Come sapere se si è iscritti alla Camera di commercio?

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Autore: Mariano Acquaviva

02 dicembre 2022

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Registro delle imprese: cos’è e chi è obbligato a iscriversi? Come effettuare una visura camerale?

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L’Italia è il Paese della burocrazia: senza aver prima curato mille adempimenti, non si può fare nulla. Lo sanno bene i professionisti che, prima di poter lavorare, devono superare un esame e poi iscriversi all’albo, oppure coloro che sono tenuti a iscriversi al registro delle imprese. Proprio di questo argomento ci occuperemo con il presente articolo; nello specifico, vedremo come sapere se si è iscritti alla Camera di commercio.

La risposta a questa domanda presuppone qualche chiarimento inziale. Cos’è la Camera di commercio? A cosa serve il registro delle imprese? Chi sono le persone che devono necessariamente iscriversi? Chi ha partita iva deve iscriversi alla Camera di commercio? Se l’argomento t’interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: scopriremo insieme

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come sapere se si è iscritti alla Camera di commercio.

Camera di commercio: cos’è?

La Camera di commercio è un ente pubblico che rappresenta le imprese sul territorio, provvedendo a tutelarne gli interessi, ad organizzare eventi e a creare opportunità lavorative.

Camera di commercio: cosa fa?

La Camera di commercio cura gli interessi dei suoi iscritti, cioè di quanti esercitano, in forma individuale o associata, un’attività d’impresa.

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Ad esempio, la Camera di commercio stipula convenzioni con assicurazioni o con istituti bancari affinché i propri iscritti possano accedere ai loro servizi a condizioni agevolate, promuove convegni, svolge un ruolo di conciliazione in caso di controversie.

Un’altra funzione essenziale della Camera di commercio è quella di conservare e curare la tenuta di registri, elenchi, albi e ruoli. È in questo contesto che si inserisce il registro delle imprese.

Registro delle imprese: cos’è?

Il registro delle imprese può essere definito come l’anagrafe che contiene i dati (costituzione, modifica, cessazione) di tutti i soggetti che svolgono un’attività economica d’impresa, con sede nel territorio italiano.

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Il registro delle imprese è conservato presso la Camera di commercio presente sul territorio ed è pubblico, nel senso che chiunque può chiedere di consultarlo al fine di reperire le informazioni in esso contenute.

Chi deve iscriversi al registro delle imprese?

Devono iscriversi al registro delle imprese (e, di conseguenza, alla Camera di commercio) tutti coloro che, in forma individuale o collettiva, svolgono un’attività d’impresa.

Per attività d’impresa s’intende un’attività economica, organizzata e professionale, diretta alla produzione o allo scambio di beni e/o di servizi.

L’attività di impresa può essere esercitata in forma individuale (il classico imprenditore titolare di una sua ditta) o collettiva (le società).

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Di conseguenza, devono iscriversi al registro delle imprese tutti coloro che svolgono attività economica sotto forma di impresa, tipo:

Partita iva: deve iscriversi alla Camera di commercio?

Chi ha partita iva deve iscriversi alla Camera di commercio? Non necessariamente. Come anticipato, solamente i soggetti che svolgono attività economica sotto forma d’impresa, cioè con un’organizzazione di mezzi e di persone necessari allo svolgimento del mestiere, sono tenuti all’iscrizione.

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Ad esempio, i liberi professionisti come gli avvocati e gli ingegneri non devono iscriversi alla Camera di commercio: devono soltanto aprire partita iva, iscriversi al proprio albo e alla propria cassa professionale (o alla gestione separata, se non c’è un albo professionale a cui è possibile iscriversi).

Lo stesso vale per i lavoratori autonomi che non hanno un albo di appartenenza e che non svolgono la loro attività con l’organizzazione tipica dell’impresa. Si pensi all’idraulico, al falegname o al carpentiere che esercitano in proprio, senza quel complesso produttivo composto da persone e da beni strumentali (macchinari) che, invece, caratterizzano l’attività d’impresa.

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Al contrario, devono invece iscriversi alla Camera di commercio le società di avvocati, in quanto l’organizzazione dello studio è equiparabile a una “ditta”.

Camera di commercio: come sapere se si è iscritti?

Come anticipato, il registro delle imprese è pubblico: chiunque può chiedere di prenderne visione per conoscere i dati di un’impresa e la sua attività. Ad esempio, chi vuole agire in giudizio per recuperare il proprio credito contro una società può accedere al registro per verificare se è ancora attiva.

Come si fa a sapere se si è iscritti alla Camera di commercio? È sufficiente effettuare una visura online, ad esempio collegandosi al sito registroimprese.it oppure al sito

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registrovisure.it, pagando un piccolo costo per il servizio.

Per richiedere la visura camerale occorre essere in possesso di alcuni dati specifici:

Al contrario, nessun costo deve sostenere chi è già iscritto al registro dell’imprese e vuole effettuare una visura relativa alla propria impresa.

Visure camerali: cosa sono e come funzionano?

Con la denominazione “visure camerali” si identificano i controlli che è possibile effettuare presso una Camera di commercio.

La visura camerale è il documento che contiene tutte le informazioni ed i dati che riguardano l’impresa in questione.

Ci sono due tipi di visura camerale:

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