Sabato: giorno feriale o festivo?

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Autore: Mariano Acquaviva

13 giugno 2022

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Quali sono i giorni festivi secondo la legge? Qual è la differenza con i feriali? Il datore può obbligare il dipendente a lavorare durante le festività?

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In genere, il sabato beneficia della prossimità con la domenica e, pertanto, viene considerato un giorno festivo o quasi. È come se la solennità della domenica si estendesse anche al giorno che la precede. Non accade lo stesso con il lunedì, che invece è generalmente considerato il giorno peggiore della settimana. Cosa dice la legge a proposito? Il sabato è giorno feriale o festivo?

Saperlo può essere importante, soprattutto per i datori di lavoro e per le persone che devono rispettare determinate scadenze per le quali si fa riferimento a giorni festivi e prefestivi. Ad esempio, molti uffici, riportano, come giorno di chiusura, tutti i giorni festivi e prefestivi. Ebbene, se il sabato fosse un festivo, allora venerdì sarebbe un prefestivo. È proprio così?

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Il sabato è giorno feriale o festivo? Scopriamolo insieme.

Giorni festivi: quali sono?

È la legge [1] a stabilire quali sono i giorni festivi in Italia. Ecco l’elenco di tutti i giorni festivi dell’anno:

Sono altresì giorni festivi

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tutte le domeniche e, limitatamente a ciascun Comune, il giorno del Santo patrono.

In passato, erano giorni festivi anche:

Sabato: è giorno festivo?

A meno che non coincida con una delle festività sopra elencate, il sabato è un giorno feriale

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. Dunque, se il 25 dicembre cade di sabato, sicuramente sarà un giorno festivo. In tutti gli altri casi, il sabato è un normale giorno feriale, proprio come il lunedì.

Giorni feriali: cosa sono?

I giorni feriali sono i giorni lavorativi, quelli che, sul calendario, non sono segnati in rosso. Durante questi giorni si svolgono le ordinarie attività e gli uffici, sia pubblici che privati, sono aperti.

Ciò non toglie che un lavoratore privato, come ad esempio un libero professionista, non decida di non lavorare in un giorno feriale. Ad esempio, è molto comune che gli avvocati non facciano studio il sabato, così come tanti altri professionisti e lavoratori del settore privato. Si pensi anche alle banche, normalmente chiuse di sabato.

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Perfino i tribunali, in genere, non celebrano udienze il sabato, se non eccezionalmente.

Al contrario, gli esercizi commerciali (negozi, bar, ristoranti, ecc.) sono generalmente aperti il sabato.

Giorni feriali e festivi: perché sono importanti?

La differenza tra giorni feriali e festivi è molto importante ai fini legali.

Ad esempio, secondo la legge (art. 155 cod. proc. civ.), se il giorno di scadenza per l’esecuzione di un adempimento è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.

Se l’avvocato deve depositare le memorie e l’ultimo giorno utile cade di domenica oppure in uno dei giorni festivi visti sopra, allora l’adempimento si sposta al primo giorno feriale successivo, ad esempio il lunedì.

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Peraltro, la stessa disposizione di legge dice che la proroga si applica anche ai termini per il compimento degli atti che scadono nella giornata del sabato.

In questo specifico caso, dunque, anche il sabato è considerato come se fosse festivo, con la conseguenza che, se la scadenza di un atto legale cade di sabato, la proroga sarà di ben due giorni, fino al giorno di lunedì.

La differenza tra giorni festivi e feriali è molto importante anche in ambito lavorativo. Secondo la giurisprudenza [2], lavorare nei festivi infrasettimanali (Ferragosto, Primo Maggio, 1° novembre, etc.) non è un obbligo nemmeno se è scritto sul contratto.

In pratica, il datore di lavoro non può pretendere la prestazione lavorativa in giornate festive neanche se il lavoratore ha manifestato il consenso all’atto della sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. Le clausole così firmate sono annullabili ed inefficaci.

Il dipendente che invece sceglie di lavorare durante un giorno festivo avrà diritto a una maggiore retribuzione. Per ulteriori approfondimenti, si legga l’articolo Si può obbligare il dipendente a lavorare nei giorni festivi?

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