Divieto di sosta in strada o area condominiale: è legale?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Mariano Acquaviva

22 settembre 2024

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

L’assemblea può deliberare l’apposizione di segnaletica stradale che proibisca la sosta delle vetture nelle aree condominiali?

Annuncio pubblicitario

Il parcheggio in condominio può costituire un problema, soprattutto se non esiste un’area specificamente adibita a ciò. In tali circostanze, si sopperisce lasciando le vetture in sosta nelle parti comuni che non intralciano la viabilità né il passaggio pedonale, come ad esempio il cortile, il viale che fiancheggia l’edificio o la rampa che conduce ai box. Con il presente articolo ci occuperemo di una questione specifica: vedremo cioè se è legale il divieto di sosta in una strada o in un’area condominiale.

In particolare, cercheremo di capire se l’assemblea può decidere di apporre una

Annuncio pubblicitario
segnaletica stradale che impedisca la sosta e/o la fermata delle vetture, oppure se una deliberazione del genere è invalida. Approfondiamo l’argomento.

Chi può parcheggiare in condominio?

In condominio possono parcheggiare tutti i proprietari, siano essi titolari di abitazioni o di unità immobiliari di diverso tipo, come ad esempio di negozi, magazzini, cantine, ecc.

Il regolamento può prevedere norme specifiche che disciplinino l’uso del parcheggio, qualora non ci sia spazio perché tutti i condòmini possano mettere in sosta la propria auto nello stesso momento.

Annuncio pubblicitario

Ad esempio, è legittimo stabilire un uso turnario del parcheggio.

Non è invece possibile precludere in assoluto la sosta ad alcuni condòmini: un tale divieto sarebbe legittimo solo se votato all’unanimità.

Gli estranei possono parcheggiare in condominio?

I soggetti non residenti non possono parcheggiare in condominio, a meno che non siano ospiti o clienti di attività commerciali e studi professionali presenti nell’edificio.

Va infatti ricordato che il suolo condominiale è pur sempre privato, appartenente pro quota ai singoli condòmini.

Entrare in un’area condominiale, quindi, equivale a fare ingresso in una proprietà privata.

Pertanto, legittimamente il condominio può proibire il parcheggio ai non residenti

Annuncio pubblicitario
.

Per ulteriori approfondimenti, si legga l’articolo dal titolo Parcheggio condominiale usato da non residenti: che fare?

Divieto di sosta in condominio: è legale?

L’assemblea non può deliberare l’apposizione di segnaletica stradale che impedisca la sosta nelle aree comuni, ad esempio in strada oppure nel parcheggio.

I segnali stradali, infatti, sono una prerogativa esclusiva del Comune, a cui l’assemblea non può sostituirsi.

I cartelli apposti dal condominio, quindi, non hanno valore legale: se violati, non è possibile chiamare il carro attrezzi per la rimozione del veicolo né i vigili per l’irrogazione della multa.

Il divieto di sosta imposto dal condominio può al massimo valere come “

Annuncio pubblicitario
suggerimento” o come tentativo di persuasione nei confronti del conducente.

Tanto è stato ribadito anche nell’articolo dal titolo Divieto di parcheggiare in area condominiale.

Va tuttavia precisato che le normali regole del codice della strada vanno rispettate anche nelle aree condominiali; cosicché, è sempre valido l’obbligo di mantenere la destra, di dare la precedenza e di non sostare in modo da costituire intralcio per gli altri.

Quanto appena detto merita un approfondimento.

Occupazione spazi condominiali: cosa fare?

Chiarito che l’apposizione di cartelli stradali da parte dei condòmini non ha valore legale, occorre precisare che alcune condotte potrebbero ugualmente essere sanzionate.

Annuncio pubblicitario

Innanzitutto, se ad occupare illegittimamente gli spazi comuni è un condomino, contro di lui si potrà agire sia facendo ricorso in tribunale che applicando le eventuali multe previste nel regolamento.

Se invece l’occupazione indebita si spazi condominiali è ad opera di un estraneo alla compagine, si potrà agire solo in tribunale – eventualmente con un ricorso d’urgenza – per ottenere la rimozione del veicolo che intralcia gli altri.

Chiunque – sia un condomino che un esterno – può poi rendersi colpevole di un reato, che è quello di violenza privata, commesso ogni volta che, intenzionalmente, si parcheggia il proprio veicolo in modo tale da limitare la libertà di qualcun altro.

È il caso di chi mette in sosta la propria auto proprio davanti al portone di casa del vicino, precludendogli l’accesso; oppure di chi parcheggia il veicolo all’ingresso del parcheggio, impedendo a tutti gli altri di entrare e di uscire.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui