Quali sono i vantaggi legali del matrimonio?
I benefici legali per le coppie che si sposano rispetto a quelle di conviventi.
Si parla spesso di convivenza come la migliore soluzione per evitare che la crisi di coppia diventi una crisi patrimoniale. Ma la legge sulle convivenze non ha equiparato, in tutto e per tutto la coppia di fatto alla coppia sposata. Quest’ultima viene ancora vista con un certo favore, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti di gestione della vita familiare.
Viene naturale, a questo punto, chiedersi quali sono i vantaggi legali del matrimonio. Cercheremo di scoprirli qui di seguito.
Indice
Il riconoscimento del figlio
I figli nati nel matrimonio non devono essere riconosciuti. Essi infatti si considerano automaticamente figli del marito e della moglie. Nelle
L’eredità
Tra i vantaggi legali del matrimonio ci sono indubbiamente quelli legati all’eredità.
I figli e il coniuge sono eredi legittimari
Invece, in caso di convivenza, se muore il proprietario della casa, il convivente ha diritto di continuare ad abitarvi solo per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i 5 anni.
Tradimenti
Solo per la coppia sposata vale l’obbligo di fedeltà. Le coppie di fatto possono tradirsi senza rischiare nulla.
Tra marito e moglie l’adulterio non è reato ma un semplice illecito civile. Chi commette adulterio non ha diritto né all’eredità, né all’assegno di mantenimento in caso di separazione.
Convivenza
Per le coppie sposate vige l’obbligo di convivenza. Chi se ne va via di casa senza una valida ragione e non intende più tornarvi viene sanzionato con la perdita del diritto all’eredità e all’assegno di mantenimento.
L’assistenza reciproca
Ai sensi dell’articolo 143 del Codice civile, i coniugi sono tenuti a prestare l’un l’altro assistenza reciproca. Con «assistenza» si intende sia quella
In più è automatico, per moglie e marito, l’obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia in proporzione alle rispettive capacità economiche.
La comunione dei beni
Non tutti la amano ma la comunione dei beni ha i suoi vantaggi. Molto spesso, in una coppia, c’è chi acquista determinati beni per il bene comune e chi ne acquista degli altri. La comunione dei beni consente di considerare di entrambi i coniugi tutto ciò che è stato comprato dopo il matrimonio, a prescindere dalla provenienza del denaro. Applicando questo principio, si eviterà, ad esempio, che il coniuge che ha acquistato l’arredo possa restare proprietario esclusivo di tali oggetti mentre l’altro, che magari ha pagato la spesa quotidiana o le bollette, possa restare senza nulla.
Solo per le coppie sposate è ammessa la comunione dei beni e non per quelle di conviventi. Questi ultimi, però, potrebbero prevedere un regime patrimoniale di questo tipo con il patto di convivenza.
Congedo matrimoniale
La legge consente un periodo di assenza giustificata dal lavoro, in aggiunta alle ferie, per chi si sposa e vuol passare la luna di miele in santa pace. Chiaramente, questo diritto non spetta alle coppie non sposate. Certo, non si decide di sposarsi solo per qualche giorno di assenza dal lavoro ma di certo è un ulteriore vantaggio di cui si può godere e da non tralasciare.
Assegni e detrazioni per il coniuge a carico
Anche da un punto di vista fiscale, il matrimonio ha i suoi vantaggi. Solo alla coppia sposata spettano gli
Allo stesso modo, un coniuge può detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi le spese mediche sostenute per l’altro coniuge qualora il primo abbia una maggiore capienza fiscale o un reddito sufficiente per detrarre tali spese.
Pensione di reversibilità
Uno dei principali vantaggi legali del matrimonio è la pensione di reversibilità.
La pensione di reversibilità – quella cioè spettante ai superstiti del pensionato o del lavoratore che abbia maturato i diritti pensionistici – spetta solo alle coppie sposate. Quindi, chi convive e subisce la perdita del proprio partner non ha diritto alla reversibilità sulla sua pensione.