Come sporgere denuncia in Italia stando all'estero?

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Autore: Mariano Acquaviva

01 ottobre 2023

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Chi vive all’estero può sporgere querela per un reato che è stato commesso in Italia? Come trasmettere la denuncia tramite raccomandata?

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“Mi trovo a Londra ma devo sporgere una querela in Italia. Come posso fare?”. Un quesito interessante, posto da uno dei nostri lettori. In effetti, siamo abituati a pensare che sporgere una denuncia sia semplicissimo: basta recarsi presso il più vicino presidio di polizia giudiziaria (carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, ecc.) e raccontare ciò che è accaduto. Questo è vero; ma cosa succede per chi vive fuori dai confini nazionali? Come sporgere denuncia in Italia stando all’estero?

Mettiamo il caso che una persona residente da anni negli Stati Uniti sia venuta a conoscenza, tramite alcuni parenti, che i suoi terreni in Italia sono stati illegittimamente occupati dal vicino, il quale li tratta come se fossero propri. Cosa è possibile fare in un’ipotesi del genere?

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Come denunciare un reato alle autorità italiane? Vediamo cosa dice la legge.

Come si sporge denuncia?

Di norma, per sporgere una denuncia è sufficiente recarsi presso la polizia giudiziaria ed esporre, anche a voce, la vicenda che si intende segnalare.

L’ufficiale di turno provvederà a trascrivere l’esposto e, infine, a farlo firmare al denunciante: si tratta di una condizione fondamentale, senza la quale la denuncia non sarebbe valida.

In alternativa, è possibile recarsi presso le autorità e depositare la propria denuncia già scritta e firmata

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: in questo caso, la polizia si limiterà ad attestare l’avvenuta consegna dell’atto.

Nel caso di denuncia scritta, è possibile delegare il proprio avvocato munito di procura speciale, il quale però deve limitarsi al solo deposito dell’atto (in Procura oppure presso uno dei presidi della polizia giudiziaria), non potendo sottoscriverlo in sostituzione del suo assistito.

Infine, la legge consente il deposito della denuncia scritta anche a mezzo raccomandata, purché però la firma in calce all’atto sia autenticata da uno dei seguenti soggetti: dall’avvocato, dal notaio, dal cancelliere, dal sindaco (o da un suo funzionario delegato) o dal segretario comunale [1].

Non è invece possibile sporgere denuncia tramite email o

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pec.

Si può denunciare all’estero un reato commesso in Italia?

Mettiamo il caso che una persona che viva all’estero abbia subito un reato in Italia. È il caso, già esemplificato, di chi risiede da molti anni negli Stati Uniti e sia venuto a conoscenza dell’occupazione dei propri terreni o del furto di altri suoi beni. In un’ipotesi del genere, potrebbe sporgere denuncia alle autorità statunitensi?

La risposta è negativa: non è possibile denunciare alle autorità estere un reato commesso in Italia, in quanto il Paese in cui si vive non ha giurisdizione sui fatti commessi altrove.

In pratica, se un italiano vive all’estero ed è vittima di un reato commesso sul territorio italiano

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, dovranno essere le autorità italiane a occuparsene. Vediamo come.

Come sporgere querela in Italia stando all’estero?

È possibile sporgere denuncia in Italia pur stando all’estero. A dirlo è direttamente la legge [2], secondo cui è possibile depositare la querela presso un agente consolare, quindi senza bisogno di rientrare in Italia.

In alternativa, si può spedire una querela mediante raccomandata (o servizio postale analogo) direttamente alla Procura italiana competente, avendo cura però di far autenticare la firma posta in calce all’atto.

L’autenticazione può avvenire da parte di un pubblico ufficiale che abbia il potere di attestare che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza.

Per gli italiani residenti all’estero, tale operazione può essere eseguita presso il consolato italiano presente sul territorio.

Infine, è possibile spedire la propria denuncia (regolarmente sottoscritta e con firma autenticata) presso un avvocato, al quale si conferisce l’incarico, sempre mediante regolare procura speciale compilata e sottoscritta presso il consolato (o pubblico ufficiale dotato del potere di autentica, come il notaio), affinché gli venga attribuito il compito di depositare l’atto in Procura oppure presso qualsiasi presidio di polizia giudiziaria (polizia di Stato, carabinieri, ecc.).

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