Coronavirus, a breve potremmo avere il primo farmaco

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Autore: Redazione

08 giugno 2020

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Novità sul Remdesivir: è stata chiesta l’autorizzazione per vendere il medicinale antivirale come terapia specifica per il Covid-19.

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Potrebbe arrivare molto presto il via libera ufficiale al primo farmaco per curare il Coronavirus. Sarà l’Agenzia europea per i medicinali (Ema), omologo continentale della nostra Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a dare l’autorizzazione. Parliamo del Remdesivir, un antivirale originariamente sviluppato per trattare l’Ebola che, fin dall’inizio, era stato annoverato tra i medicinali più promettenti nel contrasto al Covid. Ora è stato chiesto l’ok per far sì che diventi il primo trattamento ufficiale per l’infezione polmonare contro la quale il mondo intero sta combattendo.

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Poche settimane per decidere

L’Ema ha ricevuto formale richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio di Remdesivir come farmaco antiCovid. Domanda che è in corso di valutazione e alla quale si dovrebbe poter dare una risposta nel giro di qualche settimana. Apprendiamo la notizia dal portale dell’Agenzia europea per i medicinali. Si tratterà di analizzare, in tempi brevi, i risultati dell’uso del farmaco, in ambito sperimentale, su pazienti malati di Coronavirus. Una prima valutazione ha riguardato la somministrazione dell’antivirale a malati trattati tra il 30 aprile e il 15 maggio; in seguito l’Agenzia europea aveva chiesto ulteriori dati, tuttora in corso di analisi da parte del Comitato per i medicinali per uso umano dell’

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Ema (Chmp).

Qualora queste nuove informazioni siano ritenute sufficienti per concludere che i benefici di Remdesivir sono superiori ai rischi nel trattamento di Covid-19, l’Ema collaborerà con la Commissione europea per emettere velocemente l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte della Commissione europea in tutti gli Stati membri dell’Ue e del See.

L’ultimo studio

Remdesivir non è ancora autorizzato alla commercializzazione nell’Unione europea (lo è negli Stati Uniti), ma è già disponibile per i pazienti attraverso studi clinici e programmi di uso compassionevole. È di pochi giorni fa, tra l’altro, la divulgazione dei nuovi risultati del trial di Remdesivir su pazienti ricoverati in ospedale con polmonite moderata. Studio che l’azienda produttrice del farmaco, Gilead Sciences, sta portando avanti.

Secondo le ultime informazioni di cui disponiamo, i pazienti nel gruppo di trattamento da cinque giorni con Remdesivir hanno il 65% in più di probabilità di avere un miglioramento clinico al giorno 11 rispetto a quelli nel gruppo di terapia standard. Per approfondire potete leggere questo articolo: Coronavirus, buone notizie sulla cura del Remdesivir.

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