Certificato Anamnestico della patente: cos'è e a cosa serve
Il conseguimento della patente di guida o il rinnovo, richiedono un’apposita visita medica e il rilascio di un certificato anamnestico.
Per potere condurre su strada un veicolo il guidatore deve essere in possesso della patente. Deve, cioè, avere ottenuto una specifica autorizzazione da parte della Motorizzazione civile senza la quale non può mettersi alla guida del mezzo.
La patente ha una durata limitata nel tempo e pertanto, alla scadenza va rinnovata. Sia nel caso del conseguimento della patente sia in quello del rinnovo, è obbligatorio presentare una determinata documentazione nella quale è ricompreso un certificato medico ad hoc. Più precisamente, si tratta del
Indice
Cos’è il certificato anamnestico
In generale, il certificato anamnestico è un particolare certificato medico che contiene una dichiarazione sullo stato di salute o di malattia del soggetto che lo ha richiesto. In Italia, tale tipo di certificato è richiesto obbligatoriamente ogni volta in cui è necessario attestare che l’individuo non presenta condizioni fisiologiche o patologiche per le quali non è in grado di svolgere determinate attività o impieghi lavorativi, stabiliti dalla legge, come ad esempio nel caso in cui si voglia svolgere la professione di tassista.
Inoltre, i certificati anamnestici sono richiesti per il rilascio o rinnovo della patente di guida e della patente nautica e per il rilascio del porto d’armi sia per uso venatorio (fucile per la caccia) che per uso di difesa personale.
Qual è il contenuto del certificato anamnestico
Le informazioni che si trovano riportate nel certificato anamnestico sono:
- i dati e le generalità del paziente, cioè il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale, il luogo e l’indirizzo di residenza;
- l’oggetto della certificazione, ossia perché il certificato anamnestico deve essere rilasciato. Ad esempio, per il certificato anamnestico della patente va riportata una dicitura di questo tipo: “Certificato anamnestico preliminare per il successivo accertamento delle condizioni psicofisiche per il conseguimento della patente di guida, ai sensi dell’art. 119, comma 3, del D. Lgs. n. 285/92 come modificato dalla Legge n. 120/2010”.
- la presenza attuale e pregressa o l’assenza di condizioni morbose che possono costituire un pericolo e/o possono incidere sull’idoneità psicofisica del soggetto che ha richiesto il certificato.
Più precisamente, vanno indicate:
- le patologie dell’apparato circolatorio;
- le patologie dell’apparato respiratorio;
- le patologie emopoietiche e del sangue (ad esempio, leucemia, linfomi, sindromi emofiliche, ecc.);
- le patologie del sistema nervoso come, ad esempio, l’epilessia;
- i disturbi psichiatrici ed eventuali trattamenti – pregressi o in corso – all’interno di strutture psichiatriche e/o con psicofarmaci;
- le patologie endocrine;
- il diabete;
- le patologie dei reni e delle vie urinarie (ad esempio, insufficienza renale);
- i disturbi e le alterazioni dell’apparato uditivo;
- i disturbi e le alterazioni dell’apparato visivo;
- le alterazioni anatomiche o funzionali dell’apparato osteoarticolare;
- le patologie oncologiche;
- le malattie contagiose;
- la presenza di protesi, di cui va specificata la tipologia;
- la presenza di invalidità civile, della quale occorre riportare il tipo e la percentuale;
- l’esecuzione di trapianti d’organo;
- la presenza di condizioni di dipendenza da sostanze soggette ad abuso come alcol, sostanze stupefacenti o psicotrope e l’eventuale trattamento presso il Sert (Servizio per le tossicodipendenze).
- i dati del medico e, quindi, il nome ed il cognome, la qualifica, la struttura sanitaria di appartenenza, il luogo e la data di rilascio del certificato anamnestico, il timbro e la firma del professionista.
Perché viene richiesto il certificato anamnestico della patente
Il certificato anamnestico è richiesto nell’ipotesi specifica del rilascio o del rinnovo della patente in quanto sono diverse le
Si pensi, ad esempio, al diabete mellito, ad eventuali problemi della vista o dell’udito o anche alla dipendenza da alcol e droghe.
In presenza di una di queste patologie o di una di quelle già sopra elencate, è il medico accertatore che deve stabilire, caso per caso, se le stesse possono in qualche modo compromettere la sicurezza del soggetto richiedente il certificato o di altri, quando questi si trova alla guida.
Come si ottiene il rilascio del certificato anamnestico della patente
Il rilascio del certificato anamnestico della patente avviene dopo che il soggetto che lo ha richiesto, è stato sottoposto a visita medica
- del proprio medico curante;
- ovvero di un medico legale dell’Asl (Azienda sanitaria locale) competente in base al luogo di residenza del soggetto;
- o anche di un medico abilitato del ministero della Salute oltre che da parte dei medici in servizio presso le unità territoriali degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera – Usmaf, dei medici militari, della polizia di Stato, dei vigili del fuoco o degli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato.
Durante la visita, il medico deve accertare che il soggetto non faccia uso di droghe o abuso di alcol e che non sia affetto da patologie particolari. Tale accertamento può avvenire mediante una constatazione diretta
Come si richiede il certificato anamnestico della patente
Quando la richiesta per il rilascio del certificato anamnestico della patente è rivolta al medico legale dell’Asl o ad un medico abilitato dal Ministero della Salute, bisogna compilare un apposito modulo.
Detto modulo è disponibile presso gli uffici ai quali ci si rivolge oppure si può scaricare dal sito del ministero della Salute, nell’apposita sezione “moduli e servizi online”.
Qual è la documentazione da presentare per il certificato anamnestico
La documentazione per ottenere il rilascio del certificato anamnestico della patente è la seguente:
- un documento di riconoscimento in corso di validità;
- i dati anagrafici e anamnestici del richiedente e la tipologia di patente da conseguire;
- l’autorizzazione al trattamento dei dati personali;
- un certificato anamnestico redatto dal medico di famiglia non più vecchio di tre mesi (solo in caso di rilascio patente o di primo rinnovo);
- tre fotografie (solo in caso di rilascio della patente).
La documentazione può essere consegnata di persona all’indirizzo Usmaf – Sasn (Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile) dell’unità territoriale in cui si richiede il servizio.
Qual è la validità e la scadenza del certificato anamnestico
I requisiti richiesti per la validità del certificato anamnestico della patente sono:
- il nome e il cognome del medico;
- la qualifica e la struttura sanitaria di appartenenza;
- i dati personali del paziente;
- l’oggetto della certificazione;
- il luogo e la data di rilascio;
- la firma del medico.
Il certificato deve riportare tutte le notizie riguardanti il passato patologico e fisiologico, anche quelle di tipo ereditario, del soggetto visitato. Inoltre, deve essere redatto in maniera chiara, adoperando una terminologia comprensibile e coerente.
Per la sua completa validità non deve contenere alcun tipo di correzione o abrasione
Se previsto dalla legge, il certificato deve essere compilato su una modulistica specifica ed eventualmente va accompagnato da altri documenti necessari ad attestare l’idoneità del richiedente.
Il certificato anamnestico della patente ha una durata limitata. E’ possibile utilizzarlo nell’arco di tre mesi dalla data di rilascio.
Quanto costa il rilascio del certificato anamnestico della patente
Il certificato anamnestico della patente ha costi variabili in base a chi lo rilascia.
Per quanto riguarda il proprio medico curante poiché si tratta di una prestazione medica non compresa nella convenzione tra i medici di base ed il Servizio sanitario nazionale, è soggetta a libera tariffazione.
In genere, la tariffa tabellata dall’Ordine dei medici di appartenenza varia tra i 50 ed i 100 euro. Pertanto, sarebbe opportuno, al momento della prenotazione della visita, farsi dire il costo.
Se il prezzo è troppo elevato, conviene rivolgersi ai medici dell’Asl oppure ad uno di quelli abilitati dal ministero della Salute. Nel primo caso, il costo varia da Regione a Regione, potendo essere ricompreso tra i 20 e i 30 euro ai quali vanno aggiunti 16 euro per la marca da bollo da apporre sul documento più il costo della certificazione del medico di famiglia in caso di rilascio della patente o di primo rinnovo.
Se, invece, ci si rivolge a uno dei medici abilitati dal ministero della Salute, bisogna versare 30 euro sul conto corrente dell’ufficio Usmaf che effettua la prestazione.
In caso di rinnovo vanno versati anche:
- 10,20 euro sul c/c postale n. 9001, intestato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- 16 euro sul c/c postale n. 4028, intestato al Dipartimento dei trasporti terrestri.