Adsl non funzionante: come chiedere il rimborso
In caso di Adsl non funzionante o di connessione lenta è possibile chiedere un rimborso. Vediamo come e a quanto ammonta per ogni operatore
Avere una connessione a internet lenta o che non funzioni come dovrebbe è fonte di disagi seri e di condizionamenti talvolta insopportabili sia nella vita di tutti i giorni che per quanto concerne la propria attività lavorativa e professionale. Cosa fare, quindi, se la connessione Adsl non funziona? Come ci si deve comportare se la connessione a internet è lenta e non fornisce la velocità garantita nel contratto? Abbiamo già parlato della possibilità, in questi casi, di recedere dal contratto Adsl a causa della connessione lenta. Recesso che può essere esercitato
Ma non è tutto: in caso di Adsl non funzionante o di connessione lenta è possibile anche chiedere un rimborso. Di tanto parleremo in questo articolo. Vediamo, dunque, come richiedere il rimborso per l’Adsl non funzionante e a che cosa si ha diritto se la connessione a internet non funziona o è troppo lenta.
Sul punto, inoltre, segnaliamo ai nostri lettori che, con una recentissima sentenza (che a breve analizzeremo nel dettaglio), è stato riconosciuto non solo il danno patrimoniale, ma anche il danno esistenziale. Leggi in proposito: Adsl non funziona: spetta il risarcimento del danno esistenziale
.Ciò posto, procediamo con ordine e vediamo come chiedere il rimborso in caso di adsl non funzionante e quando, in queste ipotesi, scatta anche il danno esistenziale che, in quanto tale, deve essere risarcito.
Indice
Adsl non funzionante: cosa fare
Si tratta purtroppo di un’esperienza fin troppo comune e davvero insopportabile: pagare per un servizio che poi si rivela non all’altezza. Non solo delle proprie aspettative, ma anche di quello che ci avevano promesso. Presentata dalla società telefonica come la “connessione perfetta”, nella realtà dei fatti si è rivelata tutt’altro. Ebbene, in questo caso è possibile chiedere un
Adsl non funzionante: come chiedere il rimborso?
Prima di chiedere il rimborso per l’Adsl non funzionante è necessario presentare un formale richiamo all’operatore telefonico via telefono, via fax o email. Entro 45 giorni il cliente ha diritto ad un riscontro da parte della compagnia telefonica. Se la risposta non arriva entro i tempi stabiliti si potrà avviare una procedura di contestazione per chiedere il rimborso. Questa procedura è gratuita e fattibile in prima persona dal cliente senza bisogno di un avvocato. In particolare, per la domanda di rimborso ci si deve rivolgere all’Autorità garante per le Comunicazioni (l’
Adsl non funzionante: che indennizzo spetta?
In caso di Adsl non funzionante spetterà un indennizzo diverso e con tempistiche differenti a seconda dell’operatore. Analizziamo i vari casi.
Rimborso Tim-Alice
Se l’operatore è Tim-Alice questo è tenuto alla riparazione del guasto entro 2 giorni successivi al reclamo (a tal fine chiamare il 187), in assenza dovrà riconoscere:
- 5 euro di indennizzo al giorno per i servizi flat o semiflat;
- 2 euro al giorno per i servizi di connettività a consumo.
Rimborso Vodafone
Vodafone
Rimborso Infostrada
Per Infostrada il numero di riferimento è il 155. Le riparazioni devono avvenire entro 4 giorni dal reclamo, in mancanza l’operatore riconoscerà un indennizzo di 5,16 euro al giorno fino ad un massimo di 100 euro.
Rimborso Fastweb
Con Fastweb l’operatore si impegna a riparare il guasto entro 72 ore dal reclamo altrimenti riconoscerà al cliente un indennizzo di 5 euro al giorno per un massimo di 10 giorni. Il cliente
Rimborso Tiscali
Per Tiscali il numero di riferimento è il 130. L’operatore garantisce la riparazione del guasto entro 4 giorni lavorativi. È possibile chiedere, sempre tramite il servizio di assistenza, il rimborso per i giorni in cui la connessione ad Internet è rimasta interrotta.
Adsl non funziona: quando scatta il danno esistenziale
In alcuni casi il rimborso potrebbe manifestarsi del tutto insufficiente al fine di compensare il grave danno subito. Si pensi ad un’azienda con
Oltre al danno patrimoniale deve essere liquidato – sia pure in via equitativa – il danno esistenziale, vale a dire il turbamento ingenerato nell’utente in seguito al mancato funzionamento della linea Adsl (isolata, nel caso di specie, per 5 giorni), dovendosi ritenere che dalla disattivazione del servizio consegua in re ipsa (cioè automaticamente) un effetto pregiudizievole nello svolgimento di relazioni sociali, essendo impedita o quanto meno resa difficile l’attività professionale dell’utente, il quale risulta pregiudicato nell’immagine e nella capacità di relazione. Nel caso in esame, il Giudice – a fronte di un disservizio durato 5 giorni ai danni di un’utenza business – ha stabilito un risarcimento pari a 570 euro, di cui 500 a titolo di danno esistenziale.