Barbecue in muratura: ci vuole il permesso di costruire?
Bbq: se vuoi realizzare un barbecue in mattoni o in cemento sul terrazzo o sul giardino devi prima chiedere l’autorizzazione amministrativa al Comune? Ecco le nuove direttive ministeriali.
Il barbecue è la tua passione: d’estate organizzi numerose grigliate con gli amici e, senza affumicare il vicinato, mangiate pesce e carne in tutte le salse (e cotture). Sino ad oggi hai sempre utilizzato un barbecue sul carrello, di quelli rimovibili, aprendolo e chiudendolo a seconda dell’occorrenza. Ma ora che hai appurato le tue qualità culinarie e la buona riuscita delle grigliate, vuoi fare il passo successivo e realizzare un barbecue in muratura. Si tratterà di un’opera fatta con mattoni o cemento, ma sicuramente ancorata al suolo in modo stabile e fisso. Il tuo terrazzo, infatti, ha superficie a sufficienza per ospitarlo e potrai avere anche una base più ampia per i cuocere i cibi. Prima però di procedere e di chiamare un muratore che realizzi il “manufatto” secondo un disegno che hai trovato su internet vuoi prima sapere cosa devi fare per regolarizzarti: se cioè devi chiedere autorizzazioni al Comune oppure puoi procedere autonomamente. Insomma, il tuo problema è sapere se per il
In generale si parla di «edilizia libera» tutte le volte in cui, per realizzare un’opera, non c’è bisogno del permesso di costruire che rilascia il Comune. Ciò ricorre quando la costruzione è precaria, ossia non ancorata stabilmente al suolo (si pensi a una tenda per il campeggio o a un gazebo necessario a un ricevimento e subito dopo rimosso) o quando le sue dimensioni sono così ridotte da non potersi considerare un’area coperta, calpestabile e vivibile autonomamente (si pensi al caso di una piccola tettoia, sporgente quel tanto che basta per riparare la testa dalla pioggia quando si estraggono le chiavi di casa e si apre la mandata della porta).
In tutti gli altri casi, le costruzioni richiedono il permesso di costruire (quando si tratta di «nuove costruzioni» ossia di opere ancoràte stabilmente al suolo e che creano superfici abitabili) oppure le comunicazioni al Comune (Cil, Cila e Scia).
Senza volerci addentrare troppo in quali sono le differenze tra tutti questi regimi autorizzativi, ci occuperemo un questo caso delle costruzioni riguardanti gli arredi da giardino tra le quali, appunto, rientrano a pieno titolo i barbecue fissi ossia in muratura (mattoni, cemento, ecc.). Come abbiamo anticipato, il tema è interessato da una profonda riforma volta a semplificare la vita ai proprietari di appartamenti. Infatti è stato di recente approvato un decreto delle Infrastrutture-Semplificazione contenente un «
Per quanto riguarda l’installazione, la riparazione, la sostituzione e il rinnovamento di
La conseguenza, in base alla ricostruzione ufficiale del Governo, è che potranno andare in edilizia libera anche i
Dunque, nel caso di specie, per realizzare un bbq fisso e ancorato al suolo non hai più bisogno di alcun permesso di costruire del Comune trattandosi ormai di edilizia libera e svincolata da autorizzazioni amministrative.
Attenzione però: il fatto che si tratti di edilizia libera non implica il venir meno del rispetto della normativa civilistica, normativa che impone di non arrecare disturbo ai vicini con le immissioni di fumo. Quindi, al momento dell’installazione del barbecue, bisognerà adottare tutte le misure necessarie per evitare che il vento possa portare cenere e odori fin dentro la casa altrui. Non importa che ciò sia il normale “prezzo” dei rapporti di vicinato: quando gli odori e la puzza di bruciato supera la normale tollerabilità, coloro che vengono molestati possono imporre la demolizione dell’opera. Basterebbe il semplice fatto di imporre al vicino di chiudere le finestre per rendere l’attività illecita. Ecco perché sarà sempre prudente trovare il giusto equilibrio con chi abita nelle vicinanze affinché questi non creino problemi dopo la posa della muratura. Sul punto leggi l’approfondimento Barbecue: distanza e tutela dal fumo.