Colonna di scarico condominiale otturata: chi paga?
Come si dividono le spese della colonna fognaria che serve solamente alcuni appartamenti dell’edificio condominiale?
In condominio la corretta ripartizione delle spese può costituire un problema: ci sono infatti beni e servizi sulla cui titolarità si discute, soprattutto allorquando occorre provvedere alla loro riparazione. È in questo contesto che si pone la seguente domanda: chi paga la colonna di scarico condominiale otturata?
In buona sostanza, si tratta di capire come vanno divise le spese che riguardano la disostruzione della tubazione che consente il deflusso delle acque fognarie. Vediamo cosa dicono la legge e la giurisprudenza.
Indice
Colonna di scarico: è parte comune?
La
Secondo la legge [1], infatti, rientrano tra le parti condominiali anche gli impianti idrici e fognari.
Per essere più precisi, la Cassazione [2] ha stabilito che la proprietà dei tubi di scarico dei singoli condòmini si estende fino al punto del loro raccordo con l’innesto nella colonna verticale, all’altezza di ciascun piano dell’edificio.
Ne consegue che la parte della colonna di scarico che, all’altezza dei singoli piani dell’edificio, funge da raccordo tra tale colonna e lo scarico dei singoli appartamenti (braga), va qualificato come bene condominiale, proprio in relazione alla sua funzione e in quanto strutturalmente collegata al tratto verticale dello scarico, del quale costituisce parte essenziale.
Sempre secondo la Suprema Corte [3], la presunzione di comproprietà della colonna di scarico opera con riferimento alla parte dell’impianto che raccoglie le acque provenienti dagli appartamenti e, quindi, che presenta l’attitudine all’uso ed al godimento collettivo, con esclusione delle condutture (ivi compresi i raccordi di collegamento) che, diramandosi da detta colonna condominiale di scarico, servono un appartamento di proprietà esclusiva.
Otturazione colonna fognaria: chi paga le spese?
Da tanto deriva che l’intervento idraulico di disostruzione della colonna di scarico condominiale è a carico di tutti i condòmini, ciascuno obbligato per la propria quota espressa in millesimi.
Tale principio si applica sempre, anche al proprietario dell’appartamento sito al pianterreno e perfino nell’ipotesi in cui l’otturazione sia dipesa dalla responsabilità di un solo condomino: fino a che non interviene un accertamento giudiziale della responsabilità, infatti, le spese per la riparazione della colonna di scarico restano sempre in capo a tutti i proprietari.
Solamente se il singolo condomino si assume la responsabilità esclusiva e, quindi, l’onere di pagare per intero, si potrà derogare all’ordinario criterio di ripartizione delle spese.
Colonna di scarico condominio parziale: come dividere le spese?
Le cose cambiano nell’ipotesi di condominio parziale, cioè di edificio in cui ci sono beni o servizi destinati a servire solamente una parte del fabbricato; in questa ipotesi, le spese relative alla manutenzione sono a carico del
Si pensi al condominio con due scale: i proprietari della scala A non dovranno riparare l’ascensore della scala B, e viceversa.
Orbene, se la colonna di scarico serve solamente una parte dell’edificio (ad esempio, solo una verticale), la riparazione è a carico del gruppo di condòmini che da essa trae vantaggio.
In altre parole, se la colonna di scarico riceve le acque solamente da alcuni appartamenti dell’edificio ma non da tutti, solo i condòmini che beneficiano della tubazione saranno tenuti al pagamento della disostruzione o di qualsiasi altro intervento manutentivo o di riparazione.
Una colonna fognaria in uso solamente ad una parte dei condòmini è infatti una parte comune solamente a quei comproprietari che ne traggono utilità.
Pertanto, possiamo concludere esprimendo il seguente principio: le spese di riparazione, manutenzione e disostruzione della colonna di scarico sono poste a carico dei condòmini che della colonna si servono, cioè di quei proprietari i cui appartamenti sono collegati alla tubazione.