Delitto passionale: pena
Delitto d’onore: cos’è e com’è punito? Omicidio commesso per gelosia o per vendetta: qual è la pena? Lo stato d’ira e la gelosia giustificano un omicidio?
Se, in televisione o sui giornali, segui la cronaca giudiziaria sicuramente avrai sentito parlare di delitto passionale, cioè di reato commesso sull’onda dell’emotività, spesso quando in gioco ci sono i sentimenti (traditi) nei confronti del proprio partner. Ebbene, devi sapere che il delitto passionale, in realtà, non è contemplato all’interno del nostro ordinamento giuridico: non c’è nessun articolo del codice penale che faccia riferimento a tale reato. Eppure, sempre più spesso se ne sente parlare. Come mai? Esiste il
Come ti spiegherò nel corso di questo articolo, un tempo la legge contemplava il cosiddetto delitto d’onore, molto simile per certi aspetti a quello che oggi viene definito dai cronisti come delitto passionale. Si trattava di un reato del tutto discriminatorio, in quanto “giustificava” l’omicidio della donna colta nell’avere una relazione carnale con un uomo. Ovviamente, il delitto d’onore è stato abrogato, essendo manifestamente contrario ai principi costituzionali di uguaglianza e di parità dei sessi. Residua tuttavia nel nostro ordinamento una specie di “fantasma” di questo reato, al quale le cronache attribuiscono appunto la denominazione di delitto passionale. Com’è punito? Qual è la
Indice
Cos’è il delitto passionale?
Cominciamo, innanzitutto, dalle definizioni: cos’è il delitto passionale? Come detto, ogni tentativo di trovarne una spiegazione all’interno delle leggi e del codice penale è vana: nel nostro ordinamento giuridico non si parla mai di delitto passionale, trattandosi di una definizione di natura giornalistica, non giuridica.
Ciononostante, possiamo definire il delitto passionale come l’
Cos’è il delitto d’onore?
Il delitto passionale non è poi così dissimile dal vecchio delitto d’onore: il codice penale puniva con la reclusione da tre a sette anni chi cagionava la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nel momento in cui ne scopriva l’illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata al suo onore o a quello della famiglia.
La stessa pena si applicava a chi, nelle stesse circostanze, cagionava la morte della persona trovata in illegittima
Delitto d’onore: in cosa consisteva?
Il delitto d’onore, abrogato nel 1981, presentava i connotati dell’omicidio o del reato di lesioni personali commesso da chi si trovava in una particolare relazione con la vittima: ed infatti, il delitto d’onore poteva essere commesso solamente dal coniuge, dal genitore oppure dal fratello.
La vera peculiarità del delitto d’onore, però, è la netta differenza che c’era tra un omicidio “normale” e uno dettato da ragioni d’onore: se uccidevi un estraneo, rischiavi l’ergastolo; se uccidevi l’amante di tua moglie, al massimo sette anni.
Delitto passionale e delitto d’onore: ci sono differenze?
Sia il delitto passionale che il delitto d’onore sono normalmente dettati da motivi vendicativi: tra gli elementi costitutivi del delitto d’onore, infatti, v’era, oltre che alla flagranza della congiunzione carnale, anche lo stato d’ira che ne derivava dall’offesa recata al proprio onore o a quello della propria famiglia.
Anche il delitto passionale si basa su un sentimento emotivo, in particolare sulla rabbia derivante dalla gelosia provata nei confronti del proprio partner. La differenza fondamentale tra il delitto passionale e quello d’onore, però, è che il primo non riceve un trattamento sanzionatorio privilegiato: in altre parole,
Lo stato d’ira nel delitto passionale
Abbiamo appena detto nel paragrafo che precede che il delitto passionale può essere caratterizzato dallo stato d’ira in cui versa l’autore del reato. Pensiamo a chi trova il partner a letto con altra persona: una (insana) reazione potrebbe spingerlo a colpire gli amanti colti in flagrante, magari cagionandone la morte.
Ebbene, va detto che, secondo il codice penale, lo stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui è una circostanza attenuante comune, cioè una condizione al ricorrere della quale la pena può essere diminuita di un terzo
Va tuttavia ricordato oggi la violazione del dovere di fedeltà coniugale non è più ritenuta una condotta particolarmente grave, tanto che in molti casi infatti ciò viene nemmeno riconosciuta come causa di addebito in fase di separazione o divorzio. Dunque, il semplice tradimento, per quanto biasimevole possa essere considerato, difficilmente potrà essere in grado di attenuare la gravità di un omicidio.
La gelosia nel delitto passionale
Quanto appena detto per lo stato d’ira potrebbe valere anche per la
Il caso affrontato dai giudici felsinei riguardava un femminicidio avvenuto a causa del di lei tradimento. Secondo la Corte, l’omicida avrebbe agito in preda ad una «soverchiante tempesta emotiva e passionale» in grado di incidere sulla misura della responsabilità penale.
Per storico orientamento della Corte di Cassazione, infatti, gli stati emotivi o passionali, pur non escludendo né diminuendo l’imputabilità, possono comunque essere considerati dal giudice ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche, in quanto essi influiscono sulla misura della responsabilità penale
Delitto passionale: quale pena?
Alla luce di tutto quanto detto, sinora, si comprende come non sia facile stabilire quale sia la pena per il delitto passionale. Al netto del riconoscimento di varie attenuanti, chi uccide per gelosia, per passione, per vendetta o per onore rischia il carcere per almeno ventuno anni (pena base prevista per l’omicidio [5]).
Lo stato d’ira è una circostanza attenuante, ma è difficile che possa essere concessa per punire una mera infedeltà; lo stesso dicasi per la gelosia, sebbene esistano sentenze (ne abbiamo appena vista una nel paragrafo precedente) che ne riconoscano la significatività sul piano penale, purché accompagnata da elementi idonei a dimostrarne l’effettiva rilevanza sull’azione delittuosa.
Al contrario, commettere un delitto passionale premeditato potrebbe comportare la pena dell’ergastolo: la premeditazione [6] è circostanza aggravante particolare, punita con il massimo della pena. Chi agisce con premeditazione, infatti, commette un reato a mente lucida, predisponendo un piano vendicativo che mette in mostra tutta la malvagità dell’autore.