Denuncia per falsa dichiarazione
Falsa dichiarazione in atto pubblico: cosa si rischia a dichiarare il falso a un pubblico ufficiale? La falsa dichiarazione di residenza, per gli assegni familiari o per ottenere l’assegno di disoccupazione.
Per ottenere un assegno familiare hai rilasciato, al pubblico ufficiale, una falsa dichiarazione sostitutiva relativa al tuo reddito [1]? Oppure, per ottenere gli sgravi sulla prima casa, hai detto all’ufficio anagrafe di essere residente in una casa che, invece, usi saltuariamente? Anche se hai un lavoro in nero, hai dichiarato all’Inps il tuo stato di disoccupazione solo per ricevere il sussidio? In tutti questi casi hai commesso un reato, quello di falsità ideologica in atto pubblico
In tutti questi casi scatta la denuncia per falsa dichiarazione: denuncia che viene eseguita dal pubblico ufficiale o da chiunque abbia notizia del reato. Si tratta infatti di un reato procedibile d’ufficio, che non richiede cioè che vi sia una parte lesa che sporga querela. Insomma, le autorità possono procedere a prescindere dal fatto che vi sia stato o meno una vittima (del resto la vittima di tali comportamenti è quasi sempre lo Stato o la pubblica amministrazione).
In questo articolo spiegheremo meglio cos’è e quando scatta il reato di falsità ideologica commessa dal privato in un atto pubblico. Scopriremo chi lo può commettere, cosa si rischia, quali sono le pene; infine forniremo un quadro della più recente giurisprudenza in materia. Procediamo dunque con ordine.
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Indice
Cosa tutela il reato di falsità ideologica?
Il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico è disciplinato dall’art. 483 del codice penale. Esso mira a tutelare la fede pubblica documentale. In buona sostanza, è interesse dello Stato formale documenti pubblici che siano conformi al vero e non falsi (come una dichiarazione di residenza non corrispondente al vero)
Chi può commettere la falsità ideologica?
Il reato di falsità ideologica di cui stiamo parlando può essere commesso dal privato cittadino, ossia da chiunque. Non bisogna quindi rivestire una particolare carica. Si parla, a riguardo, di reato comune.
Quando si può essere denunciati per falsa dichiarazione?
Vediamo ora qual è la condotta del reato che la legge persegue, ossia quando scatta l’incriminazione per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.
L’articolo 483 del codice penale punisce la condotta di chi attesta falsamente a un pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Il documento, non contraffatto né alterato, contiene in questo modo dichiarazioni mendaci. Tale falsità attiene, pertanto, al contenuto del documento.
L’atto pubblico nel quale la dichiarazione del privato è trasfusa deve essere destinato a provare la verità dei fatti attestati. A tal fine è necessario che esista una norma che obblighi il privato a dichiarare il vero [6].
Non è necessaria la consapevolezza del responsabile di commettere un reato: l’importante è che sappia di dire una bugia. Non è neanche necessario che il colpevole abbia in serbo di conseguire un utile economico dalla falsità.
Il reato scatta anche quando il reo dichiara come vere circostanze delle quali non è effettivamente a conoscenza [7].
In premessa abbiamo fatto una serie di esempi di casi in cui scatta il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Non c’è bisogno di richiamarli qui di seguito. Di converso, il delitto in questione non ricorre ad esempio in caso di falsa attestazione nel formulario di identificazione (FIR), previsto dalla legge in materia di rifiuti (il FIR è un documento con una semplice attestazione del privato a contenuto puramente dichiarativo, avente natura diversa dal certificato di analisi di rifiuti)
Il reato non scatta neanche se una persona – fermata dalla Polizia alla guida della propria auto – dichiari falsamente di essere regolarmente assicurato, posto che il verbale della polizia contenente le dichiarazioni del privato non è destinato ad attestare la verità dei fatti dichiarati.
Quando scatta il reato di falsità ideologica?
Il reato scatta quando il pubblico ufficiale viene a conoscenza della falsa dichiarazione. Non c’è quindi reato se il cittadino, prima che il pubblico ufficiale abbia acquisito detta conoscenza, provvede spontaneamente a correggere la falsità [9].
Cosa si rischia in caso di denuncia per falsa dichiarazione?
Veniamo ora alle sanzioni previste dal codice penale per il reato di falsa dichiarazione di privato in atto pubblico. La legge stabilisce la reclusione fino a due anni. Se, invece, si tratta di false attestazioni in atti dello stato civile la pena è della reclusione non inferiore a tre mesi.
Come detto, il reato è procedibile d’ufficio, il che significa che, non appena il pubblico ufficiale viene a conoscenza della falsità, farà partire la denuncia alla Procura della Repubblica.