Un minorenne può comprare sigarette al distributore automatico?

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Autore: Mariano Acquaviva

16 aprile 2020

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Vendita sigarette e prodotti a base di nicotina o tabacco: cosa dice la legge? Cosa rischia chi vende sigarette ai minori?

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Il fumo nuoce gravemente alla salute, ma intanto lo Stato ne detiene il monopolio della vendita. Intorno a questo (apparente?) controsenso c’è una normativa che pone alcune limitazioni alla cessione del tabacco, in primis quella che impedisce di poter vendere sigarette e prodotti similari ai minorenni. In Italia c’è una legge che vieta espressamente la vendita di determinati prodotti a base di tabacco o di nicotina a coloro che non hanno ancora compiuto diciotto anni. Questo divieto può tuttavia essere facilmente aggirato, magari comprando le sigarette presso i distributori automatici

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In questa ipotesi il problema si sposta sulla responsabilità di colui che gestisce il distributore ed, eventualmente, su quella del minore che, aggirando il meccanismo dei controlli, riesce ad acquistare il pacchetto di sigarette. Cosa rischia il minore che compra sigarette al distributore automatico? La legge prevede delle sanzioni? Se l’argomento è di tuo interesse, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa prevede l’ordinamento giuridico a proposito di tabacco e minori d’età.

Minorenne: può comprare le sigarette?

Prima di vedere se un

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minorenne può comprare sigarette al distributore automatico, partiamo da una semplice domanda, la cui risposta contiene già in sé la soluzione del problema: un minore di diciotto anni può acquistare le sigarette?

La legge [1] proibisce categoricamente di vendere sigarette ai minori d’età. Non solo: è vietata la vendita di tutti i prodotti contenenti nicotina, tabacco o suoi derivati, nonché delle sigarette elettroniche nelle quali sono presenti le stesse sostanze, a chi non abbia ancora compiuto i diciotto anni.

Per evitare di violare la legge, il venditore è tenuto a chiedere all’acquirente di mostrare un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia evidente.

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Vendere sigarette a minorenni: cosa succede?

Chiunque venda sigarette a persone minori d’età incorre nelle sanzioni previste dalla legge. Per la precisione, chiunque vende o somministra ai minorenni i prodotti indicati nel paragrafo precedente viene punito con una sanzione pecuniaria che va da cinquecento a tremila euro, oltre alla sospensione per quindici giorni della licenza all’esercizio dell’attività.

In caso di recidiva (cioè, di ripetizione dell’illecito), la sanzione va dai mille agli ottomila euro, alla quale si aggiunge la revoca della licenza all’esercizio dell’attività.

Distributore automatico: può vendere sigarette ai minori?

Il divieto di vendere sigarette ai minorenni

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si estende, ovviamente, anche ai distributori automatici. Questi, se vendono al pubblico sigarette, sigari, sigarette elettroniche, contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina oppure altri prodotti ove sia presente tabacco o nicotina, devono essere muniti di un sistema automatico di rilevamento dell’età.

Normalmente, questo obbligo viene assolto mediante l’acquisizione dei dati contenuti dalla tessera del codice fiscale (o tessera sanitaria).

Se un rivenditore si avvalesse di un distributore automatico che non consente di controllare l’età dell’acquirente, allora egli incorrerebbe nelle sanzioni viste nel paragrafo precedente, visto che, di fatto, è come se vendesse liberamente le sigarette anche ai minori.

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Dunque, la vendita di sigarette ai minorenni è vietata in ogni sua forma: sia quando a cederle è direttamente il rivenditore autorizzato, sia quando la compravendita avviene a mezzo distributori automatici i quali, come detto, sono predisposti per la cessione alle sole persone che dimostrino la maggiore età per mezzo di un valido documento.

Minore: cosa succede se acquista sigarette al distributore?

Abbiamo detto che i distributori automatici di sigarette e di altri prodotti a base di tabacco e/o nicotina devono essere dotati di apposito meccanismo che accerti l’età dell’acquirente. In teoria, dunque, nessun minorenne potrebbe comprare sigarette da un distributore automatico.

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In realtà, è cosa nota che anche i ragazzi di età inferiore ai diciotto anni riescano a procurarsi le sigarette dai distributori automatici grazie a piccoli stratagemmi: il più diffuso è quello di farsi prestare la tessera sanitaria da un maggiorenne per superare il controllo iniziale.

Cosa succede in questi casi? Cosa rischia il minorenne che riesce ad acquistare sigarette al distributore automatico? Assolutamente nulla: il minore di diciotto anni che acquista prodotti a base di nicotina o di tabacco non rischia niente, anche se raggira i controlli.

Allo stesso modo, nessuna sanzione può essere comminata al titolare del distributore, al quale non può essere rimproverata una condotta scorretta.

Quindi, possiamo dire che i minorenni possono fumare senza alcun rischio di incorrere in sanzioni, se non quello di rovinarsi la salute, considerati gli effetti cancerogeni delle sigarette.

Ovviamente, il minore d’età che fuma una sigaretta nei luoghi in cui ciò non è possibile incorrere nelle stesse sanzioni di chiunque altro: pensa a chi fuma a scuola o nelle pertinenze di essa.

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