Condominio: si può tenere un maiale in casa?
Animali domestici: quali sono e cosa si può tenere in un appartamento in condominio.
Un recente caso giudiziario si è occupato di una vicenda che potrebbe apparire insolita: in un condominio, si può tenere un maiale in casa? La risposta è stata fornita dal Tar Pescara [1].
I giudici (nella sentenza riportata in fondo a questo articolo) ricordano innanzitutto che la riforma del condominio, approvata ormai nel lontano 2012, ha imposto il divieto, per i condomini, di impedire l’ingresso di animali domestici nelle case private. Solo un regolamento condominiale approvato all’unanimità potrebbe disporre il contrario, adottando cioè una restrizione nei confronti di essi o di una categoria di essi (ad esempio solo i cani, in quanto più rumorosi). Questo significa che, salvo un’unanimità di diverso avviso, ciascun condomino può avere animali domestici all’interno del proprio appartamento, senza alcun limite.
A questo punto bisogna stabilire cosa si intende per animale domestico e se, in tale categoria, possa farsi rientrare il maiale vietnamita. L’animale domestico è un animale con il quale gli esseri umani convivono per compagnia (leggi la spiegazione nella guida sugli animali domestici). Non è tale, ad esempio, un animale esotico come un serpente, il quale pertanto potrebbe essere vietato senza dover ricorrere al regolamento approvato all’unanimità.
La pronuncia in commento si è occupata della richiesta di un condominio, rivolta al sindaco, affinché emettesse un ordine di allontanamento di un maiale vietnamita, detenuto in una corte privata preso per la pet-therapy e regolarmente
Il condominio riteneva che la presenza di un maiale in casa potesse costituire un pericolo per l’igiene pubblica e privata (nel caso di specie, l’animale veniva tenuto nel cortiletto antistante l’appartamento, di proprietà del condomino in questione).
Ebbene, appurato che non vi siano odori molesti e che le condizioni igieniche siano buone, né sia possibile rilevare liquami sversati sul suolo, non si può impedire di detenere un maiale. Così, almeno, stabilisce la nostra legge.
Nel caso di specie, il maialino di modesto peso (circa 43 Kg) era stato preso per curare disturbi del comportamento del figlio ed era registrato regolarmente all’anagrafe canina, detenendo un regolare microchip identificativo, proprio come un cane. Abitava «in un appartamento dotato di accesso autonomo e distinto e di corte esclusiva privata e non condominiale riservata al maiale con adiacente piano terra e piano sovrastante di proprietà esclusiva» e le sue deiezioni erano assorbite e raccolte da segatura, proprio come la lettiera di un qualsiasi altro animale domestico. Infatti, «come attestato dal Servizio Veterinario dell’Asl nel verbale del 12 giugno 2020 e dallo studio veterinario Vestina, -omissis-, quale animale d’affezione addetto a pet-therapy, può sinanche vivere in una civile abitazione, dato che la sua gestione non si discosta molto da quella di un cane».
Si ricordi dunque che la recente riforma del condominio del 2012 consente ai proprietari di tenere nei propri appartamenti animali d’affezione e tra questi, come ricorda il Tar, c’è anche il nostro maialino.