Come funziona il copyright per le canzoni?

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Autore: Redazione

02 maggio 2021

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Diritto d’autore: come tutelare un brano musicale dal plagio.

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Anche se qualcuno lo chiama copyright, in realtà il nome corretto è diritto d’autore: è la tutela che la legge appresta in favore degli autori di opere d’arti figurative come la musica, la letteratura, la pittura, la fotografia, la scultura. Anche la scenografia.

Non tutti però sanno che tale tutela è automatica: non necessita cioè di società, intermediari, avvocati o giudici. Se hai composto una musica, ad esempio, ti basterà dimostrare che ne sei l’autore per bloccare eventuali plagi.

Rimanendo in campo musicale, vorrai sapere a questo punto come funziona il copyright per le canzoni. È una domanda legittima, che potresti porti ad esempio se hai composto un brano e vuoi farlo conoscere ai tuoi amici o a una casa di produzione ma, nello stesso tempo, temi che qualcuno possa copiartelo.

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Ho buone notizie per te: per tutelare il copyright di una canzone non servono grandi attività, né capitali o investimenti. La legge ti consente di farlo da solo, comodamente da casa. Ecco allora le istruzioni che devi seguire.

Come si può avere il copyright per una canzone?

Per spiegarti come funziona il copyright sulle canzoni devo prima fare una breve premessa in merito alla legge sul diritto d’autore.

Ogni opera viene automaticamente protetta dalla legge non appena nasce. L’importante è che abbia valore creativo

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, che costituisca cioè qualcosa di nuovo rispetto alle opere già esistenti. È proprio questo l’aspetto più problematico del diritto d’autore sulla musica visto che le note sono solo sette e che gran parte del pop è sostanzialmente ripetitivo, specie nelle strofe (si pensi alle canzoni hip hop). Di tanto ci occuperemo più tardi.

Per ora, ti basti sapere che il copyright è automatico: non appena realizzi una canzone, anche se solo a metà, quello che hai fatto e scritto è automaticamente protetto dalla legge sul diritto d’autore e nessuno te lo può copiare, neanche se lasci lo spartito chiuso in un cassetto della scrivania o il file audio salvato nell’hard disk del tuo computer.

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In buona sostanza, per far nascere il copyright su una canzone è sufficiente che nasca una canzone. Il copyright è come la sua ombra, che seguirà il tuo brano ovunque sarà riprodotto. Ciò significa che nessuno potrà più copiarlo, anche se non l’hai depositato alla Siae o presso un notaio.

Come funziona il copyright sulle canzoni

A questo punto, ti chiederai come fare se qualcuno copia le tue canzoni. Perché se è vero che il copyright è già insito nell’opera stessa e quindi sorge automaticamente, senza bisogno di “passaggi burocratici”, c’è anche bisogno di tutelarsi dal plagio altrui.

Ebbene, tutto ciò che devi fare per tutelare la tua canzone, se mai qualcuno dovesse copiartela, è riuscire a

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dimostrare che ne sei il primo autore. Devi cioè dare la prova della cosiddetta «anteriorità del tuo diritto», ossia che hai composto il brano in un momento anteriore rispetto a quello in cui l’usurpatore pretende di averlo realizzato. Quindi, serve una data che possa, con precisione, attestare la tua paternità.

Di solito, questa data può essere ricostruita in qualsiasi modo. Ad esempio, è sufficiente che qualche persona affermi di averti sentito suonare o cantare la canzone qualche mese prima rispetto a quando lo ha fatto il tuo rivale. E tanto ti basterebbe per dimostrare l’anteriorità del tuo diritto.

Per evitare di lasciare incertezza su tale aspetto, puoi ricorrere ad alcuni sistemi. Te ne parlerò nel successivo paragrafo.

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Come tutelare una canzone

Il modo più ricorrente per tutelare una canzone è affidarsi alla Siae. Per proteggere un singolo brano non devi essere necessariamente associato: ti basterà pagare un importo che ti consentirà di ottenere una “data certa” sul brano, in modo da proteggerlo da chiunque, in un momento successivo, dovesse affermare di esserne l’autore.

Un secondo modo assai utilizzato è il deposito dello spartito presso un notaio. Anche in questo caso, il servizio è a pagamento.

Un ulteriore modo per assegnare una «data certa» alla tua creazione è ricavarne uno spartito musicale e spedirlo a te stesso con raccomandata inglese (quella cioè senza busta, piegata su sé stessa e con il timbro postale sullo stesso foglio).

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Quando c’è il copyright sulle canzoni?

Come ti dicevo in apertura, è molto difficile al giorno d’oggi realizzare un’opera realmente creativa in ambito pop/rock. Proprio per questo la giurisprudenza si accontenta di ritenere “nuova” l’opera che abbia un ritornello originale. Si tratta quindi del tema portante del brano, il suo cuore, la linea melodica che lo caratterizza. Dunque, se anche qualcuno copierà la strofa del tuo brano sarà difficile che tu possa citarlo in tribunale, ma se il ritornello, comprensivo di note e ritmo, è similare allora potrai avere tutela dalla legge.

Tieni comunque conto che non c’è un numero minimo di note sotto il quale è possibile il plagio, come qualcuno crede. La valutazione viene fatta caso per caso, in base alle circostanze e soprattutto alla complessità e lunghezza della tua canzone.

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