Fotografare treni, stazioni e ferrovie: è legale?

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Autore: Mariano Acquaviva

09 giugno 2024

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Si possono effettuare foto e riprese di treni in stazione oppure c’è il rischio di ledere la privacy di passeggeri e turisti?

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Con il termine “feramatori” si definiscono complessivamente gli appassionati di cose ferroviarie. Vi rientrano non solo coloro che adorano viaggiare nei vagoni ma, più in generale, tutti quelli che amano visitare le stazioni, collezionare modellini, documentare e raccogliere dati sui treni di una certa classe o linea di loro interesse. Proprio in questo contesto si pone il seguente quesito: è legale fotografare treni, stazioni e ferrovie? La questione è dibattuta. Cerchiamo di fare chiarezza.

Si possono fotografare treni, stazioni e ferrovie?

Senza perderci in inutili preamboli, diciamo subito che

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è legale fotografare o filmare treni, stazioni e ferrovie, se le riprese sono effettuate in un posto normalmente accessibile al pubblico.

La condotta, infatti, non è espressamente vietata da alcuna norma; pertanto, una cosa non proibita esplicitamente deve ritenersi lecita.

Potrebbero però sorgere problemi con ciò che riguarda la privacy dei passeggeri e di quanti vengono immortalati in stazione. Questo aspetto merita un approfondimento.

Si possono fare foto in pubblico?

Il principio è il seguente: chi si trova in un luogo pubblico o aperto al pubblico accetta tacitamente di essere filmato o fotografato.

Non è possibile, quindi, impedire a una persona di scattare una foto

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a una stazione, a una piazza oppure a un monumento storico solamente perché c’è il rischio di essere immortalati unitamente all’oggetto principale della ripresa.

Carlotta non può impedire ai turisti di scattare una foto al Colosseo soltanto perché, in quel momento, si trova nell’inquadratura dall’obiettivo.

Ciò che conta è che la foto scattata in un luogo pubblico o aperto al pubblico non abbia come oggetto principale l’ignaro passante: in questa ipotesi, occorrerebbe ottenere uno specifico consenso, magari anche implicito, come avviene nell’ipotesi in cui si sorrida o ci si metta in posa al momento dello scatto.

Insomma: le foto in pubblico sono consentite, purché i soggetti involontariamente ripresi non siano l’oggetto principale dello scatto ma solo un “effetto collaterale” del posto in cui ci si trova.

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Si possono diffondere le foto scattate in un luogo pubblico?

Quanto appena ricordato non significa che sia legale diffondere le foto e le riprese: in assenza di consenso – anche tacito o implicito – chi ha ottenuto le immagini riprendendole in un luogo pubblico o aperto al pubblico non può divulgarle.

Secondo l’art. 96 della legge sul diritto d’autore (l. n. 633/41), il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa.

Ai sensi dell’art. 97, non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto (si pensi a un noto politico), da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, oppure quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti,

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cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico (un concerto, una processione religiosa, un comizio, ecc.).

In nessun caso il ritratto può essere esposto o messo in commercio, quando ciò rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona immortalata.

Non può essere pubblicata la foto che ritrae un noto personaggio dello spettacolo che si trova in evidente stato di ebbrezza in un luogo pubblico.

Si possono fare foto all’interno dei treni?

È proibito scattare foto o effettuare riprese all’interno dei vagoni del treno, se il regolamento lo proibisce espressamente.

Il treno, infatti, è un luogo privato aperto al pubblico: pertanto, i passeggeri devono attenersi alle regole stabilite dal gestore del servizio.

È legale fotografare treni, stazioni e ferrovie?

Alla luce di quanto detto sinora, possiamo concludere affermando che è legale fotografare treni, stazioni e ferrovie.

Le immagini e i filmati, però, non possono essere pubblicati se riprendono persone che non hanno concesso la liberatoria, a meno che non siano rese irriconoscibili (ad esempio, sfocando il volto).

È invece possibile la divulgazione delle fotografie e dei video se riprendono un evento pubblico, come ad esempio un comizio o l’arrivo di un capo di Stato alla stazione.

Per ulteriori approfondimenti, si legga l’articolo dal titolo Dove è vietato fare foto?

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