Che differenza c'è tra residenza e domicilio?

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Autore: Mariano Acquaviva

05 agosto 2022

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Luogo in cui una persona vive abitualmente e luogo in cui ha stabilito la sede principale dei suoi affari: cosa prevede la legge?

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Ci sono termini che, a volte, vengono usati come sinonimo pur significando cose diverse. È il caso della residenza e del domicilio. Chi non è pratico di cose giuridiche potrebbe ritenere che si tratti di concetti sostanzialmente analoghi. In realtà, non è così. Che differenza c’è tra residenza e domicilio?

Come diremo di qui a breve, il domicilio può essere molto importante quando ci si sposta per motivi di lavoro, oppure quando si deve intraprendere una causa. Dal punto di vista giuridico, poi, una cosa è il domicilio civile altra cosa è quello penale: quando la legge parla di violazione di domicilio fa riferimento a qualsiasi luogo di privata dimora, anche a una camera d’albergo o a un garage.

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Che differenza c’è tra residenza e domicilio? Scopriamolo insieme.

Residenza: cos’è?

Secondo il Codice civile, la residenza è il luogo in cui una persona vive abitualmente [1]. Detto in modo molto semplice, la residenza è la casa, il posto ove si ritorna da lavoro per riposare e per stare con la famiglia.

Per essere più precisi, la residenza è determinata da:

Domicilio: cos’è?

Il

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domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari. Anche in questo caso, il domicilio si caratterizza per la sussistenza di due requisiti:

Se Tizio lavora a Roma e a Milano, ma vive con la sua famiglia a Milano, il suo domicilio sarà quest’ultima città, visto che qui non solo svolge la sua attività lavorativa ma ha anche la sua famiglia.

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Elezione di domicilio: cos’è?

Si parla di elezione di domicilio quando una persona decide che tutte le comunicazioni riguardanti un determinato affare dovranno essergli notificate presso il luogo che ha scelto.

L’elezione di domicilio serve a garantire la propria reperibilità. Ad esempio, chi lavorerà in trasferta per un determinato periodo di tempo potrà eleggere domicilio presso l’abitazione degli amici che lo ospitano, presso la casa presa in affitto o perfino presso l’albergo ove risiederà.

Quando si intraprende una causa civile, l’elezione di domicilio va sempre fatta presso lo studio del proprio avvocato cosicché tutte le comunicazioni giungeranno al difensore.

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Residenza e domicilio: a cosa servono?

Sia la residenza che il domicilio sono un criterio di collegamento tra persone e luoghi. Entrambi servono a rendere reperibile un soggetto, soprattutto in vista di comunicazioni formali da parte della Pubblica Amministrazione e dell’autorità giudiziaria.

Senza residenza né domicilio una persona sarebbe di fatto irreperibile. Ecco dunque a cosa servono residenza e domicilio: a rendere rintracciabile un individuo.

Residenza e domicilio: differenza

La residenza, a differenza del domicilio, si contraddistingue per il carattere della stabilità, tant’è vero che si è soliti dire che la residenza si “fissa” in un determinato luogo, mentre il domicilio si può anche semplicemente “eleggere” per determinati affari o circostanze (come visto sopra).

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In pratica, mentre la residenza indica il luogo in cui si esplica la vita privata della persona, il domicilio è il luogo in cui si svolge la vita professionale.

Nulla però vieta che residenza e domicilio coincidano. È ciò che in genere succede per la maggior parte delle persone che, pur lavorando fuori, rientrano ogni giorno presso la propria abitazione.

Cosa comporta avere una residenza?

Alla residenza l’ordinamento giuridico ricollega alcuni diritti, quali:

La residenza è importante anche ai fini della determinazione della

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competenza territoriale dell’autorità giudiziaria e dell’individuazione del luogo in cui alcuni atti debbano essere rilasciati.

Ancora, la residenza è fondamentale per la pubblicazione e la cerimonia del matrimonio. Secondo il Codice civile, le pubblicazioni sono curate dall’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza dei coniugi [2].

Allo stesso modo, il matrimonio civile si celebra nel municipio del Comune ove sono state fatte le pubblicazioni [3].

Domicilio nel Codice penale: cos’è?

Diverso da quello visto sinora è il concetto di domicilio nel Codice penale. Mentre, infatti, il Codice civile dice che il domicilio è solamente il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi (il suo ufficio, il suo studio, ecc.), la legge penale intende per esso ogni luogo privato ove si svolge la vita, lavorativa e non, dell’individuo. Si tratta, pertanto, di una nozione allargata, tant’è vero che, per il codice penale, anche entrare nella camera di albergo è violazione di domicilio.

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