovane ragazza straniera, nota negli ambienti per essere una escort, circostanza che ti è stata confermata anche da un agente immobiliare del quartiere. Poiché non riesci a trovare nessun altro a cui dare l’appartamento e il fatto che questi potrebbe esercitarvi le sue attività non ti provoca alcun fastidio , hai deciso di concludere il contratto. Tuttavia, prima di firmare, vorresti sapere se

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è reato dare in affitto a una prostituta. La questione è stata decisa più volte dalla Cassazione che, anche con una recente sentenza, ha fatto il punto della situazione [1]. Fermo restando che anche le prostitute hanno diritto a un tetto sotto cui vivere e che, non potendolo acquistare, dovranno per forza andare in affitto da qualche parte, il tutto è comprendere quando dall’attività del meretricio il padrone di casa ne trae un utile – nel qual caso egli commetterebbe reato – e quando invece no. Ecco perché, se ti chiedi se è reato dare in affitto a una prostituta, la risposta non può essere secca ma dipende da caso a caso. In questo articolo vedremo le ipotesi più frequenti.
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La prostituzione: la situazione in Italia

Partiamo dall’ABC. In Italia, la prostituzione è legale così come è legale andare a prostitute. Chi viene trovato con una escort in auto non rischia nulla a meno che non stia commettendo atti osceni in luogo pubblico (nel qual caso il comportamento, che non è più reato da un paio di anni, sarà sanzionato con una multa solo se la coppia non ha avuto l’accortezza di oscurare i finestrini e di immettersi in una zona non aperta al traffico (leggi

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Vetri appannati o coi giornali è atto osceni il sesso in auto).

I reati collegati alla prostituzione sono di solito due: il favoreggiamento della prostituzione e lo sfruttamento della prostituzione. Il primo è quello di chi agevola la prostituzione, procurando favorevoli condizioni per l’esercizio della stessa: è il caso di chi, ad esempio, predispone un sito internet facendo foto alle escort, inserendo annunci pubblicitari e promuovendo gli incontri. Invece lo sfruttamento della prostituzione si ha quando un terzo trae vantaggi economici dall’attività della prostituta (non a caso si parla, a riguardo, dello «sfruttatore»).

Favoreggiamento e sfruttamento sono due reati che possono concorrere, cioè possono essere posti dallo stesso soggetto contemporaneamente.

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Dare in affitto a una escort è legale?

In generale dare in affitto un appartamento a una prostituta è legale a meno che, dietro tale contratto apparentemente innocuo, si nasconda un secondo fine classificabile nel favoreggiamento o nello sfruttamento della prostituzione (vedremo a breve in quali casi avviene ciò). Dunque, anche se il locatore è consapevole del fatto che la donna riceverà clienti ed eserciterà il meretricio dentro l’immobile, non commette reato se firma con lei un contratto. Né il condominio potrà dirgli nulla, salvo vi sia un regolamento approvato all’unanimità che impedisca la locazione in determinate condizioni come quella in oggetto.

Quando il padrone di casa risponde di favoreggiamento della prostituzione

Il padrone di casa però potrebbe rispondere di

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favoreggiamento della prostituzione se la locazione è concessa allo scopo specifico di esercitare nell’immobile una casa di prostituzione. Altrettanto scatta il favoreggiamento se, oltre al godimento dell’immobile, vengono fornite prestazioni accessorie che esulino dalla stipulazione del contratto e che in concreto agevolino il meretricio, come nel caso di esecuzione di inserzioni pubblicitarie, di ricezione di clienti od altro.

Un ulteriore caso è quando l’appartamento non viene locato a prezzi particolarmente bassi o addirittura viene dato in comodato [2], ossia gratuitamente.

In caso contrario la semplice stipulazione di un contratto attraverso cui è consentito, alla escort, di ottenere un’abitazione e, dunque, in altri termini, un aiuto alla persona e non alla sua attività di prostituta, non è favoreggiamento della prostituzione ed è quindi pienamente legale.

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Quando il padrone di casa risponde di sfruttamento della prostituzione

Lo sfruttamento della prostituzione scatta quando il canone di affitto è particolarmente alto, sopra i prezzi di mercato. Il surplus evidenzia, in tal modo, una partecipazione del locatore agli utili della escort. Quindi per evitare questo tipo di condanna è sempre bene che il canone di affitto sia conforme alla media del quartiere.

In sintesi

l reato di favoreggiamento della prostituzione non si configura per il semplice fatto di dare in locazione un immobile ad una prostituta, ciò anche se il locatore sia a conoscenza che la conduttrice, oltre che utilizzarlo come abitazione, vi eserciterà l’attività di prostituzione; il reato scatta solo se il locatore aiuta la prostituta nella sua attività o ne trae un utile economico.

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