Quanto tempo conservare revisione auto?
Attestato di revisione rilasciato dalla Motorizzazione civile o dal centro autorizzato: cosa succede se si smarrisce?
Tutti i proprietari di veicoli a motore sanno che, periodicamente, devono recarsi alla Motorizzazione civile o presso un’officina autorizzata per sottoporre a revisione la propria vettura. Si tratta di un obbligo di legge che, se non rispettato, è sanzionato molto duramente, perfino con il divieto di circolazione. Con questo articolo ci soffermeremo su uno specifico argomento: vedremo cioè per quanto tempo conservare la revisione auto.
È cosa nota che, al termine del controllo, il revisore rilascia una ricevuta che attesta che la stessa si è svolta regolarmente con esito positivo. Si tratta di un tagliando adesivo che viene posto direttamente sulla carta di circolazione (il libretto, per intenderci) e che prova la compiuta revisione. Può però capitare che questi talloncini, col tempo, vengano via e si smarriscano. Cosa succede in questo caso? Occorre chiederne una copia presso il centro che ha effettuato la revisione oppure si può viaggiare tranquillamente se si è trattato di un controllo fatto molti anni prima? Per
Indice
Revisione auto: cos’è e a cosa serve?
La revisione auto è una procedura volta a verificare il regolare funzionamento del veicolo, al fine di consentirne la circolazione in sicurezza e nel rispetto delle norme poste a tutela dell’ambiente. La revisione, infatti, serve a controllare che il veicolo sia funzionante, così da impedire sinistri causati da guasti (si pensi all’auto a cui non funzionano i freni), e, al tempo stesso, evitare che le emissioni di scarico siano eccessivamente inquinanti.
In estrema pratica, la revisione serve a verificare la conformità del veicolo alle prescrizioni tecniche previste per lo specifico tipo di vettura.
Revisione auto: quando si fa?
La revisione dell’auto (o di altro veicolo a motore) va fatta periodicamente in base al tipo di vettura.
Per quanto riguarda le automobili, la prima revisione deve essere eseguita dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione; per le revisioni successive alla prima il termine scende a 2 anni, da farsi entro il mese in cui è stato eseguito l’ultimo controllo.
Revisione auto: cosa succede se non si fa?
Come spiegato nell’articolo Auto senza revisione: sanzioni
, chi circola con un veicolo non revisionato o la cui revisione sia scaduta va incontro alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 173 a 694 euro [1].Ma c’è di più. L’auto beccata a circolare senza revisione o con revisione scaduta non può più circolare fintantoché non si sarà messa in regola: la polizia, infatti, annota sul libretto che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. È consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso un’officina autorizzata per eseguire la prescritta revisione.
Attestato revisione auto: cos’è e cosa c’è scritto?
La revisione dell’auto viene certificata dalla Motorizzazione o dall’officina autorizzata apponendo un
- targa dell’autovettura;
- codice officina, cioè il codice di identificazione del centro di revisione, che corrisponde all’autorizzazione provinciale;
- data della revisione;
- esito della revisione, che può essere “regolare” oppure “ripetere” o “sospeso”. In questi due ultimi casi, la riga inferiore viene riempita con i motivi dell’esito negativo (codici che corrispondono alle anomalie);
- scadenza della revisione, che indica quando bisognerà effettuare la prossima revisione;
- chilometraggio dell’auto al momento della revisione;
- codice antifalsificazione. È un codice alfanumerico che viene emesso dalla Motorizzazione per evitare la stampa dei tagliandi falsi di revisione e viene verificato dalla polizia durante i controlli su strada.
È sempre bene controllare che questi dati siano corretti, soprattutto quelli riguardanti la targa, l’esito della revisione e il chilometraggio. Se dovessero esserci errori, sarà bene farli presenti e, eventualmente, ripetere la verifica.
Revisione auto: si può fare senza libretto?
La revisione auto non si può fare se non si è in possesso della carta di circolazione, ad esempio perché rubata o smarrita.
La legge [2] stabilisce che, per poter fare la revisione, è necessaria la carta di circolazione in originale. In altre parole, non è possibile effettuare la revisione con denunce di smarrimento o fogli di via. L’identificazione del veicolo serve infatti a verificare che l’esemplare sottoposto a revisione corrisponda realmente a quello individuato nei documenti di circolazione.
Pertanto, nel caso di smarrimento o furto del libretto, bisognerà prima sporgere denuncia e poi recarsi in Motorizzazione per ottenerne un
Certificato revisione auto: cosa succede se si perde?
Conservare la revisione auto significa conservare la carta di circolazione, visto che l’attestato di revisione è un talloncino adesivo che viene applicato sul libretto. Può però accadere che, dopo molti anni, il tagliandino si stacchi e vada perduto. Cosa succede in questo caso? Nulla: le vecchie revisioni sono superate da quelle successive.
Inoltre, anche se dovesse andar smarrito l’ultimo attestato di revisione, questa sarebbe verificabile attraverso la banca dati della Motorizzazione civile, alla quale può accedere non solo la polizia stradale o il centro revisione, ma anche il semplice cittadino: è sufficiente collegarsi al sito
In ogni caso, se l’attestato di revisione viene smarrito, è bene recarsi alla Motorizzazione o all’officina autorizzata presso cui è stata fatta la verifica per farsene rilasciare un duplicato, il quale contiene tutte le informazioni sopra viste.
In sintesi, quindi, in caso di smarrimento dell’attestato di revisione, si potrà:
- chiedere il duplicato dell’intero libretto, se è stata smarrita la carta di circolazione originale. Per fare ciò occorre prima sporgere denuncia alle forze dell’ordine;
- chiedere il duplicato del solo tagliando adesivo, se è solo questo ad essere stato smarrito.
Attestato revisione auto: per quanto tempo va conservato?
Non c’è una specifica norma di legge che stabilisca per quanto tempo l’attestato di revisione vada conservato. Per ovvie ragioni, però, possiamo affermare che il tagliando va custodito per almeno due anni, visto che è questa la durata di ogni verifica.
Diversa è la situazione per le officine autorizzate. Secondo una circolare ministeriale [3], gli archivi cartacei dei centri di revisione vanno conservati per un massimo di tre anni.