Come bloccare un hacker

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Autore: Paolo Remer

15 luglio 2023

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

I migliori metodi per impedire le intrusioni su smartphone o pc; cosa fare per individuarle e rimuoverle se si sono già verificate.

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Furti di identità e di dati personali o aziendali, intrusioni in computer e smartphone, appropriazione di informazioni riservate, pagamenti abusivi, svuotamento di conti correnti: gli effetti dannosi della pirateria informatica e telematica sono sotto gli occhi di tutti.

Questi pericolosi fenomeni si verificano quando un soggetto non autorizzato e non identificato prende il controllo dei nostri dispositivi per usarli e manipolarli a suo piacimento. E allora ci si chiede: come bloccare un hacker? Nonostante l’astuzia di questi criminali, i metodi per farlo esistono e te li spiegheremo in questo articolo.

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Ci sono sistemi preventivi, come le serrature per chiudere le porte, che impediscono gli accessi non autorizzati, o quantomeno cercano di renderli più difficili. Esistono, poi, dei modi efficaci per capire se qualcuno si è già introdotto nei nostri dispositivi, ed eliminarlo prima che possa provocare danni.

Individuare l’autore di queste condotte illecite è piuttosto difficile, e richiede complesse indagini; invece impedire le intrusioni su smartphone e pc connessi ad Internet è relativamente semplice se usi gli accorgimenti che ti indicheremo.

Quali segni indicano la presenza di un hacker?

Gli accessi abusivi sono subdoli e silenziosi, ma ci sono molti

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segnali di allarme da cui puoi capire che sei stato «hackerato» in uno o più dei tuoi dispositivi fissi e mobili. Ecco i più comuni:

Come rimuovere le app pericolose

Se hai notato uno dei fenomeni che ti abbiamo descritto nel paragrafo precedente, o comunque noti

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comportamenti anomali sul tuo pc, tablet o smartphone, come un eccessivo consumo di memoria e risorse, è probabile che il dispositivo sia stato infettato.

Per verificare la fondatezza di questi sospetti e in ogni caso per proteggere i tuoi dati, segui questi semplici passaggi:

Quando serve un antimalware

Se dopo aver seguito gli step precedenti l’app dannosa è ancora presente, utilizza un prodotto

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antivirus dotato di funzionalità antimalware, che servono proprio ad evitare le indebite intrusioni e gli attacchi informatici: ce ne sono parecchi gratuiti e molto validi (ad esempio, Avast, Norton, Kaspersky, McAfee), in grado di scansionare il dispositivo e rilevare in pochi secondi la presenza di software malevolo e in grado di infettare il sistema.

In caso positivo, il programma ti indicherà come rimuovere tutti gli elementi dannosi, e su tua richiesta potrà dotarti di una protezione (firewall) in grado di prevenire eventi simili in futuro.

Ricordati di aggiornare periodicamente l’elenco dei virus e malware, in modo che la scansione tenga conto delle ultime versioni di questi programmi malevoli.

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Quando è necessario ripristinare il dispositivo

Se neanche il metodo di rimozione degli elementi dannosi con l’antimalware funziona, dovresti ripristinare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica (e se è un pc, formattare il disco), in modo da rimuovere tutto il software installato successivamente.

Questa azione, però, comporterebbe l’eliminazione di tutti i dati dell’utente; per non perderli, prima di procedere dovresti fare un backup completo, su un supporto esterno o un cloud. È buona norma, comunque, salvare sempre i propri dati altrove, anziché conservarli esclusivamente sul dispositivo che si sta utilizzando. Questo serve a prevenire non solo le sottrazioni di dati da parte degli hacker, ma anche le distruzioni e le cancellazioni involontarie.

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Come rimuovere gli spyware

Alcune app spia – in gergo chiamate spyware, e sono le più pericolose – vengono camuffate e non compaiono nella lista “ufficiale” o non figurano con il loro vero nome. Quindi con esse i metodi che abbiamo descritto nei paragrafi precedente non funzionano, salvo quello estremo del ripristino e formattazione.

Per individuare e rimuovere gli spyware che si infiltrano nei dispositivi e rubano i tuoi dati, anche accedendo in maniera occulta al microfono, alla webcam e allo schermo, occorre un’analisi più profonda dei processi in esecuzione sul dispositivo, ma se non sai come fare è bene rivolgersi a un tecnico informatico. Comunque gli antivirus migliori sono in grado di rilevare la presenza di questi spyware e di aiutare l’utente a rimuoverli anche senza l’assistenza di un esperto.

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Come proteggere pc e smartphone dagli hacker

Passiamo ora alla prevenzione. Per impedire agli hacker l’accesso ai tuoi dispositivi fissi e mobili, devi usare questi accorgimenti:

Come difendersi dal phishing

Tutti i rimedi che ti abbiamo descritto, per quanto validi, sono inutili se sei vittima di

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phishing, cioè se cadi nella trappola di fornire tu stesso le credenziali di accesso rispondendo ad una e-mail o un messaggio “civetta” e cliccando sul link che ti viene proposto (spesso molto somigliante a quello della tua banca, del tuo fornitore di servizi energetici o di un ente pubblico, come l’Inps o l’Agenzia delle Entrate).

Il phishing è un inganno truffaldino che richiede la cooperazione dell’utente e fa in modo che ci caschi, in modo da consentire egli stesso, sia pure inconsapevolmente, l’accesso ai dispositivi. Leggi le cose da sapere per proteggersi dal phishing.

Come denunciare i casi di hackeraggio

Se sei vittima di hackeraggio, puoi denunciare il fenomeno alla

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Polizia Postale, l’organo specializzato della Polizia di Stato per i crimini informatici. Potrebbero ravvisarsi diversi reati compiuti in tuo danno, come la truffa o l’accesso abusivo ai sistemi informatici e telematici e, nei casi più gravi, le intercettazioni illegali, come quando l’hacker apre e accende a suo piacimento il microfono e la webcam del dispositivo della vittima per sorvegliarla e carpire movimenti e conversazioni. Leggi come fare denuncia per hackeraggio.

Come risolvere profilo social hackerato

Un fenomeno di minore gravità – ma pur sempre preoccupante – è il profilo social hackerato: chi si è impadronito delle tue credenziali potrebbe usare l’account per compiere attività illecite.

In tali casi, devi reagire prontamente, sporgendo denuncia, alla Polizia Postale o ad altre forze dell’ordine, per il reato di furto di identità (e per gli altri ravvisabili, come le truffe e le diffamazioni compiute a tuo nome e dunque in tuo danno), e nel frattempo contattare il servizio clienti del social network interessato chiedendo il blocco del profilo hackerato e il ripristino delle credenziali in favore del vero proprietario.

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