Guida senza patente: conseguenze legali
Guidare senza patente: tra multe, fermo amministrativo e reati in caso di recidiva.
Nel momento in cui metti in moto un veicolo a motore senza avere la relativa licenzia di guida ti esponi a delle conseguenze. E siccome la legge non ammette ignoranza è bene che tu sappia quali sono le conseguenze legali della guida senza patente.
Invero bisogna distinguere tra chi la patente l’ha conseguita ma l’ha solo dimenticata a casa e chi invece non l’ha mai ottenuta o, pur avendola ottenuta, gli è scaduta e non l’ha rinnovata.
In entrambi i casi il comportamento non costituisce un reato ma nel primo caso le sanzioni sono più lievi. Residua un’ipotesi in cui la guida senza patente è reato: quando si verifica recidiva.
Di tanto parleremo meglio nel seguente articolo basandoci sulla recente sentenza n. 23977/2023 della Cassazione.
Indice
Qual è la multa per chi dimentica la patente a casa?
Per chi ha la patente di guida ma non l’ha con sé al momento del controllo della polizia è prevista una sanzione amministrativa da
Al momento della contravvenzione, il trasgressore viene obbligato dall’agente accertatore a presentarsi, entro i termini da quest’ultimo stabili, presso il competente comando di polizia locale o stradale al fine di esibire l’originale della patente. Se non lo fa scatta una seconda multa, questa volta da 430 a 1.731 euro
L’agente però potrebbe esonerare il conducente dal presentarsi al comando se l’esistenza e la validità della patente possono essere accertate, durante il controllo su strada, mediante la consultazione di banche di dati o archivi pubblici.
In ogni caso, il problema della guida senza patente sarà a breve superato dalla digitalizzazione della licenza di guida. Questa infatti sta per essere dematerializzata e sarà disponibile con un
È valida la fotocopia della patente o la foto nello smartphone?
Per evitare la multa di chi guida senza aver con sé la patente non basta presentare all’agente una fotocopia o una fotografia fatta con lo smartphone. Queste infatti non hanno alcun valore legale. È necessario quindi avere con sé l’originale.
Qual è la multa per guidare senza avere la patente?
Diversa è la situazione di chi guida senza aver mai conseguito la patente. In tali ipotesi si è soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria che varia tra
Se la multa viene pagata entro 5 giorni dall’accertamento è possibile ottenere una riduzione del 30% dell’importo.
È bene ricordare che tale comportamento costituiva un tempo reato che oggi invece è stato depenalizzato. Dunque, le conseguenze sono solo di carattere pecuniario e non penale.
Oltre alla sanzione pecuniaria, guidare senza patente comporta un’ulteriore sanzione: il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.
Cosa succede se guido senza patente perché mi è stata revocata o non rinnovata?
In questo caso, le sanzioni amministrative previste dall’articolo 116 del Codice della Strada si applicano allo stesso modo. Quindi, se la patente è stata
Cosa è l’affidamento incauto di un veicolo?
Il Codice della Strada punisce anche l’affidamento incauto. Se un individuo, avendo a disposizione un veicolo, lo affida a una persona che non ha conseguito la patente di guida, sarà punito con una sanzione pecuniaria tra 397 e 1.592 euro.
Quando la guida senza patente è reato: la recidiva
Guidare senza patente diventa un reato solo se l’infrazione viene commessa due volte nell’arco di due anni
Soluzioni contro la multa per guida senza patente
Puoi contestare la multa per guida senza patente presentando un ricorso:
- al Prefetto entro 60 giorni dall’accertamento dell’infrazione o dalla ricezione del verbale, oppure
- al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla stessa data.
Il ricorso al Prefetto ha regole più flessibili rispetto a quello per il Giudice di Pace, soprattutto a livello procedurale. Tuttavia, è importante ricordare che non potrai presentare un ricorso al Prefetto se hai già pagato l’ammenda in misura ridotta.
Per inviare il ricorso al Prefetto, avrai bisogno di rispettare un termine assoluto di 60 giorni e inviarlo al Prefetto del luogo dove l’infrazione è stata commessa. Puoi consegnarlo personalmente, inviarlo per raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC.
Non ci sono regole particolari riguardo al formato del ricorso. Puoi scriverlo su un foglio di carta bianco, purché includa alcuni elementi chiave, come i tuoi dati personali, i dettagli del verbale che stai contestando, le ragioni per cui ritieni che il verbale dovrebbe essere annullato e la richiesta di annullamento del verbale e della relativa sanzione. Infine, ricordati di firmare e datare il ricorso.
Una volta che hai presentato il ricorso, il Prefetto lo invierà all’ente che ha emesso il verbale per ulteriori indagini. In seguito, il Prefetto potrebbe decidere di archiviare il caso se ritiene valide le tue ragioni di contestazione o, al contrario, potrebbe emanare un’ordinanza ingiunzione per il pagamento di una somma non inferiore al doppio dell’importo minimo previsto per l’infrazione, più le spese processuali.
Se non ricevi alcuna risposta dal Prefetto entro 210 giorni (180 se invece hai presentato il ricorso tramite la polizia municipale), varrà la regola del “silenzio-assenso“: il tuo ricorso verrà cioè considerato accettato e il verbale e la relativa sanzione saranno annullati.
Per quanto riguarda il ricorso al Giudice di Pace, dovrai rispettare determinate regole in termini di forma e contenuto. Questo ricorso deve contenere l’intestazione dell’ufficio giudiziario competente, i tuoi dati personali, i dettagli del verbale che stai contestando, una breve descrizione dei fatti, le ragioni legali per cui ritieni che il verbale sia illegittimo e, infine, la richiesta di annullamento del verbale e della relativa sanzione.
Tieni a mente che devi allegare al ricorso tutta la documentazione probatoria per sostenere le tue affermazioni. Questo processo è regolato dal rito del lavoro, quindi non potrai presentare ulteriori documenti dopo la presentazione del ricorso.
Se il ricorso al Prefetto è gratuito (ma in caso di rigetto dovrai pagare il doppio dell’originaria multa), quello al giudice di pace sconta il versamento del cosiddetto contributo unificato.
Il pagamento del contributo unificato varia in base al tipo di infrazione commessa. Se stai contestando solo il verbale che ha imposto il fermo amministrativo, dovrai pagare un contributo fisso di € 237,00.
Infine, puoi chiedere al giudice di sospendere l’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato se dimostri l’esistenza di un pericolo imminente di danno grave e irreparabile. Questa sospensione, se concessa, dovrà essere confermata alla prima udienza, altrimenti diventerà inefficace.
Inoltre puoi chiedere la sospensione del fermo, in determinate fasce orarie della giornata, per motivi di lavoro.