Dov’è scritto il Tfr sul Cud?
Trattamento di fine rapporto: in quali punti della certificazione unica sono indicati i dati relativi alla liquidazione del lavoratore.
Il lavoratore dipendente matura, ogni mese, un rateo del Tfr, il trattamento di fine rapporto: il calcolo del Tfr, o liquidazione, è semplice in apparenza, in quanto presenta diverse criticità. È comunque il datore di lavoro a dover determinare l’ammontare che matura periodicamente e che deve essere accantonato: l’importo della liquidazione deve essere poi riportato sulla certificazione unica Cu. Ma dov’è scritto il Tfr sul Cud?
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto tener presente che non sempre il Tfr è accantonato dal datore di lavoro, ma ciò avviene soltanto qualora il dipendente opti per lasciare il trattamento in azienda.
Il lavoratore può scegliere di destinare il Tfr alla previdenza complementare, oppure la destinazione alla previdenza integrativa può essere automatica, qualora il dipendente non effettui alcuna scelta entro 6 mesi dall’assunzione.
Per quanto riguarda i datori di lavoro che occupano almeno 50 dipendenti, la legge [1] prevede l’obbligo di versare il Tfr lasciato in azienda al Fondo Tesoreria dello Stato gestito dall’Inps; gli importi confluiscono mensilmente nel Fondo mantenendo la natura di trattamento di fine rapporto.
Indice
Come si calcola il Tfr?
Per la generalità dei lavoratori dipendenti, il
La quota di retribuzione annuale così determinata deve essere accantonata e rivalutata al 31 dicembre di ciascun anno.
Dal fondo accantonato alla fine dell’anno deve essere detratto un contributo a favore del Fondo pensione lavoratori dipendenti pari allo 0,50% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.
L’accantonamento al fondo Tfr deve essere iscritto in bilancio e il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicarne annualmente l’entità anche all’interno della
Tfr: certificazione unica e modello 770
Per quanto riguarda il Tfr, in relazione agli importi accantonati e ad eventuali somme corrisposte e ritenute operate e versate, il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta deve provvedere a:
- rilasciare al lavoratore la certificazione unica Cu (che, come osservato, ha sostituito il modello Cud), nella quale sono indicati gli importi del trattamento eventualmente rimasto in azienda o versato al fondo, degli eventuali acconti, anticipazioni ed indennità erogate, delle eventuali ritenute operate e detrazioni applicate, più ulteriori dati rilevanti in relazione alla tassazione della liquidazione;
- trasmettere la certificazione unica in via telematica all’Agenzia delle Entrate;
- presentare all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, il modello 770, nel quale sono indicati:
- all’interno del quadro ST, le ritenute operate nell’anno sul Tfr e i relativi versamenti;
- all’interno del quadro SX, il riepilogo dei crediti e le eventuali compensazioni effettuate;
- in caso di pignoramenti presso terzi deve essere compilato il quadro SY.
Tfr: dove è indicato nel Cud
Nel dettaglio, per quanto riguarda le indicazioni relative al Tfr all’interno della certificazione unica Cu, bisogna considerare i punti del modello ordinario Cu da 801 a 920, nel quadro titolato “Tfr, indennità equipollenti, altre indennità e prestazioni in forma di capitale soggette a tassazione separata”.
Qualora il lavoratore non sia cessato dal rapporto e non abbia ricevuto somme tassate nell’anno, ma sia interessato a conoscere l’ammontare del fondo Tfr, è sufficiente prendere visione dei campi da 801 a 813.
L’importo del Tfr è indicato ai punti:
- 809: Tfr maturato fino al 31/12/2000 e rimasto in azienda;
- 810: Tfr maturato dall’ 1/1/2001 e rimasto in azienda;
- 811: Tfr maturato fino al 31/12 /2000 e versato al fondo;
- 812: Tfr maturato dall’1/1/2001 al 31/12/2006 e versato al fondo;
- 813: Tfr maturato dall’1/1/2007 e versato al fondo.
Tfr: ulteriori indicazioni nel Cud
Nei punti della Cu da 801 a 808 il datore di lavoro deve indicare:
- al punto 801, le eventuali somme erogate nell’anno: per quantificarne il valore, deve sottrarre dall’ammontare complessivo corrisposto l’eventuale ammontare destinato al fondo pensione, aggiungere la rivalutazione maturata a far data dal 1° gennaio 2001 e sottrarre l’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del Tfr, attualmente pari al 17%;
- al punto 802, le eventuali somme erogate in anni precedenti;
- al punto 803, l’eventuale detrazione spettante sul Tfr;
- ai punti 804 e 806, le eventuali ritenute operate nell’anno e le eventuali ritenute operate in anni precedenti;
- ai punti 805 e 807, le relative ritenute sospese.
Negli stessi punti, nell’ipotesi in cui vi siano state operazioni straordinarie comportanti il passaggio di dipendenti, il datore di lavoro deve certificare l’ammontare del Tfr erogato dal precedente sostituto d’imposta.