Perdita del diritto di voto

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Autore: Redazione

01 maggio 2020

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Quando e come si perde l’elettorato attivo.

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Spesso e volentieri siamo chiamati alle urne per esprimere il nostro voto durante le elezioni politiche. In un paese democratico come l’Italia, ogni cittadino ha il diritto e il dovere di eleggere i propri rappresentanti attraverso il voto. Tuttavia, in alcuni casi, la nostra Costituzione prevede la perdita del diritto di voto, cioè la sospensione temporanea o permanente dall’elettorato attivo. Si pensi, ad esempio, a chi ha subito una condanna penale definitiva, oppure a chi si trova agli arresti domiciliari o ancora a chi è stato interdetto dai pubblici uffici. Nell’articolo che segue ti spiegherò, in particolare, la perdita del diritto di voto e quali effetti comporta.

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Diritto di voto: cos’è e a cosa serve?

Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di esprimere il proprio voto durante le elezioni politiche (amministrative, regionali, europee). Solo in questo modo, il popolo è sovrano e partecipa alla vita politica del Paese, eleggendo i propri rappresentanti.

I caratteri del voto sono:

Il diritto di voto: elettorato attivo e passivo

La capacità di esprimere la propria

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volontà politica attraverso il voto è quello che si definisce elettorato attivo. Per votare occorre essere:

Per elettorato passivo si intende, invece, la capacità di ricoprire cariche elettive. In altre parole, la capacità di essere eletto. Tale capacità può essere limitata quando sopraggiungono situazioni che impediscono l’elezione del soggetto. In particolare, si distingue:

Perdita del diritto di voto

Come già anticipato, la nostra

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Costituzione prevede che il diritto di voto sia limitato, in modo temporaneo o permanente, in presenza di:

La pena dell’

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interdizione permanente dai pubblici uffici è un effetto automatico in caso di condanna all’ergastolo, alla reclusione non inferiore a 5 anni oppure quando il giudice dichiara la tendenza a delinquere dell’imputato. Invece, la misura dell’interdizione temporanea si ottiene in caso di sentenza di condanna non inferiore a 3 anni.

A dispetto di quanto si pensi, il cittadino che non vada a votare per un determinato periodo di tempo non perde l’elettorato attivo. Il diritto di voto, come già detto, è un dovere civico ma non un obbligo. Quindi, ognuno potrebbe anche decidere di non recarsi mai a votare.

Il sistema elettorale

I sistemi elettorali sono un complesso di regole che determinano il modo con cui gli elettori esprimono il loro voto. Esistono tre diverse formule elettorali:

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In Italia, l’attuale legge elettorale (il cosiddetto Rosatellum) prevede un sistema elettorale misto, cioè proporzionale e maggioritario. Tale sistema vieta il voto disgiunto, cioè la possibilità di votare un candidato nel collegio uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale. In buona sostanza, l’elettore deve scegliere un abbinamento candidato-partito.

Gli italiani all’estero possono votare?

Anche i cittadini italiani residenti all’estero possono esercitare il loro diritto di voto nella circoscrizione Estero (suddivisa in quattro ripartizioni) oppure scegliere di votare in Italia nella circoscrizione elettorale in cui sono iscritti.

Per esprimere il loro voto, gli italiani residenti all’estero devono iscriversi all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE) entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno precedente alla votazione. Successivamente, verrà compilato un elenco con i nomi dei votanti e verrà inviato all’elettore italiano il plico contenente la scheda elettorale.

Gli italiani residenti all’estero possono anche partecipare alla fase di raccolta delle firme del referendum abrogativo e costituzionale ed esprimere il proprio voto.

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