Come fare per ottenere il rimborso di una multa ingiusta
La guida completa per ottenere il rimborso di una multa illegittima pagata per errore: il ricorso in autotutela.
Un nostro lettore ha ricevuto una multa che ha pagato subito. Solo dopo qualche giorno però si è accorto che il verbale era illegittimo in quanto notificatogli dopo i 90 giorni prescritti dalla violazione per come previsto dalla legge. Ci chiede pertanto come fare per ottenere il rimborso di una multa ingiusta: si può cioè fare ricorso nonostante si sia già pagato? Sul punto, nulla dice la legge. Dobbiamo quindi rifarci ai precedenti della giurisprudenza. Precedenti numerosi, atteso che la questione è tutt’altro che infrequente. Sarà capitato anche a te di chiederti: «Posso ottenere il rimborso per una multa illegittima già pagata?». Perché mai così tanta gente paga subito? Perché la legge concede la possibilità all’automobilista di ottenere uno sconto del 30% se paga entro il termine di cinque giorni dalla notifica del verbale (che, nel caso di divieto di sosta, è rappresentato dalla consegna a casa della contravvenzione e non dal giorno di apposizione dell’avviso sul parabrezza).
Più tempo passa dalla notifica della multa, più l’importo aumenta. E difatti:
- nei primi 5 giorni si può pagare solo il 30% della sanzione in misura ridotta (l’importo scontato è indicato nell’apposito bollettino prestampato allegato al verbale oppure sul verbale stesso);
- dal 6° al 60° giorno si può pagare la multa in misura ridotta (anche in questo caso l’importo è indicato sul verbale). La misura ridotta è pari a un terzo del massimo edittale. Ad esempio se per una violazione del codice della strada viene prevista la sanzione tra 51 e 258 euro, il terzo del massimo sarà 86 euro;
- dal 61° giorno in poi, è necessario pagare la multa in misura ordinaria e l’importo dovuto diventa pari alla metà del massimo della sanzione più gli interessi del 10% che scattano ogni sei mesi.
Vediamo ora, per ciascuna di tale ipotesi, se è possibile ottenere il rimborso di una multa illegittima pagata per errore.
Indice
Si può fare ricorso contro una multa pagata nei primi 5 giorni?
Per espressa previsione di legge, il pagamento della multa nei primi 5 giorni implica in automatico la rinuncia al diritto di impugnare la multa stessa: lo sconto del 30% è cioè condizionato al riconoscimento della responsabilità e quindi della legittimità dell’infrazione. Pertanto chi paga immediatamente il verbale non può più fare ricorso, neanche se si accorge, in un memento successivo, che la multa è palesemente ingiusta. Il che esclude a monte qualsiasi possibilità di ottenere il rimborso dell’importo erroneamente corrisposto al Comune.
Come vedremo però a breve, residua sempre la possibilità di un ricorso in autotutela. Si tratta di un’ultima speranza per ottenere il rimborso.
Si può fare ricorso contro una multa pagata nei primi 60 giorni?
Cosa succede invece a chi paga la multa dopo i 5 giorni dalla sua notifica, ma comunque entro 60 giorni? Come noto, l’adempimento non oltre tale termine garantisce la possibilità di pagare la multa in misura ridotta, ossia secondo l’importo indicato in verbale (la misura ridotta è pari a un terzo del massimo edittale).
In base all’articolo 203 del codice della strada non è possibile presentare il ricorso al Prefetto contro la multa che è stata pagata in misura ridotta, ossia nei primi 60 giorni. Secondo la Cassazione ciò vale anche nel caso di ricorso al giudice di Pace
In buona sostanza, chi paga per errore una multa illegittima non puoi poi chiedere il rimborso all’ufficio dell’Organo accertatore (ad esempio la polizia, i carabinieri, la municipale, ecc.).
Anche in questo caso, comunque, residua l’ultima chance del ricorso in autotutela di cui parleremo a breve.
Si può chiedere il rimborso di una multa ingiusta dopo 60 giorni?
Il ricorso contro una multa dopo 60 giorni dalla sua notifica è escluso a monte, anche se non c’è stato il pagamento. E ciò perché il termine per il ricorso al Prefetto decade appunto dopo 60 giorni. Chi invece vuol fare ricorso al Giudice di Pace deve osservare un termine ancora più breve: 30 giorni dalla notifica della multa.
Dunque, anche in questo caso – e a maggior ragione – non è possibile chiedere il rimborso dell’importo versato all’ente locale.
Come ottenere il rimborso di una multa ingiusta
Abbiamo appena visto che la legge non prevede alcun diritto per l’automobilista che abbia pagato per sbaglio una multa illegittima di chiedere il rimborso. Ciò non toglie tuttavia che questi possa comunque presentare un ricorso in autotutela indirizzandolo, con raccomandata a/r o PEC, all’organo che ha elevato la contravvenzione e all’ente titolare del credito (ad esempio il Comune). Il ricorso in autotutela è solo un tentativo rivolto a ottenere la rimozione di un atto illegittimo da parte della pubblica amministrazione, ma quest’ultima non ha alcun obbligo né di rispondere positivamente, né di riscontrare la richiesta (né esistono termini per la risposta).
In buona sostanza si tratta di un semplice espediente rivolto a confidare nell’accondiscendenza dell’ente.
Sarà necessario, in questi casi, dimostrare l’evidente illegittimità dell’atto contestato e far notare quanto ingiusto sia il comportamento dell’amministrazione che non voglia effettuare il rimborso.
Nella richiesta, che segue una formula libera (non prestampata), bisogna indicare i dati del verbale contestato, gli estremi del pagamento e le norme che si assumono violate dall’amministrazione. Bisognerà poi allegare:
- copia della carta d’identità in corso di validità di chi presenta l’istanza;
- copia del verbale di contestazione;
- copia della ricevuta che testimoni l’avvenuto pagamento della multa e di conseguenza il versamento della somma non dovuta.
Il r
- recandosi personalmente presso gli uffici sopra elencati;
- attraverso lettera raccomandata con ricevuta di ritorno;
- mediante Posta Elettronica Certificata. In quest’ultimo caso sarà necessario accertarsi dell’effettivo indirizzo di Posta Elettronica Certificata dell’Ufficio abilitato a occuparsi di ciò ed essere in possesso di una PEC. Gli Uffici della Pubblica Amministrazione infatti essendo dotati di una casella PEC non ricevono messaggi provenienti da caselle di posta normale.
Al momento della presentazione dell’istanza occorre inoltre precisare se si desidera ricevere il rimborso, della somma versata in eccesso, in contanti, tramite bonifico bancario, in tal caso occorre indicare l’Iban del conto, oppure attraverso altri modi autorizzati e contemplati dall’organismo che ha notificato il verbale.
Facsimile ricorso in autotutela
Spett.le Comune di…
Spett.le Comando della Polizia Municipale di…
Il sottoscritto… nato a… il… e residente in… c.f.:.. ha ricevuto in data… il verbale n…. per violazione del codice della strada. Il sottoscritto provvedeva al pagamento dell’importo di euro… in data… come dimostrato dall’allegato bollettino di pagamento.
Tuttavia, dopo un esame più attento, il sottoscritto si accorgeva che la multa era illegittima in quanto…
Posto quanto sopra, pur consapevole del fatto che sia impossibile fare ricorso in ipotesi del genere, si sottolinea l’ingiustificato arricchimento del Comune e l’indebita ed ingiusta percezione della somma in commento in quanto non dovuta, frutto di un’evidente svista dello scrivente. Pertanto si chiede l’immediato rimborso alle seguenti coordinate bancarie.
Data, firma