Dl Rilancio: taglio Irap per imprese e autonomi
Eliminati il saldo e l’acconto di giugno 2020; estesa la platea dei beneficiari, senza limiti minimi di ricavi o compensi.
Il nuovo Decreto Rilancio varato dal Governo, tra le misure a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi ha previsto anche, all’art. 27, il taglio dell’Irap, l’Imposta regionale sulle attività produttive.
La norma cancella le rate di giugno dell’Irap, con riferimento sia al saldo sia all’acconto. Potranno beneficiarne tutte le imprese fino a 250 milioni di ricavi e tutti i lavoratori autonomi con un ammontare di compensi rientrante nello stesso limite. L’ultima versione del Decreto ha infatti eliminato i vincoli presenti nella prima stesura, che limitava il beneficio
ai soli soggetti economici con volume d’affari superiore a 5 milioni e che avevano subito una perdita di almeno un terzo del fatturato ad aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.Ora, invece, il Decreto definitivo dispone «l’esenzione dal versamento del saldo dell’Irap dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40 per cento, dell’acconto dell’Irap dovuta per il 2020 per le imprese con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019».
L’applicazione della norma è esclusa per le banche e gli altri enti e società finanziari nonché per le imprese di assicurazione, le Amministrazioni e gli enti pubblici.
Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha precisato che «lo stralcio di una parte dell’Irap abbraccia tutte le imprese. Il settore su cui incide di più è il volontariato. Ed è una misura che a giugno produce effetti immediati».