Immatricolazioni auto: cosa succederà dopo il Coronavirus

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

19 maggio 2020

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Mercato quasi azzerato: in Italia la diminuzione è del 96,7% in aprile e del 50,7% nei primi 4 mesi dell’anno. Servono incentivi alla rottamazione e all’acquisto.

Annuncio pubblicitario

Il mercato dell’auto è crollato in tutta Europa sotto il peso della pandemia del Coronavirus, che ha comportato il lungo lockdown ed anche le protratte chiusure dei concessionari, che adesso hanno riaperto i battenti.

Secondo l’Acea, l’associazione europea dei costruttori, ad aprile le immatricolazioni nell’area dell’Unione Europea Ue ed Efta (incluso il Regno Unito) sono calate del 78,3%. Sono stati venduti appena 292.182 veicoli rispetto alle 1.345.181 unità nel 2019. Anche l’andamento dei primi quattro mesi del 2020 è pesantissimo: si registra un -39,1%, con 3.346.193 di

Annuncio pubblicitario
autovetture immatricolate rispetto ai 5.492.003 del primo quadrimestre del 2019.

Le immatricolazioni in Italia

Nella sola Unione Europea il calo annuo ad aprile è stato del 76,3% e del 38,5% nei primi 4 mesi. Ma è proprio il mercato italiano che incassa la diminuzione più marcata: -97,6% e -50,7% da gennaio ad aprile. Immatricolazioni a picco anche in Spagna: -96,5% e -48,9% nei primi 4 mesi), mentre regge meglio la Germania, dove la diminuzione è stata pari al 61,1% (-31% gennaio-aprile). Va peggio la Francia: -88,8% ad aprile e -48% da gennaio ad aprile.

In Italia il mercato si è quasi azzerato: -97,6% ad aprile

Annuncio pubblicitario

Aprile ha registrato la performance peggiore perché, come ricorda l’Acea in una nota diffusa dall’Adnkronos, “è stato il primo mese completamente interessato dalle restrizioni per la pandemia da Coronavirus, con la maggior parte dei concessionari chiusi in tutta Europa. Il dato registrato il mese scorso stabilisce un record in negativo da quando sono iniziate le rilevazioni di mercato”.

Le prospettive e gli incentivi

Su questo scenario concorda anche il Centro studi Promotor, che a proposito dei dati sulle immatricolazioni auto di aprile commenta: “E’ il peggior calo di sempre. La causa principale di questi risultati catastrofici è naturalmente l’emergenza Coronavirus

Annuncio pubblicitario
, anche se va sottolineato che il mercato auto dell’Europa Occidentale era già debole anche prima del manifestarsi della pandemia”.

È il peggior calo di sempre: servono incentivi alla rottamazione e per l’acquisto di vetture nuove di ultima generazione

“La situazione peggiore è quella dell’Italia e – afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – le prospettive per i prossimi mesi restano cupe. E ciò per il fatto che il Decreto Rilancio ha completamente ignorato l’esigenza, avvertita ovunque in Europa, di rilanciare la domanda di autovetture con incentivi alla rottamazione che prevedano pure l’acquisto di vetture nuove di ultima generazione con alimentazione tradizionale”.

Leggi anche comprare auto ai tempi del Coronavirus: quali opportunità.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui