Cashback: come sapere se scatta il rimborso

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Autore: Redazione

18 dicembre 2020

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

In alcune circostanze, i pagamenti possono non essere memorizzati tra le transazioni eseguite, quindi non dare diritto alla restituzione del 10%.

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In alcuni casi, il cashback non funziona, ovvero non si ottiene il rimborso promesso. L’extracashback di Natale, diventato un’anticipazione di quella che sarà l’agevolazione vera e propria spalmata su tutto il 2021, ha avuto subito un grande successo, al punto da mandare temporaneamente in crash l’applicazione dedicata.

Bisogna però assicurarsi di aver eseguito correttamente tutti i passaggi necessari per avere l’agognato 10% della propria spesa. Intanto, la regola numero uno è questa: se una transazione viene memorizzata nella sezione portafoglio dell’app Io e, quindi, viene conteggiato il 10% di rimborso, vuol dire che il vostro acquisto è stato «salvato» e che, se eseguirete almeno dieci transazioni, avrete diritto al

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bonus.

Se invece la transazione non compare nella sezione portafogli, vuol dire che non è stata memorizzata e quindi non rientrerà nel conteggio.

Non tutte le transazioni, infatti, danno diritto al rimborso: abbiamo dedicato un articolo a parte a questo tema (per approfondire leggi qui: Cashback, le spese che non rientrano). Per sapere se un singolo acquisto dà diritto al bonus si può controllare se il negoziante è abilitato al cashback.

È possibile farlo immediatamente dopo aver pagato. Sulla ricevuta del Pos c’è scritto se il circuito usato per pagare è convenzionato con PagoPa. Se sì, la transazione verrà conteggiata ai fini del cashback, altrimenti no.

Se, spulciando le transazioni eseguite, non se ne trovano alcune – quelle più vecchie – un motivo può essere che si è partiti in quarta

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troppo presto con gli acquisti: servono 24 ore dalla registrazione al cashback perché si inizino a conteggiare i rimborsi.

Bisogna sempre tenere presente che per memorizzare i pagamenti sull’app servono circa 72 ore. Quindi, se per qualche giorno la transazione non compare sull’app è tutto normale.

Occorre però controllare che al termine delle 72 ore il bilancio del cashback sia aggiornato sull’app. Se questo non succede e quindi passano parecchi giorni prima di veder crescere il vostro rimborso, è possibile che ci sia qualcosa che non va.

È accaduto per esempio ad alcuni utenti di aggiungere le proprie carte all’app Io ma di non abilitarle al cashback. Non basta infatti associare il proprio bancomat o la propria carta di credito all’app: bisogna attivarle al cashback con una funzione che si trova alla sezione metodi di pagamento, sotto ciascuna carta caricata.

Se questa operazione non viene fatta, anche se avete Spid o carta d’identità elettronica, l’app Io, siete iscritti al cashback e avete aggiunto le vostre carte, non si otterrà alcun rimborso. Perciò, è bene controllare di aver proceduto anche ad abilitare questa funzione.

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