Come si legge la bolletta gas
Quali sono le voci della bolletta del gas? Quali sono le spese principali? Come analizzare una fattura del gas? Quali sono i costi fissi e quali i variabili?
Cos’è che ci accomuna tutti? L’identità culturale? La religione? La nazionalità? Sbagliato: le bollette. Non esiste cittadino che non sia chiamato, ogni mese oppure bimestralmente, ad aprire il portafogli per pagare le società che erogano le forniture più comuni. Tra le bollette che, immancabili, vengono recapitate con impressionante puntualità sono quelle del gas: in esse troviamo il fatturato che dobbiamo versare per il servizio che la compagnia da noi scelta ci offre. Ti sei mai chiesto come si legge la bolletta del gas?
Indice
Voci bolletta gas: quali sono?
Leggere una
Tralasciando i dati che si riferiscono al cliente (codice personale, punto di consegna, punto di riconsegna, ecc.), ciò che interessa al consumatore sono le voci inerenti ai costi. Perciò, troverai nella fattura (cartacea o telematica, se hai scelto l’invio online) le seguenti diciture:
- spesa per la materia gas naturale;
- spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
- spesa per gli oneri di sistema;
- imposte.
Analizziamole separatamente.
Spesa per la materia gas naturale: cos’è?
La prima voce che troviamo nella bolletta del gas è probabilmente la più importante: la
Nelle spese per la materia gas naturale rientrano i seguenti importi:
- materia prima gas in quota energia, che corrisponde al costo previsto per l’acquisto del gas rivenduto ai clienti;
- oneri aggiuntivi in quota energia, che sarebbero i costi di carattere generale (es. servizio di rigassificazione, sviluppo stoccaggi, contenimento dei consumi di gas, ecc.);
- commercializzazione al dettaglio in quota fissa e quota energia, per le attività di vendita al dettaglio (gestione commerciale, servizi al cliente, ecc.).
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
La seconda voce in cui ci imbattiamo se intendiamo leggere la bolletta del gas è la
Gli importi ricompresi in questa componente (la quale, un tempo, andava sotto la denominazione di servizi di rete) serve a coprire le spese di trasporto del gas attraverso i gasdotti fino alle abitazioni, lo stoccaggio dello stesso e la gestione del contatore domestico.
La tariffa applicata alle spese per il trasporto e la gestione del contatore viene stabilita annualmente dall’Autorità per tutti gli operatori e tiene conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza.
Questo significa che il costo di questi servizi non cambia da un gestore all’altro: non c’è differenza tra il regime di maggior tutela e quello del mercato libero, in quanto la concorrenza gioca la sua partita sui costi variabili rappresentati dalla spesa per la materia del gas naturale.
Spesa per gli oneri di sistema: cos’è?
Dopo la spesa per la materia gas naturale e quella per il trasporto e la gestione del contatore c’è la spesa per gli oneri di sistema: essa copre i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas e viene pagata da tutti i clienti finali del servizio gas.
Anche la spesa per gli oneri di sistema è stabilità dall’Autorità garante e, pertanto, non varia a seconda del gestore cui deciderai di affidarti. In questa voce rientrano, tra gli altri, i costi di interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili, nonché quelli di commercializzazione della
Le imposte nella bolletta del gas
Infine, se leggi la bolletta del gas troverai senz’altro le imposte; questa sezione comprende:
- l’imposta di consumo (accisa), che è diversa per il nord e per il sud Italia e si divide in quattro scaglioni di consumo misurati in Standard metro cubo (Smc);
- l’addizionale regionale;
- l’imposta sul valore aggiunto (Iva), applicata a tutte le voci della bolletta e che è pari, per gli usi civili, al dieci per cento per i primi 480 metri cubi (mc) consumati, al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali è al 22%.
Le imposte rappresentano circa il 35 % del totale di una bolletta del gas riferita ad un’utenza domestica ordinaria.
Bolletta gas: cosa sono i conguagli?
Quando si legge la bolletta del gas è importante verificare se essa faccia riferimento a consumi effettivi o solamente stimati: in questo ultimo caso, nella successiva fatturazione è possibile che vi siano conguagli volti ad allineare i consumi presunti a quelli reali. Per approfondire l’argomento sui conguagli e sulla relativa prescrizione, ti consiglio di leggere l’articolo sul conguaglio gas.