Sabato: giorno feriale o festivo?
Quali sono i giorni festivi secondo la legge? Qual è la differenza con i feriali? Il datore può obbligare il dipendente a lavorare durante le festività?
In genere, il sabato beneficia della prossimità con la domenica e, pertanto, viene considerato un giorno festivo o quasi. È come se la solennità della domenica si estendesse anche al giorno che la precede. Non accade lo stesso con il lunedì, che invece è generalmente considerato il giorno peggiore della settimana. Cosa dice la legge a proposito? Il sabato è giorno feriale o festivo?
Saperlo può essere importante, soprattutto per i datori di lavoro e per le persone che devono rispettare determinate scadenze per le quali si fa riferimento a giorni festivi e prefestivi. Ad esempio, molti uffici, riportano, come giorno di chiusura, tutti i giorni festivi e prefestivi. Ebbene, se il sabato fosse un festivo, allora venerdì sarebbe un prefestivo. È proprio così?
Indice
Giorni festivi: quali sono?
È la legge [1] a stabilire quali sono i giorni festivi in Italia. Ecco l’elenco di tutti i giorni festivi dell’anno:
- il primo giorno dell’anno (Capodanno);
- il giorno dell’Epifania (6 gennaio);
- il 25 aprile, anniversario della liberazione;
- il giorno di lunedì dopo Pasqua (Lunedì dell’Angelo, meglio conosciuto come “Pasquetta”);
- il 1 maggio, festa del lavoro;
- il 2 giugno, festa della Repubblica;
- il 15 agosto, giorno dell’Assunzione della Beata Vergine Maria (noto anche come “Ferragosto”);
- il giorno di Ognissanti (primo novembre);
- il giorno della festa dell’Immacolata Concezione (8 dicembre);
- il giorno di Natale;
- il giorno 26 dicembre (Santo Stefano).
Sono altresì giorni festivi
In passato, erano giorni festivi anche:
- il giorno della festa di San Giuseppe (19 marzo);
- il giorno dell’Ascensione di Gesù;
- il giorno del Corpus Domini;
- il giorno della festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (oggi ripristinata come festività, ma solo per il comune di Roma quale festa del Santo patrono);
- il 4 novembre, giorno dell’unità nazionale (la cui celebrazione è stata spostata alla prima domenica di novembre; pertanto, il 4 novembre non è più considerato festivo).
Sabato: è giorno festivo?
A meno che non coincida con una delle festività sopra elencate, il sabato è un giorno feriale
Giorni feriali: cosa sono?
I giorni feriali sono i giorni lavorativi, quelli che, sul calendario, non sono segnati in rosso. Durante questi giorni si svolgono le ordinarie attività e gli uffici, sia pubblici che privati, sono aperti.
Ciò non toglie che un lavoratore privato, come ad esempio un libero professionista, non decida di non lavorare in un giorno feriale. Ad esempio, è molto comune che gli avvocati non facciano studio il sabato, così come tanti altri professionisti e lavoratori del settore privato. Si pensi anche alle banche, normalmente chiuse di sabato.
Perfino i tribunali, in genere, non celebrano udienze il sabato, se non eccezionalmente.
Al contrario, gli esercizi commerciali (negozi, bar, ristoranti, ecc.) sono generalmente aperti il sabato.
Giorni feriali e festivi: perché sono importanti?
La differenza tra giorni feriali e festivi è molto importante ai fini legali.
Ad esempio, secondo la legge (art. 155 cod. proc. civ.), se il giorno di scadenza per l’esecuzione di un adempimento è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.
Se l’avvocato deve depositare le memorie e l’ultimo giorno utile cade di domenica oppure in uno dei giorni festivi visti sopra, allora l’adempimento si sposta al primo giorno feriale successivo, ad esempio il lunedì.
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Peraltro, la stessa disposizione di legge dice che la proroga si applica anche ai termini per il compimento degli atti che scadono nella giornata del sabato.
In questo specifico caso, dunque, anche il sabato è considerato come se fosse festivo, con la conseguenza che, se la scadenza di un atto legale cade di sabato, la proroga sarà di ben due giorni, fino al giorno di lunedì.
La differenza tra giorni festivi e feriali è molto importante anche in ambito lavorativo. Secondo la giurisprudenza [2], lavorare nei festivi infrasettimanali (Ferragosto, Primo Maggio, 1° novembre, etc.) non è un obbligo nemmeno se è scritto sul contratto.
In pratica, il datore di lavoro non può pretendere la prestazione lavorativa in giornate festive neanche se il lavoratore ha manifestato il consenso all’atto della sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. Le clausole così firmate sono annullabili ed inefficaci.
Il dipendente che invece sceglie di lavorare durante un giorno festivo avrà diritto a una maggiore retribuzione. Per ulteriori approfondimenti, si legga l’articolo Si può obbligare il dipendente a lavorare nei giorni festivi?