Chi sono i parenti di secondo grado

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Autore: Mariano Acquaviva

04 giugno 2022

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Parentela: cos’è e come si calcolano i gradi? Qual è la differenza tra linea retta e linea collaterale? Chi sono gli affini?

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I rapporti di parentela sono fondamentali all’interno del mondo giuridico. Basti solo pensare a cosa succede quando muore una persona: per legge gli succedono il coniuge e i parenti più prossimi, a partire dai figli. Il grado di parentela può dunque essere determinante ai fini legali. Con questo articolo ci concentreremo su una particolare categoria: vedremo cioè chi sono i parenti di secondo grado.

Come spiegheremo nel prosieguo, il Codice civile stabilisce in maniera precisa come si calcolano i gradi di parentela. Esiste infatti un modo, molto semplice e veloce, per capire qual è il grado esatto di parentela di nonni, cugini e zii. Se l’argomento ti incuriosisce e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme

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chi sono i parenti di secondo grado.

Chi sono i parenti?

I parenti sono quei soggetti che discendono dalla stessa persona, cioè da uno “stipite”, che è dunque il discendente comune. Ad esempio, due fratelli sono parenti perché discendono dallo stipite comune che è il padre (o la madre).

A differenza degli altri vincoli familiari, la parentela è l’unica che si basa sulla consanguineità: in altre parole, a differenza del coniugio e dell’affinità, solo i parenti sono legati da un vincolo di sangue.

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Fa eccezione a quanto appena detto la parentela derivante dall’adozione: la persona adottata acquisisce a tutti gli effetti lo status di figlio e, pertanto, sarà parente esattamente come il figlio naturale.

Parenti in linea retta: quali sono?

Per legge, sono parenti in linea retta le persone che discendono l’una dall’altra: è il caso di nonno, figlio e nipote, tutti discendenti dallo stesso stipite (il nonno, appunto).

Parenti in linea collaterale: quali sono?

Sono parenti in linea collaterale le persone che, pur avendo uno stipite comune, non discendono le une dalle altre. È il caso dei fratelli o dei cugini, che discendono dal parente comune ma non discendono gli uni dagli altri.

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Gradi di parentela: come si calcolano?

Per capire chi sono i parenti di secondo grado bisogna necessariamente comprendere come si calcolano i gradi di parentela.

Per legge (art. 76 cod. civ.), il calcolo della parentela risente della differenza tra parenti in linea retta e in linea collaterale; per la precisione:

Per farla breve, il

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grado di parentela si ottiene sommando tutte le generazioni che separano i soggetti uniti dal vincolo di sangue, escludendo dal calcolo lo stipite comune. Ecco uno schema esemplificativo del calcolo del grado di parentela tra nonno e nipote.

Nella parentela in linea collaterale, invece, il calcolo è un po’ più complesso perché avviene attraverso un vero e proprio “saliscendi” di generazioni. Di seguito un piccolo grafico che riporta l’esempio del calcolo del grado di parentela tra cugini.

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Parenti di secondo grado: chi sono?

È dunque chiaro chi sono i parenti di secondo grado:

Ci sono limiti alla parentela?

Secondo la legge (art. 77 cod. civ.), non viene riconosciuta la parentela oltre il sesto grado

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, salvo in alcuni casi eccezionali.

Questo significa che, a meno che una disposizione normativa non preveda espressamente il contrario, il parente di settimo grado è irrilevante per la legge, nel senso che non potrà accampare alcun diritto, ad esempio in sede di successione.

Chi sono gli affini?

Si definisce affinità il vincolo tra un coniuge e i parenti dell’altro coniuge: è il caso del genero e del suocero, della nuora e della suocera.

Per quanto riguarda il grado di affinità, si “adotta” il grado di parentela del coniuge. In buona sostanza, questo significa che la suocera è affine di primo grado, in quanto è parente di primo grado del coniuge.

L’affinità, di regola, non cessa per la morte del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati. Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo, salvo il permanere ai fini esclusivi del divieto di contrarre matrimonio con gli affini in linea retta.

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