Separazione: l’assegnatario fa le riparazioni urgenti senza consenso del proprietario?
La moglie assegnataria della casa familiare può procedere agli interventi urgenti senza l’autorizzazione del marito proprietario?
Ogni volta che una coppia con figli minori si separa il giudice deve stabilire a chi assegnare la casa familiare, cioè l’immobile all’interno del quale la medesima coppia ha convissuto. In assenza di accordi, il giudice deve privilegiare il genitore con cui i figli continueranno a risiedere, cioè solitamente la madre. Con il presente articolo rispondere al seguente quesito: l’assegnatario può fare le riparazioni urgenti dell’immobile senza il consenso del proprietario?
Mettiamo il caso che la moglie a cui siano stati affidati i bambini e assegnata la casa debba procedere necessariamente alla riparazione di una tubazione improvvisamente esplosa che rischia di allagare l’abitazione. In un’ipotesi del genere, può procedere senza il permesso del marito, proprietario dell’immobile? Se sì, potrà poi
Indice
Assegnazione casa familiare: chi paga le spese?
Se, dopo la separazione, la moglie ottiene l’assegnazione della casa familiare, a chi spetta pagare la manutenzione straordinaria dell’immobile?
Di certo al proprietario, anche se questi è il marito che ha dovuto fare le valigie ed andarsene.
Ciò perché, dopo che i coniugi si sono divisi, la posizione dell’assegnatario della casa è del tutto identica a quella di un comune inquilino
Se invece l’assegnatario è anche comproprietario, allora le spese andranno divise in base alla quota di proprietà di ciascuno [1].
Le spese ordinarie (la piccola manutenzione di routine, per intenderci), così come i costi delle utenze (bollette luce, gas, ecc.) restano invece a esclusivo carico dell’assegnatario.
Per ulteriori approfondimenti si legga l’articolo dal titolo Spese straordinarie casa assegnata: chi paga?
Assegnazione casa familiare: chi paga gli interventi urgenti?
Qualora si debba far fronte a interventi urgenti, l’assegnatario può procedervi autonomamente, anticipando le relative spese e poi chiedendo il rimborso al proprietario.
Secondo la giurisprudenza [2]
Specifichiamo meglio quanto sinora detto.
Riparazioni urgenti: si possono fare senza consenso?
Qualora il coniuge estromesso sia l’esclusivo proprietario della casa, la ripartizione delle relative spese con il coniuge assegnatario sarà effettuata distinguendo fra:
- spese inerenti alla proprietà dell’immobile;
- spese inerenti al godimento dell’immobile. In questa seconda categoria rientrano anche le riparazioni urgenti ritenute necessarie, fra cui vi è, per esempio, il ripristino dei cavi dell’energia elettrica.
Si applica, quindi, in via analogica, la stessa disciplina in materia di immobili dati in
Se il proprietario non dà il consenso ai lavori, l’ex coniuge non è neanche tenuto a chiedere una autorizzazione al giudice per il compimento dei suddetti lavori urgenti e indifferibili.
Al contrario, l’assegnatario della casa coniugale potrà rivolgere direttamente alla ditta specializzata, in quanto posto nella medesima situazione del conduttore e, quindi, nella completa disponibilità dell’immobile.